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Utente: georgiamada
"strano pregiudizio che valorizza ciecamente la profondità a scapito della superficie, pretendendo che superficiale, significhi non già di vaste dimensioni, , bensì di poca profondità, mentre profondo significa di grande profondità e non di superficie ristretta"

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venerdì, 19 ottobre 2007


La morte dei blog?
computer incatenato


Aggiornamento 2 (20 ottobre ore 13, 25)
Ne aveva già parlato Punto Informatico, e poi il blog di StefanoEpifani ha raccolto e linkato, in una serie di puntini, tutti i blogger che avevano preso un abbaglio. Buffo blog quest'ultimo però dove i commenti appaiono e subito scompaiono ... buffo davvero(georgia)

Aggiornamento
(ore 21, 45)
Da Repubblica: Ddl editoria, il governo si difende."Nessuna censura per internet". Folena: "Chi fa un blog non è un editore quindi non deve sottostare alle stesse regole". Di Pietro: "Per quel che mi riguarda questa legge non passerà mai"
La notizia inizialmente  non era di Grillo ma di Repubblica.it.Il governo riforma l'editoria. Burocrazia sul web? Allarme in rete (geo)
---------------
Beh questo, se è vero, ci interessa V.E.R.A.M.E.N.T.E!!!!
ATTIVIAMOCI.
Angela corri in soccorso di noi blogger come l'altra volta!
Anche se ora sento alla tv che è un problema solo per gli editori ... ma insomma meglio allarmarsi in tempo.
Ringrazio Alexis che ha segnalato in
ListaSinistra.
geo
P.S:
Vedo solo ora che agaragar aveva segnalato
QUESTO dal blog aniceweb (geo)

La legge Levi-Prodi e la fine della Rete

Ricardo Franco Levi, braccio destro di Prodi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha scritto un testo per tappare la bocca a Internet.
Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre. Nessun ministro si è dissociato. Sul bavaglio all’informazione sotto sotto questi sono tutti d’accordo.
La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro.
I blog nascono ogni secondo, chiunque può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video.
L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete.
Quale ragazzo si sottoporrebbe a questo iter per creare un blog?
La legge Levi-Prodi obbliga chiunque abbia un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Il 99% chiuderebbe.
Il fortunato 1% della Rete rimasto in vita, per la legge Levi-Prodi, risponderebbe in caso di reato di omesso controllo su contenuti diffamatori ai sensi degli articoli 57 e 57 bis del codice penale. In pratica galera quasi sicura.
Il disegno di legge Levi-Prodi deve essere approvato dal Parlamento. Levi interrogato su che fine farà il blog di Beppe Grillo risponde da perfetto paraculo prodiano: “Non spetta al governo stabilirlo. Sarà l’Autorità per le Comunicazioni a indicare, con un suo regolamento, quali soggetti e quali imprese siano tenute alla registrazione. E il regolamento arriverà solo dopo che la legge sarà discussa e approvata dalle Camere”.
Prodi e Levi si riparano dietro a Parlamento e Autorità per le Comunicazioni, ma sono loro, e i ministri presenti al Consiglio dei ministri, i responsabili.
Se passa la legge sarà la fine della Rete in Italia.
Il mio blog non chiuderà, se sarò costretto mi trasferirò armi, bagagli e server in uno Stato democratico.
 
Ps: Chi volesse esprimere la sua opinione a Ricardo Franco Levi può inviargli una mail a : levi_r@camera.it
Dal blog di Beppe Grillo.

Postato da: georgiamada a 20:29 | link | commenti (5)
bloggerie, agaragar


Commenti
#1   20 Ottobre 2007 - 14:50
 
Bello il commento di Di Pietro : "Per quel che mi riguarda questa legge non passerà mai".
È ancora ministro, se non sbaglio.
Dove sarà stato quando si è tenuto il Consiglio dei Ministri del 12 ottobre?

Anna S.
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#2   20 Ottobre 2007 - 16:26
 
Esattamente nello stesso "luogo" dov'era quando ha dichiarato morta, prima ancora che nascesse, la commissione parlamentare sui fatti di Genova.

fm
utente anonimo

#3   21 Ottobre 2007 - 16:57
 
Roba da film demenziale.

O da terzo mondo.

In ogni caso non temete troppo, una follia del genere non passerà in Parlamento.

Mi auguro solo che non ne tirino fuori una delle loro fastidiose tasse.
utente anonimo

#4   22 Ottobre 2007 - 14:50
 
teniamoci pronti per la mobilitazione generale. Dobbiamo lottare con ogni mezzo per evitare che la libertà di pensiero venga messa a rischio.
utente anonimo

#5   25 Ottobre 2007 - 23:45
 
http://georg

[..] Blogger: uniti si vince sempre , di Aida Maria Zoppetti dal suo blog [ricreazione] Del famigerato disegno di legge ne ho già parlato QUI e QUI. Angela che ha il più bel sito della rete, Pasolini.net, mi ha scritto segnalandomi alcu [..]
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