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Utente: georgiamada
"strano pregiudizio che valorizza ciecamente la profondità a scapito della superficie, pretendendo che superficiale, significhi non già di vaste dimensioni, , bensì di poca profondità, mentre profondo significa di grande profondità e non di superficie ristretta"

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lunedì, 04 febbraio 2008


Michele Ranchetti
Milano, 1925 - Firenze, 2 febbraio 2008
michele ranchetti


aggiornamento ore16,08
- Franco Volpi, Le molte passioni di Ranchetti, La repubblica, 5 febbraio 2008, p 43
- Andrea Cortellessa, Ranchetti storico e poeta sotto il segno dell’inquietudine, La stampa, 5 febbraio 2008.
- Alessandro Zaccuri, Addio a Ranchetti, poeta «fuori tempo» anche nella Chiesa, Avvenire, 5 febbraio 2008
-----------------

aggiornamento 5 febbraio, 12,35
Addio a Michele Ranchetti, storico del cattolicesimo, Repubblica Firenze, 5 febbraio 2008

Dal Manifesto 5 febbraio, p. 10
- Massimo Raffaeli, Un vero umanista, ritroso e magnanimo. Nessuna passione era mai spenta per Michele Ranchetti, poeta, studioso di storia della chiesa, grande tramite della psicoanalisi in Italia. È morto sabato a Firenze, aveva ottantatré anni.
- Sergio Bologna, Le sue doti. Il senso del rischio e l'amore del dono.
- Alberto Luchetti, Tra lui e Freud. La sua passione per la psicoanalisi
- Mauro Bertani, Di casa in tanti saperi Ranchettisi lasciava ancora meravigliare
-------------------------

Aggiornamento 5 febbraio, ore 10,53
Fu studioso del cattolicesimo e poeta
Addio a Ranchetti traduttore di Freud

È morto l’altro ieri Michele Ranchetti, intellettuale poliedrico ed eclettico. Traduttore, docente di storia, pittore e poeta, Ranchetti nacque a Milano nel 1925 ma si trasferì a Firenze nel 1967. Qui diventò professore ordinario di Storia della Chiesa all’Università degli studi di Firenze dal 1973 al 1998.
Ranchetti è stato studioso del cattolicesimo e della Chiesa; traduttore di Wittengstein, Freud, Celan e Rilke, ha lavorato per Feltrinelli, Boringhieri e Adelphi. La sua prima raccolta di poesie dal titolo La mente musicale risale al 1988, la seconda, Verbala, vinse il Viareggio-Repaci 2001, nella sezione poesia.
«Ranchetti è stato un grande intellettuale, figura eclettica e di spessore non comune - dice il sindaco di Firenze Leonardo Domenici in un messaggio alla famiglia -. I suoi studi e i commenti sul cattolicesimo e la Chiesa, le sue traduzioni di Wittengstein e Heidegger, le sue raccolte di poesie lasciano un grande patrimonio al mondo della cultura fiorentina e nazionale, nel segno di una curiosità intellettuale e di una libertà di pensiero ormai sempre più rare da incontrare». Severino Siccardi, direttore della rivista Testimonianze e consigliere regionale della Toscana, ricorda che «la sua attenzione e la sua vicinanza ad alcune figure di “frontiera” della tormentata relazione tra fede, storia e società nel nostro tempo, costituiscono un’eredità culturale preziosa, su cui tornare a concentrarsi e a meditare».
L'unità, 5 febbraio 2008
----------------

michele ranchetti E' morto Michele Ranchetti, poeta, traduttore. Grande professore e maestro di tutti noi.

Toscanatv, Toscana.it, Emilianet.

Fra i blog ne danno notizia: anna maria ortesela dimora del tempo sospeso, logou charin (da cui ho preso la foto).
Potete leggerne alcune sue poesie su
la poesia e lo spirito e la dimora del tempo sospeso, dove trovate anche alcune traduzioni.

L
'ultimo numero del semestrale «L'ospite ingrato» è stato curato da Michele Ranchetti e ha come titolo «Il disagio nella civiltà cristiana» leggere QUI.

