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Blogbabel
L'incredibile mondo delle classifiche
o l'azzeccagarbugli in bit

Noi piccoli blog, delle classifiche, naturalmente, ce ne fottiamo (per forza di cose), si sa noi volpi se l'uva è alta ci mangiamo fragole e lamponi e chi s'è visto s'è visto;-), ma quello che è sicuro è che fino a ieri le rispettavamo. Non conoscendone infatti i misteriosi meccanismi che portano alcuni blog fra i primi cento e altri (per altro eccellenti) dopo i 2000 e passa, ne avevamo, per sola ignoranza, un indubbio religioso rispetto.
Io, a parte quando sono assente (per due o tre mesi) che calo verso le migliaia, mi sono sempre trovata, ultimamente, tra i 500 e gli 800, naturalmente essendo fra i piccoli evito di andare a controllare spesso la mia classifica per timore di vedere lo scarabocchio con pallina rossa e verde inclinarsi verso il basso e soprattutto per non diventare classifica-dipendente, come spesso accade, però frequento spesso blogbabel per fare ricerche su vari argomenti (servizio utilissimo).
Intorno a capodanno avevo visto un certo movimento anomalo e la mia posizione salire, la cosa mi aveva incuriosito positivamente, poi ieri mi vedo retrocessa di colpo al 1265.
Qualcosa di anomalo doveva essere accaduto.
Tutto era cominciato da QUI (anche se da quello che ho capito c’era stato un precedente per Natale ad opera forse di catepol), tutto era dunque cominciato da un bellissimo post in caratteri ascii di blazar che rappresentava due calici che brindavano. Il post era stato citato dal blog dell’Espresso CounselingWeb di Alessandro Lungarini. Ad ogni simbolo ascii del disegno corrispondeva un link ad un post di auguri di vari blog, tra i quali c'ero pure io.
Naturalmente, una volta lanciato, il post circola all’impazzata e fa salire in classifica tutti i blog citati, per lo più piccoli blog (proprio in questo consiste lo scandalo).
Il fenomeno però fa incazzare di brutto blogbabel (che scopriamo essere fatto non da una macchina, ma da persone emotive e abbastanza cazzose). Blogbabel cancella (ripuliscono dicono loro) tutte le segnalazioni-auguri. Nella rabbiosa emozione cancellano anche molti link legittimi che per noi piccoli (se teniamo alle classifiche) sono vitali … insomma quasi una piccola truffa, che fa capire il valore di certe classifiche che fanno tanto inorgoglire alcuni blogger ;-).
Ora dico io se si fanno classifiche basate sui link (e non sui contenuti) non vedo perchè si debbano rifiutare simili link, non mi racconteranno che tutti i link che portano in alto sono link di pregio, vero? ;-). No, non credo proprio che qualcuno mi racconterebbe simile fola.
Io, se di link si tratta, non vedo perchè un link debba avere più valore di un altro. Ci sono dei blog linkati solo per dirne peste e corna ... e questi salgono ugualmente.
Ma c’è un’altra cosa abbastanza spiacevole. Io non avrei nulla da obbiettare se blogbabel, disturbata dal rivoluzionario sconvolgimento della sacra classifica (che sembrava aver messo nell’olimpo certe persone-mandarini ed escluso altre per sempre), trovandosi invasa da e-migranti, sporchi e cattivi, avesse deciso di fare (come ha fatto) un pacchetto sicurezza e di mettere un filtro che non prendesse più i post dai mille e più link. Decisione, da me non condivisa, ma del tutto legittima. Ma il potere, quando lo hai, ti impedisce sempre di essere, anche solo apparentemente, democratico. Dal potere ti fai sempre prendere il mouse, e così gli oligarchi della classifica hanno voluto strafare, addirittura vendicandosi con vere e proprie rappresaglie: hanno reso l’operazione addirittura retroattiva (cancellando tutti i link multipli addirittura dal 15 dicembre in poi) e minacciando di andare a caccia di dissidenti anche nel remoto passato (peggio di McCarthy). E tenete presente che per loro sono colpevoli tutti i citati negli auguri, anche se il citato non ha fatto neppure circolare il post-bomba elettronica. Atteggiamento punitivo e repressivo direi da e-golpe, direi, perché chiaro che stiamo parlando di classifiche virtuali, che più virtuali di così non potrebbero essere, e quindi anche i golpe sono virtuali ;-).
