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quella della foto non sono io ma potrebbe essere la mia anima su cui pattino, tracciando strappi di parole, alla ricerca della superficie proibita che il potere nasconde in false profondità. [è chiaro che la foto a cui mi riferivo ora non c'è più, è scomparsa per motivi tecnici di splinder e ora che lo spazio per la foto è diventato troppo piccoli inutile rimetterla perchè si vede malissimo. Prima o poi cambierò anche il commento]

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giovedì, 03 gennaio 2008


Patriarcato da bar

molestie clericali


Io non mi scandalizzo se il papa, il cardinale Ruini e la chiesa tutta sono contro l'aborto e se lo affermano dai loro pulpiti e dai loro giornali, non mi scandalizza neppure se la Binetti è contro l'aborto, anche se sarebbe meglio che pubblicizzasse la pillola anticoncezionale invece del cilicio, e magari anche la RU486 che agisce quando la vità si è solo incontrata per caso.
I cattolici hanno tutto il diritto di essere contro l'aborto, e di convincere i loro fedeli a non praticarlo, ci mancherebbe che noi laici contestassimo un diritto religioso, un diritto inalienabile di vivere in base alle cose in cui si crede, ma non hanno alcun diritto di essere contro la legge 194, che è legge di stato e di uno stato laico fatta da un parlamento di uno stato laico.
pipilotti ristLa Binetti non può dirci cosa dobbiamo fare, perché la sua fede, fino a prova contraria  non è la nostra Costituzione, al massimo è la sua.
Se poi la Binetti milita in un partito non può svolazzare, con il suo voto e la sua mala-fede, da un partito all'altro. Si dimetta (finalmente), ma si dimetta sul serio non come fanno ogni giorno ridicolmente senatori come Turigliatto (che almeno è uscito dal suo partito) e Franca Rame che poi però rimangono sempre lì, in Parlamento dove noi li abbiamo votati, e dove dovrebbero restare per fare il possibile politicamente (e non l’impossibile), oppure, se non ci riescono, andarsene, ma andarsene veramente dal Parlamento per tornare normali cittadini.
 
Si dimetta la Binetti e se ne vada, poi alle prossime elezioni si candiderà nel partito di Cristo Re e farà la Paola d’ARCOre se le aggraderà, ma non può votare la mozione di Bondi con il NOSTRO voto. NON PUO’.
I cattolici non possono obbligare, chi cattolico non è, a NON abortire se lo vuole fare, e soprattutto non possono trattare le donne come delle sottosviluppate sotto tutela, l'aborto per una donna non è mai una passeggiata, è sempre e comunque una tragedia, quindi quando viene paola gandolfifatto è perchè ci sono motivi gravi che portano a farlo. Abortire è sempre una grande rinuncia, per una donna, e non una liberazione e ogni donna lo sa, ma le donne hanno abortito da che mondo è mondo e non è certo la legge a portarle a farlo. La legge DEVE esserci perchè è l'unica cosa che libera la donna dall'aborto clandestino (che sempre è esistito) e soprattutto la libera dai rischi e dai ricatti che nel passato hanno arricchito migliaia di ginecologi (e mammane) che praticavano l'aborto a prezzi esorbitanti e con grossi rischi per la salute. E tale cultura (dell'aborto clandestino) è alla base di moltissimi che a destra oggi vorrebbero abolire una legge legittima e civile. A destra spesso non si riesce a concepire qualcosa che non renda in denaro sonante. Per loro aborto gratis è un ossimoro, e quindi da condannare. Aborto a pagamento … beh è un altro discorso ;-).
La legge 194 non va toccata e neppure ri-toccata, perchè è una di quelle leggi che sono costate sangue e lacrime per ottenerle e che basterebbe pochissimo per perderle e non riaverle mai più.
Ferrara smetta di fare il patriarca da saletta di barbiere, l'amerikano d'accatto, che segue e importa ogni brezza inquinata che da là ci proviene. Semmai propagandi la pillola del giorno dopo che è la più civile e meno traumatica (
georgia)

Leggere
-
Espresso, Anna Setari, Usciamo dal silenzio, Il paese delle donne (e QUI e QUI), Femministe frastornate.