Postato da: georgiamada a 17:59 | link | commenti (33)
poesie, letteratura, filosofia, religioni


Commenti
#1   04 Febbraio 2008 - 23:03
 
Il "nodo d'errore" è chiaro, lo è per chi non riconosce la realtà vaticana come unica chiesa.
Dal link leggo: "è necessaria la chiesa come istituzione nella storia, con tutto il suo apparato dottrinale teologico o l'evento storico originario del cristianesimo - nascita, morte e resurrezione di Gesù - basta a se stesso?"
é una domanda che prescinde da quello che la chiesa fu dalle origini ed è ancora oggi fuori dai confini del cattolicesimo romano, o in qualche sua piega nascosta.
Nessuno avrebbe dubbi sull'utilità di un ospedale, ma può succedere che la sua gestione non corrisponda più al suo scopo originario, come si dice; invece del giuramento di Ippocrate i suoi medici hanno fatto il giuramento di Ippocrita, che la gerarchia medico scientifica persegua altri scopi che non sono la guarigione dei degenti, o semplicemente non ne hanno più la scienza medica.
Questo potrebbe far pensare all'inutilità, quando non addirittura alla nocività di quell'istituzione.
Il "disagio nella civiltà cristiana" in questo caso è della civiltà cattolica, che ha scavato un solco profondo tra clero secolarizzato e popolo dei credenti.
In oriente il prete è Papàs, papà, famigliare, essendo sposato conosce i problemi di chi vive nel quotidiano, condividendo una liturgia immutata da secoli con i fedeli ne condivide la conoscenza teologica.
In occidente il prete è "Don", signore, vive separato in un'improbabile castità ed esercita una pastorale che viene istituita in alte sfere, ancora più lontane dalla realtà quotidiana.
Questa malversazione dell'ASL spirituale è un errore che ha una data di origine, è circoscritto ad una parte soltanto, ancorchè cospicua, del mondo cristiano.
Ma fra la gente questa divisione è insensata, tutti hanno bisogno del medico, e la scelta di rivolgersi ad un altro ambulatorio capisco che per affezione, per un profondo senso di coerenza e per la speranza di vedere tornare le cose al loro naturale stato, tiene alcuni uomini nel doloroso disagio della struttura di competenza e ne fa testimoni luminosi di un'esigenza che non tace.
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#2   04 Febbraio 2008 - 23:07
 
a scanso di equivoci, ranchetti era ateo, o perlomeno totalmente laico :-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente georgiamada

#3   05 Febbraio 2008 - 00:15
 
Infatti.

Grazie del post omaggio a un grande, Georgia.

fm
utente anonimo

#4   05 Febbraio 2008 - 09:07
 
commento al # 1: "Nessuno avrebbe dubbi sull'utilità di un ospedale, ma può succedere che la sua gestione non corrisponda più al suo scopo originario, come si dice" (toporififi)


io credo che non sia solo un problema di *sganciamento* dei fini *spirituali* da quelli *pragmatici*, ma sia il biechissimo utilizzo delle finanze PUBBLICHE per interessi PRIVATI che, a differenza degli imprenditori normali, ha come mood strategico la *buona novella*.

Il popolo bue si abbevera tradizionalmente a questa *buona novella* e, inconsapevolmente, fa grandi i profitti di santa romana chiesa.

Non mi sembra difficile vedere come la finalità weberiana di Nazinger sia tutta orientata a rimpinguare, riprendersi, rifinanziare la *SUA* cassa...però passa per *fine teologo* perchè cita a destra e a manca, nelle sue *eccelse* encicliche, autori filosofici della modernità e della postmodernità!

I chierici in astinenza di audience e di prebende (che 'un si farebbe per il papa per avere una cattedra, una direzione di giornale, una borsa di studio, una Direzione Sanitaria) aiutano il popolino a far capire che...DIETRO TUTTO QUESTO...c'è il *messaggio* di cristo (che, sì, qualcuno tradisce e/o svilisce, ma sempre del *MESSAGGIONE DI FRATELLANZA* si tratta!).

(x georgia: Ranchetti era ateo ? Ma *integrista* o *all'acqua di rose* (come piace a te) ? No, leggo che era *totalmente laico*!!! Che spavento: m'era sembrata una persona accecata nella sua religione atea!! Lo sai a me piacciono i toni *grigi*...quelli che piacciono anche ai vescovoni LAICI!! ah ah ah)

senza nome (il papa è il più grande custode della laicità moderna. Meditate gggente...)
utente anonimo

#5   05 Febbraio 2008 - 09:18
 
soprattutto Ranchetti era I.N.T.E.L.L.I.G.E.N.T.E
geo
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#6   05 Febbraio 2008 - 09:21
 
...caspio!!