Blogbabel apre una discussione QUI. Una discussione che vale la pena di leggere. Leggete in particolare i due commenti di catepol (QUI e QUI). Blogbabel è presente nella persona di giovy (gli editor come gli dei non dovrebbero scendere mai fra i comuni mortali perché ci perdono) che è così incazzato che si mette addirittura a fare citazioni in latino (come l’azzeccagarbugli di manzoniana memoria) però tranquilli, siccome lui odia la cultura umanistica e letteraria (così ha scritto nel suo blog personale) usa una espressione latina NON classica, ma solo proveniente dal latino volgare, De gustibus non est disputandum, che tradotto in italiano corrente sarebbe Sui gusti non si sputa (la traduzione corretta sarebbe i gusti non si discutono, ma il latino volgare è meglio tradurlo in italiano volgare). Secondo me era più elegante se, già che c'era, usava una frase analoga di Aristotele e la citava direttamente dal greco, ma ….alla fin fine, vista la finezza, sarebbe stato più adeguato usare il volgarissimo detto genovese: Chi ghe piaxe a turta de riso, chi ghe piaxe piggialo int’u cü.
Ma veniamo alla discussione poi improvvisamente chiusa con stizza lasciandoci lì come dei baccalà a pc aperto
Alla mia osservazione
georgia, Venerdì 4 Gennaio 2008 alle 19:07
già ... ma a me (che neppure ho fatto circolare gli auguri e che non so come ci sia finita dentro) avete cancellato un sacco di link più che legittimi che nulla avevano a che vedere con i giochetti dell'epifania (uno addirittura sulla buttho)
A me delle classifiche interessa poco, ma, ad essere sincera, non mi sembrate molto seri ad incazzarvi così e a reagire in maniera repressiva ... e poi scusate ma la rete non è fatta anche di queste cose, perchè mai penalizzarle (e addirittura punire chi ci viene coinvolto), anzi, dovreste attrezzarvi per reggere anche questi assalti creativi, ma certo se fate citazioni in latino (e non in caratteri ascii)... si vede che non è il vostro campo ;-)
Georgia
Giovy risponde:
Giovy, Venerdì 4 Gennaio 2008 alle 19:12
@ Giorgia: SE (e sottolineo SE) sono stati cancellati, è solo perchè inseriti in post che ne avevano decine/centinaia.
Se erano due-tre-cinque-dieci non sono stati toccati.
... e noi non vogliamo fare nessuna guerra nè rispondere ad attacchi mirati o meno: vogliamo solo avere un sistema pulito che permetta a tutti di seguire le discussioni che vogliono seguire senza trovare spazzatura.
e io ribatto
georgia, Venerdì 4 Gennaio 2008 alle 19:27
ho capito oltre a citare in latino mi chiamate pure giorgia MI CHAMO gEorgia.
Non è vero quello che dici, mi avete segato un sacco di link normalissimi ad esempio questo ad un mio post su Celine, http://rififi.splinder.com/post/15366522, (e non era in ascii) e MOLTI altri.
E poi lo ripeto, la rete è anche una creazione ascii e non vedo perchè la facciate tanto lunga, mica siete una classifica a punteggio per carriere universitarie, ma che razza di e-classifica siete se vi mettete a eliminare le cose più attinenti con l'intelligenza della rete.