paola gandolfi- Antonella Marrone, «Patriarcato da bar» così è stato splendidamente definito in un appello femminista, il profondo pensiero di Giuliano Ferrara relativo alla "moratoria" sull'aborto, Liberazione,2 gennaio 2008,
p. 1 e p. 11
- C.L. Bondi: «Una mozione per cambiare la 194». l coordinatore di Forza Italia annuncia un'iniziativa parlamentare contro la legge sull'aborto. E' la risposta all'ennesimo crociata lanciata dal cardinale Camillo Ruini,
Il Manifesto, 2 gennaio 2008, p. 7

-Aborto/Manconi: Sacrosanta la legge 194 ma anche la RU486,
Alice notizie, 1 gennaio
- Bondi plaude alle parole di Ruini. "Una mozione per rivedere la 194",
La Repubblica, 1 gennaio 2008.
- Aborto, Bondi si schiera con Ruini, La Stampa, 1 gennaio. 
- La sinistra insorge contro i teodem. Duro attacco di Manuela Palermi, Verdi-Pdci
"Copre di vergogna e ridicolo la coalizione. Ha una visione talebana della religione". Binetti: "Sulla 194 voterò con Fi", La Repubblica, 2 gennaio 2008. 
- Turco: "Sì al dibattito pubblico ma nessuna modifica della 194". Il ministro della Salute: è una legge applicatissima,
La Stampa, 2 gennaio
- Aborto, la moratoria scuote la politica. La Binetti scuote l'Unione: «Pronta a votare la mozione di Bondi,
La Stampa, 2 gennaio.
- Turco contro Binetti: «La legge 194 va bene così»,
L'Unità, 2 gennaio. 
- La sinistra insorge. Livia turco: «La legge non si tocca». Moratoria sull'aborto, sale lo scontro
Binetti scuote l'Unione: «Pronta a votare mozione di Bondi». E Ferrara scrive a Veltroni: «Mi ascolti»,
Corriere della sera, 2 gennaio
- Linee-Guida a confronto. Aborto: le indicazioni per i casi-limite. In quattro documenti gli orientamenti degli esperti: dall'eutanasia alla rianimazione del feto,
Il Corriere della sera
2 gennaio 2008.
- Da Forza Italia L'ex ministro delle Pari opportunità: da noi libertà di coscienza. Prestigiacomo: quella legge funziona. Solo la donna ha il diritto di decidere. «Se diventa un mezzo di controllo delle nascite allora anch'io dico no. Quella scelta resti sempre un'extrema ratio»,
Corriere della sera, 3 gennaio 2008 (e QUI). 
- Tonini: a ridiscuterla non si bestemmia Progressi medici e Ru 486 sono fatti. Un feto di sei mesi si chiama bambino, il confine con l'infanticidio si sposta sempre più a monte,
Il Corriere della sera, 3 gennaio 2008.
- Aborto, ministro Turco: legge 194 "applicatissima"  3 gennaio 2008,
reuters

Postato da: georgiamada a 15:26 | link | commenti (67)
femminismi


Commenti
#1   03 Gennaio 2008 - 18:13
 
Ciao Georgia,
solitamente leggo e non commento perché mi sembra che ciò che ho da dire è superfluo: il tuo punto di vista è spesso anche il mio. Questa volta però non posso tacere, anche se probabilmente non aggiungerò nulla di diverso a quanto hai già scritto.
Più va avanti questo dibattito tra abortisti e non (per dirla in soldoni) e più m'indigno e mi sento offesa, come donna. La legge 194 non deve essere toccata: è una legge voluta dagli italiani, i risultati del referendum sono chiari. Questa è una legge che ha allontanato le donne dal pericolo di finire nelle mani di qualche macellaio senza scrupoli. La legge 194 è una legge che rappresenta una garanzia, è una conquista civile ed è segno di civiltà garantire alle donne la libertà di scegliere.
Dire che la legge 194 è un invito all'aborto è la più grande corbelleria che abbia mai sentito; le statistiche provano che non è così. Inoltre, come hai messo bene in evidenza nel tuo post, scegliere di abortire non è una scelta facile per chi la compie, al contrario rappresenta uno dei più grandi dolori che una donna possa provare; è una decisione che non viene mai presa alla leggera.
Sono altre le cose che andrebbero fatte, piuttosto che mettere all'indice le donne che scelgono di abortire.
Purtroppo la Binetti ed altri come lei dimenticano che il nostro è uno stato laico.
Si parla tanto di Pari Opportunità, ma l'Italia è tutt'altro che un paese femminista e che pensa alle donne, tutelandole: questa è solo l'ennesima conferma di quanto poco questo avvenga.
La cosa più scandalosa è che siano proprio delle donne ad andare contro i propri diritti; diritti, mi ripeto, conquistati faticosamente.
Scusa lo sfogo e se sono stata prolissa e ripetitiva: questa volta non potevo proprio tacere.
A presto,
Sara
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#2   03 Gennaio 2008 - 18:21
 