Guarda che a me della classifica non importa nulla [sara vero? Prima sì, ma ora … la cosa è divertente (nota aggiunta ora)], potete mettermi al 10.000 posto, per me è lo stesso, ma qui è in ballo la difesa del general intellect altro che storie, gli auguri con i due bicchieri era bellissimo e anche tecnologico, e se voi non siete in grado di reggerlo ... be allora andate a fare l'auditel di mediaset ;-) Geo.
A questo punto chiusa la discussione, e kavolo il potere logora solo chi non ce l'ha ;-), sul legittimo link, cassato, del caro rififi nessuna risposta.
E ora metto qui i link che, sicuramente, mi hanno cassato:
Intanto quello di oggi di femminismo a sud che, caso strano, non è segnalato (segnalo io che anche femminismo a sud era nei link del cin cin)… vuol forse dire che ci penalizzano tutti ormai al punto da non prendere i nostri link? Poi quello del caro rififi al mio post su Celine di Kundera. Due link al mio post su Mustafa Bargouthi (QUI e QUI) e uno da Libru il blog degli studenti universitari e inoltre vari link nella home dei blog che forse bolgbabel non prende mai in considerazione (questo non lo so, anche perché, sinceramente, non ho mai capito un cazzo su cosa si basino le classifiche, CERTO NON SUI CONTENUTI).
Siccome io, di tutta la storia non ci avevo, e non ci ho, capito nulla, ho chiesto informazione a catepol, che mi ha risposto gentilmente qui nel blog:
“Ti spiego volentieri quello che ho capito io. Dunque la classifica si basa sui link dagli altri blog. Più ne hai più sali. ma occhio...devi linkare anche tu a tua volta. E non indiscriminatamente. ma linkare ed essere linkato da gente che sta più in alto di te in classifica (che ha più peso) e soprattutto con più Pagerank (per spiegarti questo devo fare un post...)
Ecco...fino a che i primi si linkano coi primi non ci sono grossi stravolgimenti
ma se i primi (quindi anche io che invece cazzeggio molto e linko tutti quando mi va come mi va) mi metto a linkare indiscriminatamente come nel caso del cin cin...
questa cosa di rimbalzo ha effetto su tutti quelli sotto di me...
:-)
più o meno eh... la cosa vale per tutti e quindi immagina il casino che una cosa di queste provoca su chi VIVE per difendere la sua posizione in classifica.
Spero di esser stata un po' chiara...ma la cosa è molto più complessa...
Oggi catepol ha fatto un post, L’uomo che odiava i blogger e cita un altro bel post sull’argomento di cui vi riporto la parte dedicata a blgbabel
[...]E ora prendiamo la classifica di BlogBabel. Stamattina, con lo scombussolamento dei vari post di cin cin e auguri vari, che circolano da Natale e che hanno portato me a scendere di 10 posizioni, alcuni blog a salire di 10, 20 o anche 30 posizioni, ho capito che BlogBabel è molto più che una classifica o uno specchio per vedere quello di cui si parla nella blogosfera: è uno spaccato della società italiana. E' perfetta, studiandone l'andamento ci si potrebbe studiare sociologia dei piccoli gruppi.
Mi lamentavo stamattina con il gruppo degli editor che ci facciamo la figura degli imbecilli, che così diamo il destro a chi dice che la classifica non è attendibile, e che fatta così BlogBabel sembra una buffonata. E Andrea mi ha risposto (in pubblico, quindi posso ripubblicare le parole):
Enrica, la classifica è una buffonata perché fotografa buffoni, purtroppo.
Ecco, questi post divertenti ma un po' squalificanti di finti auguri mi sembrano delle grandi Catene di Sant'Antonio di liceale memoria. Ma la ragione di tutto ciò è semplice: il culto della persona, quello che ha portato Mussolini a diventare il Duce. O il mito del ricco e famoso. O della persona di successo. O dell'alfa-blogger. E' la stessa cosa: se sei in cima a qualcosa, che sia anche solo BlogBabel, o se sei ricco e famoso, comunque vali e comunque ti si copia. O ti si critica, ma comunque fai opinione e ti si cita. Magari tutti pensano che sei un buffone -- ma bene al riparo dell'anonimato.
Così in BlogBabel: se sei in su nella classifica, qualsiasi cosa tu scriva è sacrosanto e ti becchi citazioni e link. Anche se parli solo a livello molto popolare di tecnologia, e se pubblichi e ripubblichi meme auguri e cin cin, diventi un maître à penser. Puoi dire di tutto, sproloquiare su tutto e comunque ogni giorno hai diverse citazioni (con rispettivo link), ti si cita come se fossi un personaggio con delle competenze e puoi avere un IQ di 35 o giù di lì e comunque sei invitato a parlare, sei inviato alle conferenze a riportare per le grandi testate, quando arrivi ai BlogCamp ti si ascolta e sembra che sia arrivato il boss di Google: insomma, diventi credibile e importante. Authority. Anche se, mettiamo, sei maleducato e scostante, ti dai un sacco di arie, guardi tutti dall'altro in basso e soprattutto, non hai molto da dire (ho fatto un esempio a caso, non scrivetemi per chiedere a chi alludo perché non conosco assolutamente nessuno che sia così).
Sì sì, anche per BlogBabel questo si chiama: culto della personalità. E' un po' assurdo ma è così: la blogosfera, anche quella che snobba BlogBabel (scusate, afferma di snobbare BlogBabel), rispecchia quello che noi italiani facciamo coi politici: ammiriamo e riproduciamo quelli che sono in alto, senza assolutamente criticarli così tanto da non rieleggerli. Che per un politico è la cosa peggiore. O da non linkarli, che per un blogger è la cosa peggiore.
Perdere il potere o la visibilità, anche quella molto relativa dei primi posti della BlogBabel, scotta. Anche perché di tante persone nessuno si accorgerebbe, in Italia, se non fosse che sono ai primi posti della denigrata classifica. E una fettina di popolarità i primi l'hanno conquistata, bisogna pur ammetterlo, uscendo dalle nebbie impietose dell'anonimato.
Prendiamo Sgarbi: so da chi lo conosce che lui è così, sempre così: egocentrico, maleducato, aggressivo. Con tutti, donne incluse. Eppure piace anche tanto e quelle stesse donne lo guardano ammirate, e alcune di loro si sentono toccate da un favore speciale se, dopo averle maltrattate in pubblico, Sgarbi mostra un vivo interesse per loro. Parlano di carisma e di fascino.
Se una di noi incontrasse un uomo qualsiasi che agisce come Sgarbi, che ci tratta a pesci in faccia, sono certa che lo manderebbe a quel paese. Invece è il famoso Sgarbi e quando lo fa a moltissime donne (donne intelligenti e belle, lo posso testimoniare), piace. Anzi, posso dire che Sgarbi piace proprio alle donne. E' masochismo? Non credo, è semplice culto della personalità.
Quindi credo che Prodi, Berlusconi, Mastella, Storace, Moratti e Sgarbi, solo per dire qualche nome a caso di politico opinabile -- parlo di quello che fanno a livello pubblico, ovviamente -- rischiano di stare ai vertici del potere per sempre: perché una volta andati su piacciono, aldilà di quello che dicono e fanno in realtà. E aldilà di come ci sono arrivati a stare lì, a occupare quella sedia.
Così in BlogBabel, stessi meccanismi, stesse modalità: e scusate se questo un tantinello mi dispiace e mi intristisce.
Fortuna che domani su Nòva cartaceo esce un articolo di Enrica Garzilli sul giornalismo d'innovazione con un'intervista al bravissimo Khoi Vinh, Design Director del NYTimes.com. Una persona speciale, con le idee chiare, che mette molto studio e molta passione in quello che fa.
Una cosa è certa: per come siamo messi nella blogosfera italiana, le grandi testate giornalistiche per ora non hanno proprio niente da temere dai blog.