Io non mi scandalizzo se il papa, il cardinale Ruini e la chiesa tutta sono contro l'aborto e se lo affermano dai loro pulpiti e dai loro giornali, non mi scandalizza neppure se la Binetti è contro l'aborto, anche se sarebbe meglio che pubblicizzasse la pillola anticoncezionale invece del cilicio, e magari anche la RU486 che agisce quando la vità si è solo incontrata per caso.

maria
e perchè dovresti scandalizzarti se la Binetti è contro l'aborto, credo non ci sia bisogno nemmeno di dirlo, in Italia esiste il pluralismo politico e culturale anche per chi ci sta sulle scatole, anche se a volte non sembra

G
I cattolici hanno tutto il diritto di essere contro l'aborto, e di convincere i loro fedeli a non praticarlo, ci mancherebbe che noi laici contestassimo un diritto religioso, un diritto inalienabile di vivere in base alle cose in cui si crede, ma non hanno alcun diritto di essere contro la legge 194, che è legge di stato e di uno stato laico fatta da un parlamento di uno stato laico.

maria
e perchè mai, le leggi non sono una volta per tutte, io sono radicalmente a favore della 194 perchè la condivido, ma non sono per esempio a favore della legge 30, e che l'abbia approvata il parlamento non me ne potrebbe importar di meno, le leggi sono tutte modificabili georgia, a parte la Costituzione, la storia legislativa del resto è lì a dimostrarlo, casomai se vogliamo parlare del particolare valore della legge potremmo richiamare il referendum che l'ha confermata, non il parlamento che l'ha approvata, tutte le leggi sono approvate lì

georgia
La Binetti non può dirci cosa dobbiamo fare, perché la sua fede, fino a prova contraria non è la nostra Costituzione, al massimo è la sua.

maria
L'art. 67 della costituzione recita:
Ogni membro del parlamento rappresenta la Nazione ed esercita la sua funzione senza vincolo di mandato e se la binetti è contraria all'aboro pur militando in un partito che non lo è ,ma soltanto in parte, ha tutto il diritto di dirlo, esiste la libertà di coscienza e nessun vincolo di mandato, e questo vale anche per Paola Binetti per quanto possa per alcuni essere detestabile.
Riguardo al diritto di professare la propria fede in tutti i modi ti ricordo l'articolo 19 della Costituzione che non pone limite alcuno se non quello riguardante il buon costume, espressione antiquata, ma ci siamo capiti

g
Se poi la Binetti milita in un partito non può svolazzare, con il suo voto e la sua mala-fede, da un partito all'altro. Si dimetta (finalmente), ma si dimetta sul serio non come fanno ogni giorno ridicolmente senatori come Turigliatto (che almeno è uscito dal suo partito) e Franca Rame che poi però rimangono sempre lì, in Parlamento dove noi li abbiamo votati, e dove dovrebbero restare per fare il possibile politicamente (e non l’impossibile), oppure, se non ci riescono, andarsene, ma andarsene veramente dal Parlamento per tornare normali cittadini.


maria
la binetti non ha mai parlato di dimissioni dal parlamento, anzi, e quindi mi sembra che il paragone con franca rame sia del tutto improponibile

g
Si dimetta la Binetti e se ne vada, poi alle prossime elezioni si candiderà nel partito di Cristo Re e farà la Paola d’ARCOre se le aggraderà, ma non può votare la mozione di Bondi con il NOSTRO voto. NON PUO’.

maria
non sei tu a decidere chi debba dimettersi dal parlamento per i motivi che ho già detto, casomai si pone il problema del rapporto con il partito in cui è stata eletta a parte il fatto che non è la sola a pensarla in quel modo, esiste dunque un problema all'interno del pd, e non con gli elettori intesi in modo generico. Nessuno può costringerla ad andarsene del parlamento, e ci mancherebbe altro, oggi è la Binetti, domani magari , in diversa situazione,qualcuno che ti preme o ci preme , non scherziamo..


I cattolici non possono obbligare, chi cattolico non è, a NON abortire se lo vuole fare, e soprattutto non possono trattare le donne come delle sottosviluppate sotto tutela, l'aborto per una donna non è mai una passeggiata, è sempre e comunque una tragedia, quindi quando viene fatto è perchè ci sono motivi gravi che portano a farlo. Abortire è sempre una grande rinuncia, per una donna, e non una liberazione e ogni donna lo sa, ma le donne hanno abortito da che mondo è mondo e non è certo la legge a portarle a farlo. La legge DEVE esserci perchè è l'unica cosa che libera la donna dall'aborto clandestino (che sempre è esistito) e soprattutto la libera dai rischi e dai ricatti che nel passato hanno arricchito migliaia di ginecologi (e mammane) che praticavano l'aborto a prezzi esorbitanti e con grossi rischi per la salute.

maria
qui sono d'accordo e molto, la legge deve esserci perchè è una legge giusta e necessaria

G
E tale cultura (dell'aborto clandestino) è alla base di moltissimi che a destra oggi vorrebbero abolire una legge legittima e civile. A destra spesso non si riesce a concepire qualcosa che non renda in denaro sonante. Per loro aborto gratis è un ossimoro, e quindi da condannare. Aborto a pagamento …

maria
non capisco bene il tuo discorso dove sembrerebbe che i contrari all'aborto lo sarebbero solo per poter praticare l'aborto clandestino a pagamento, suvvia ..


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#3   03 Gennaio 2008 - 18:29
 
"...Purtroppo la Binetti ed altri come lei dimenticano che il nostro è uno stato laico..."


ehm... veramente mi era sembrato che erano in corso decisi PASSI INDIETRO rispetto alla *laicità necessaria* che occorre IMPORRE in una società complessa come sta divenendo anche la nostra (multiconfessionale, multiculturale, multietnica).

Quando si comincia a dimenticare l'articolo 3 della Carta Costituzionale (il PILASTRO DI CIVILTA' CHE FONDA L'EGUAGLIANZA DEI CITTADINI) e si permette alla chiesa di Roma di entrare nel set POLITICO come e quando vuole, bhe...non mi sembra sia sostenibile la tua affermazione.

E lo dico, naturalmente, non pensando alla medievalità delle posizioni della chiesa (LIBERA di giocare ancora, fra i suoi fedeli, con le paure oscurantiste!), MA A QUELLA FORMA DI CONFESSIONALISMO CODINO CHE DIMOSTRANO ANCHE LE NOSTRE SINISTRE (STORICHE O RADICALI).

Quando si comincia ad esentare dal pagamento ICI gli immobili della chiesa di Roma (il Parlamento ha votato a maggioranza con poche astensioni...e l'Europa ha avviato una inchiesta in merito), quando non si delibera sul registro delle unioni civili al Consiglio Comunale di Roma per i diktat di Ruini, quando si permette di inserire in ruolo nella scuola (pseudo) insegnanti NOMINATI DAL VESCOVO E PAGATI DA TUTTI I CONTRIBUENTI, quando non si riesce a far rispettare la legge sulla laicità nella scuola, nei tribunali, nei media di stato...

Dai retta a me: siamo in una Repubblica Vaticana. Da qui dobbiamo partire: dai FATTI, non dalle nostre, pur bellissime, INTENZIONI.

sensa nome (senza perdere tempo: DOVE SONO I LAICI A SINISTRA ?)

utente anonimo

#4   03 Gennaio 2008 - 19:41
 
cara mariak se si dovessero dire solo le cose che sono necessarie al mille per mille si starebbe tutti zitti, anche quello che hai ribattuto tu, ad essere pignoletti, non era necessario dirlo ;-)
Certo che le leggi possono essere cambiate (e pure la costituzione lo è) ma non si può essere contro una legge per sola fede, altrimenti staremmo freschi, verrebbero gli indù a imporci una legge che ci proibisce a tutti la bistecca e musulmani ed ebrei a negarci il prosciutto (naturalmente loro hanno il diritto di mangiare o non mangiare quello che vogliono e a mettersi su i macelli e negozi appositi).
Non ho detto che tutti i contrari all'aborto, a destra, lo fanno per motivi economici, ma ho solo insinuato (e pure ironicamente) che molti potrebbero proprio farlo per quello, i cucchiai d'oro si sono fatti prima un patrimonio e poi ... sono diventati obbiettori di coscienza ;-).
La binetti dovrebbe proprio dimettersi perchè fra noi e lei c'è un colossale conflitto d'interessi, soprattutto da dopo che, per sua stessa ammissione, lo spirito santo è calato sul senato in suo soccorso;-)
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#5   03 Gennaio 2008 - 19:45
 
non intervengo nel dibattito perchè vengo da una furibonda discussione con "maschi socialisti" e, son sicuro, una con "donne comuniste" sarebbe ancor più estenuante sia perchè sono più kattive :-p sia perchè , ahimè, educazione familiare e politica mi hanno reso sessista all'incontrario: di fronte alle compagne difficilmente sbotto in sacrosanti insulti liberatori :-(


però vorrei citare alcune cose che potrebbero essere utili a titolo informativo.

il testo della legge 194:
Legge 194


che è un po' diverso da come presentato dai cattolici e dagli ambienti dell'oltranzismo laico:
infatti è una legge molto equilibrata lontanissima dal pensare all'aborto come una ulteriore pratica contraccettiva


poi vorrei presentare il "caso Bobbio" pensatore non certo cattolico che si va ad unire ai tanti diffendenti verso la legge:

intervista a Bobbio


giusto per chiarire che un laico NON deve essere per forza a favore della legalizzazione dell'aborto
ma vi sono ragionamenti pienamente laici che fanno concepire leggi legalizzanti come "Stato etico"

in quanto a me, evito di citare quel che ho scritto io perchè (come sa Maria) quando sono in posizione dialettica, specialmente se minoranza, tendo ad usare volutamente toni irritanti.

[CONTINUA]
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#6   03 Gennaio 2008 - 19:45
 
grazie sara del tuo intervento e per piacere non pensare che i tuoi interventi possano essere superflui, anzi, il dialogo ci aiuta sempre a capire, sia se siamo d'accordo che se non lo siamo.
Può servire sia una sana "litigata" che un trovarci in accordo che viene rafforzato se siamo in tanti ad esserlo :-).
geo
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#7   03 Gennaio 2008 - 19:53
 
"giusto per chiarire che un laico NON deve essere per forza a favore della legalizzazione dell'aborto
ma vi sono ragionamenti pienamente laici che fanno concepire leggi legalizzanti come "Stato etico"" (filomeno)


essere LAICI NON significa essere DI SINISTRA, Filomeno, ma significa (senza neppure aggiungere una dimostrazione storica e logica), senza ombra di dubbio, essere dalla parte della CIVILTA' DELLA LIBERTA'.

Le leggi NON possono contenere un *codice etico*, come una sorta di *dispositivo implicito*. La legge stabilisce i *limiti di esercizio* di un DIRITTO, che si può agire in piena libertà.

utente anonimo

#8   03 Gennaio 2008 - 19:55
 
(scusate m'è partito il commento non finito)

Non quindi un DOVERE (legato quindi ad una sistematica etica qualsivoglia), ma una *possibilità* di esercizio legale, QUESTO è l'orizzonte della MODERNITA' LAICA.

Ci siamo ?

senza nome
utente anonimo

#9   03 Gennaio 2008 - 19:57
 
beh senza nome lo stato laico italiano (in base alla sua storia) non impedisce la partecipazione di una politica orientata religiosamente, il cristianesimo politico in italia è stato una ricchezza e spesso è stato rispettoso della laicità dello stato più di tanti che religiosi dicevano di non esserlo.
Tu ad esempio non sei rispettoso dello stato laico quando infierisci sui preti pedofili (facendolo non in quanto cittadini pedofili da condannare, ma solo in quanto preti) o quando chiami bertinotti frate fausto perchè ha detto di avere sentmenti religiosi, e spesso lo sei anche su altro che a me da fastidio, come la tua insofferenza per la costruzione di un presepe in una scuola (che cazzo di differenza c'è tra un presepe e un albero di natale con stella cometa sulla punta?), il tuo ateismo a me sembra una religione fanatica, pericolosa come tutte le religioni fanatiche ... binetti compresa.
Il problema caro è che oggi siamo tutti meno democratici e molto più fanatici. E radicalismo chiama radicalismo, il fanatismo non è solo delle religioni ma anche dei laici giustizialisti che taglierebbero la testa a tutti quelli che non la pensano come lui.
geo
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#10   03 Gennaio 2008 - 20:00
 
[SEGUITO]

vorrei però sottolineare che il problema della 194 e della 40 sono le impostazioni che risentono molto delle ideologie in cui sono state fatte
e , soprattutto, che il vero problema è a monte di queste leggi(esse sono solo l'applicazione di un nodo mai risolto)


Nell'impostazione della nostra legislazione si assegna diritti ai "nati vivi" e si negano ai "non nati".

questo è alquanto contradditorio, basti pensare che un embrione/feto di 7 mesi nato è considerato avente diritti mentre un embrione/feto di 9 mesi non è considerato avente diritto

io lo trovo piuttosto miope assegnare diritti in base al "luogo" e non allo sviluppo.

quindi la vera discussione, a mio parere, deve essere fatta su quanto assegnare diritti.

E si hanno 4 soluzioni forti:
-concepimento
-indipendenza dal corpo della madre(con le odierne tecnologie occidentali circa 22-23 settimane)
-sviluppo sistema nervoso (molto variabile a secondo si consideri le prime cellule o l'intero sistema... ed è quella che "ha scritto" l'articolo 7 della 194)
-nascita

La nascita è la definizione utilizzata oggi.

Questo , forse, andava bene per il 1945 dove c'erano ancora le
colonie, il razzismo, il sessismo dominanti... e già era tanto vivere
in una democrazia

Ma non va bene oggi dove si ha la "sensibilità" di assegnare diritti
persino agli animali, dove la tecnologia ci permette di far
sopravvivere embrioni/feti nati prematuri, dove la donna ha autonomia
economica (e può mandare a fare inculo chi la giudica per la sua vita sessuale) e soprattutto dove CI SONO PROBLEMATICHE CONNESSE ALL' INGEGNERIA
GENETICA( EUGENETICA )!!

consiglio su quest'ultimo punto di visionare il libro :

www.biopolitica.it
di Stefano Vaj , quotato avvocato milanese, dirigente AIT, apprezzato eurasiatista(non so se in posizioni ufficiali o meno)

così da capire di cosa parlo con pericolo eugenetico (poi ci sarebbe anche il "capitalismo eugenetico")



saluti

p.s.
giusto per onestà intellettuale, debo avvisare che io sono per abrogare il "libero aborto" e consentirlo solo in caso di rischio di salute della donna, lasciando la decisione unicamente a lei se proseguire o meno. cioè per riscrivere l'articolo 4 della 194 con la formula dell'articolo 7 della stessa legge
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#11   03 Gennaio 2008 - 20:03
 
ah ah ah

bene, georgia, non commento perchè uno sfogo è uno sfogo uno sfogo uno sfogo...

Il vero problema, cara georgia, è l'*estremismo fondamentalista* degli ignavi falsi laici, altro che quello delle minoranze schiacciate!

ah ah ah

senza nome (non te la prendere più di tanto: io sopravvivo bene SENZA DIO e senza alcuna prosopopea finta-laica: "FUORI LA FEDE DALLA POLITICA")

utente anonimo

#12   03 Gennaio 2008 - 20:03
 
io credo che l'aborto (cattolici a parte) dovrebbe riguardare soprattutto le donne, loro sanno cos'è, loro sanno che se si può NON lo si fa mai.
Un detto femminista, che condivido, diceva:
Se gli uomini rimanessero in cinta, l'aborto sarebbe un sacramente
Buffo che molti uomini contrari all'aborto, in nome della vita (che è problema enorme e da non prendere alla leggera) poi siano favorevoli alla guerra e spesso anche alla pena di morte ;-)
geo
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#13   03 Gennaio 2008 - 20:15
 
"io credo che l'aborto (cattolici a parte) dovrebbe riguardare soprattutto le donne, loro sanno cos'è, loro sanno che se si può NON lo si fa mai."

non è proprio così.
dipende da come viene vissuto, i dati UK e della RUssia dicono il contrario. Più viene concepito come "nulla" , più è fatto con facilità... come qualunque cosa.

il problema è che le discussioni su dove comincia il diritto riguarda l'intera società e non un suo pezzo.
Siamo in un sistema di diritti individuali e non "di comunità".

E' come se , a suo tempo , si fosse richiesto che le decisioni se essere liberal o meno in famiglia venissero delegata al pater familias; o quelle sulla liberazione degli schiavi venisse delegata a chi ne aveva.
C'è chi lo chiese ma è inconcepibilmente in un sistema di pensiero come il nostro basato sull'individuo(prima che sulle comunità)

in quanto alle femministe... beh a sessismo , almeno dagli anni 70, non sono da meno dei maschilisti

ciao

(si mi silenzio... ho capito! )
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#14   03 Gennaio 2008 - 20:15
 
uno, per la verità, ha anche il diritto di essere un falso laico, perchè no?
Ad ogni modo io non penso che per essere laici si debba essere anticlericali a prescindere, e tu lo sei in maniera troppo truculenta per i miei gusti.
E poi il mio non è uno sfogo e lo sai bene ... tu, caro mio, sei per la libertà degli altri ... ma solo di quelli che la pensano come te, proprio come fotocopie, altrimenti ... va là, te l'ho già detto tanto tempo fa quando ero iscritta ad una lista di cui diventasti moderatore, sei un garantista per te e uno stalinista per gli altri, se appena hai un pizzico di potere, e quando lo eserciti, anche di rimbalzo, sei veramente poco democratico e fai sempre l'esame del sangue a tutti :-) quando addirittura non ti improvvisi, da bravo stalinista, psicanalista d'accatto, in fondo sei speculae alla binetti :-)
A parte questo (che non è poco) sei simpatico e intelligente ...
geo
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#15   03 Gennaio 2008 - 20:40
 
georgia, questi commenti così...così...*svaccati*, privi di un minimo di educazione e di focalizzazione! E senza ironia!

Io *stalinista* ?

ah ah ah

Ma non stavamo parlando di *attacco alla 194* ?

Che c'entra il *mio* stalinismo ?

;-)

senza nome (io temo gli/le etichettatori/trici...proprio per il loro...come dire...*stalinismo inconscio*...ah ah ah)
utente anonimo

#16   03 Gennaio 2008 - 20:42
 
dire solo le cose che sono necessarie al mille per mille si starebbe tutti zitti, anche quello che hai ribattuto tu, ad essere pignoletti, non era necessario dirlo ;-)


maria
no era necessario eccome perchè tu hai sostenuto, che la binetti non può essere contro la 194 perchè legge votata da un parlamento laico, al punto di doversi dimettere dalla sua carica, e io ti ho fatto notare che hai detto una sciocchezza, perchè le leggi sono tutte votate dal parlamento e quando si avversano, e ho fatto l'esempio della legge 30, non si fa un atto antidemocratico ma un atto più che lecito che non comporta nessuna conseguenza pratica sulla funzione di parlamentare.

Ma se poi tu mi rispondi con improbabili scenari di prosciutti e altro allora mi cheto :-)
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#17   03 Gennaio 2008 - 20:47
 
no maria io ti avevo risposto solo per il primo pezzo sul fatto che non mi scandilazzavo, che c'entra la legge 30, su quello hai perfettamente ragione.

Non sottovalutare il porsciutto :-).
Ricordo che donato una volta mi disse ti prego di non sottovalutare il mio panino senza prosciutto ;-)
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#18   03 Gennaio 2008 - 20:49
 
(si mi silenzio... ho capito! )

e perchè mai filomeno?
continua pure ti leggo con interesse. Non condivido ma questo è del tutto ininfluente :-)
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#19   03 Gennaio 2008 - 20:49
 
commento al #13: "Siamo in un sistema di diritti individuali e non "di comunità" (filomeno)


ECCO! Questo è il puncto dolens della questione. La democrazia a livello della contemporaneità è fondata sul *kratos* della maggioranza (della *comunità di individui*), e non sul RISPETTO DELLA MINORANZA. MEGLIO E DI PIU': NON E' FONDATA SUL RISPETTO DELL'*ULTIMO UOMO*, cioè della *singolarità possibile* che, magari, non usufruirà mai, per sè, del diritto affermato.

Se, invece, si afferma la democrazia come *dittatura della maggioranza*, allora cadiamo in quell'inferno della *individualità di codice* che è l'interfaccia soggettivizzata del dominio illiberare. L*individuo di massa* è il *neutro* generico che valorizza il codice di comando: le leggi.

Ci siamo ?

senza nome
utente anonimo

#20   03 Gennaio 2008 - 20:50
 
senza nome ... sei tu che hai parlato di sfogo ... quindi mi sembra normale un commento svaccato come risposta;-)
geo
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#21   03 Gennaio 2008 - 20:54
 
Ci siamo?

Direi di no, e non vedo perchè, solo perchè ti esclami, dovremmo addirittura esserci.
Potevi anche scrivere punto e saresti stato perfetto ....
Ma non penserai che i tuoi proclami siano verità assolute, solo perchè le affermi tu, vero?
geo
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#22   03 Gennaio 2008 - 21:01
 
;-)

io penso che il compito essenziale, soprattutto in questa fase di babele dell'intelligenza critica, sia quello di tentare di *pensare l'impensato* (che, of course, non signifca mandare in soffitta il buon senso, la logica e il metodo argomentativo).

Oltre l'*impensato* c'è solo l'*ovvio*, cioè il riscrivere quello che altri hanno già riscritto di altri...

Il *ci siamo ?*, nel mio commento di prima, significa: *ci siamo capiti a che cosa mi sto riferendo ?*

senza nome (senza i falsi laici il mondo LIBERO è più arioso, trasparente, pulito...)
utente anonimo

#23   03 Gennaio 2008 - 21:12
 
per senza nome 11
sopravvivo bene SENZA DIO e senza alcuna prosopopea finta-laica

Che cavolo vuol dire? In molti si sopravvive bene senza dio, o per lo meno non ci poniamo il problema, l'importante è lasciar vivere bene anche gli altri che hanno dio e non mettere in ballo la nostra prosopea da falsi giusti.
la fede se uno ce l'ha ha il diritto di metterla ovunque, l'unica cosa che non deve fare è IMPORLA agli altri.
però per favore non facciamo i senza fede superiori, io sinceramente non mi sento affatto superiore a chi a fede, anzi lo guardo con interesse ... sempre che non voglia impormela, ma rifiuto anche le imposizioni dei senza fede;-) che tra l'altro sono spesso più integralisti.
Che palle senza nome, che palle, sembri una beghina dell'ateismo.
geo
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#24   03 Gennaio 2008 - 21:16
 
tu con la tua mania dei "senza" mi sembri un assatanato genocida etnico.
A forza di "senza" rimarrai tu solo e qualche tua fotocopia dozzinale.
Io detesto il mondo ad una dimensione. Lo detesto più di ogni altra cosa.
Il pluralismo è la mia patria ed un pensier ribelle in cuor mi sta.
geo
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#25   03 Gennaio 2008 - 21:42
 
"la fede se uno ce l'ha ha il diritto di metterla ovunque, l'unica cosa che non deve fare è IMPORLA agli altri" (geo)

ECCO! QUSETO si chiede ad uno stato laico: non permettere che qualcuno illuminato da dio, Babbo Natale, Eragon o la Fata Morgana, possa venire a LIMITARE la mia libertà di vivere!

Rispettare le fedi FUORI dalla politica costituente.

I rappresentanti del Sovrano dovrebbero acquisire nella loro cultura politica questo elementare diritto di libertà moderna.

Il resto sono chiacchiere...da sagrestia di partito (o da partito di sagrestia)!

senza nome (senza *dimensioni* il pluralismo è la notte in cui le vacche sono bigie)
utente anonimo

#26   03 Gennaio 2008 - 21:42
 
filomeno se la natura ha affidato la vita nelle sua prima formazione alla donna ci sarà pure un motivo no?
E se non c'e nessun motivo insieme a quella grande responsabiltà le avrà dato anche il libero arbitrio e l'autoresponsabiltà. Che c'entra il sessismo scusa?
Semmai è la famiglia che è stata creata anticamente per dominare questo enorme potere che la donna ha sempre avuto, oppure pensi che la famiglia sia stata creata solo per la reversibilità della pensione e l'uso della casa?
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#27   03 Gennaio 2008 - 21:45
 
il pluralismo è la notte in cui le vacche sono bigie

ah ecco, ora vuoi anche sindacare il colore delle vacche?
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