Grazie per la D.R.I.T.T.A. !!!


senza nome
utente anonimo

#7   05 Febbraio 2008 - 09:37
 
era un grande personaggio ranchetti, aveva conosciuto tutti i grandi (alcuni grandissimi) intellettuali del mondo. Era l'unico professore universitario che non avesse sistemato nessun parente nè amico.
All'università di firenze era famoso per il suo totale anticonformismo, vestiva ingiacca e cravatta, ma credo non abbia mai stirato un abito in vita sua, era sempre spiegazzato e distratto, spesso lo si incontrava che, con un piede sull'ultimo scalino, era intento ad allacciarsi le scarpe, che del resto erano sempre slacciate, anche dopo che le aveva allacciate... credo proprio che la mattina si dimenticasse regolarmente di fare il nodo alle stringhe ...
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#8   05 Febbraio 2008 - 13:57
 
...che tenerezza d'uomo...


senza nome
utente anonimo

#9   05 Febbraio 2008 - 16:06
 
In questo caso, la tua ironia è proprio fuori luogo.

fm
utente anonimo

#10   05 Febbraio 2008 - 16:25
 
beh senza nome ultimamente, a volte, è un po' fuori di ... bios, non sa proprio più quello che scrive.
Le ossessioni spesso provocano queste defaillance
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#11   05 Febbraio 2008 - 16:43
 
A mezzanotte copierò la pagina del "Manifesto" con ben 4 articoli. "La Repubblica" dedica un articolo di Franco Volpi. "La Stampa" un pezzo dell'onnipresente Andrea Cortellessa; "Avvenire" un ricordo di Alessandro Zaccuri e "L'Unità una notiziola di una quindicina di righe.
Eccovi la rassegna stampa per il grandissimo Michele Ranchetti. Georgia, lascia perdere gli anonimi: qui si parla di un gigante, un Maestro, una persona unica e impareggiabile. Uno studioso di valore e un poeta raffinato. I vari bbbloggggs cul / turali ignorano Ranchetti. Bene: al lavoro!!!
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#12   05 Febbraio 2008 - 17:28
 
Giorgio avevo già segnalato gli articoli del manifesto e linkato quello della stampa e di repubblica firenze, e copiato quello dell'unità, quello dell'avvenire invece lo vado a cercare subito.
Si lo so che ranchetti era un grand'uomo, sono perfettamente d'accordo con te, senza nome non sa neppure quel che dice.
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#13   05 Febbraio 2008 - 19:38
 
...ma, a me sembrate impazziti!

IO non ho espresso la mia considerazione sul Ranchetti-intellettuale libero (certo c'è chi scopre un grande personaggio solo quando è deceduto...ma lasciamo stare).

Non ho mai letto nulla di lui (NON ESSENDO IO UN TUTTOLOGO E NEPPURE ATTEGGIANDOMI AD ESSERLO), ma il mio era un vero omaggio a un uomo tenero se si allaciava le scarpe e non badava al suo vestiario...

Riguardo poi alla velocità con cui qualcuno dà di testa a sputacchiare su qualcun altro, bhè, è vero che vi ho abituato ad una critica radicale (a volte ironica) verso/contro tutto e , quindi, molto spesso si intravvede il VOSTRO pre-giudizio apriorico...Ma è anche vero che occorrerebbe capire quando dal registro critico si passa a quello ironico e viceversa. Da oggi in poi, quando non ho intenzioni ironiche, lo scrivo chiaro chiaro in questo modo (QUESTO COMMENTO E' DA LEGGERSI IN MODO CRITICO).

Per favore, risparmiatemi gli articoli della stampaccia di regime!

senza nome (ho visto che ne parla anche Bologna...*andiamo a vedere*)
utente anonimo

#14   05 Febbraio 2008 - 20:32
 
Franco Volpi, Le molte passioni di Ranchetti, La repubblica, 5 febbraio 2008, p 43

Se posso domani ve lo copio
geo
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#15   05 Febbraio 2008 - 20:34
 
ok senza nome allora sei perdonato, ma il tuo commento sembrava proprio offensivo. Ad ogni modo tu che sei lettore del Manifesto e immagino anche della Rivista del manifesto, Ranchetti dovresti conoscerlo, era collaboratore di ambedue.
geo
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#16   05 Febbraio 2008 - 21:26
 
"(certo c'è chi scopre un grande personaggio solo quando è deceduto...ma lasciamo stare)."

Per quel che mi riguarda, mi dispiace deluderti: mi tengo ben stretto il "privilegio" e l'onore di averlo conosciuto. E' solo per questo che ne ho scritto sul mio blog: per condividere, con chi avesse voluto, un grande, incancellabile ricordo, e un grande incolmabile vuoto. In un paese che non sa che farsene di simili uomini, tutto preso a consegnarsi per sempre nelle mani della banda bassotti, a spiare le ultime mosse di mastella e cuffaro e a fare pronostici su veltroni e sul festival di san remo.

Il resto sono (insignificanti) schermaglie da blog.

Saluti a tutti.

p.s.

"Apriorico" sai bene che non esiste...
(qui ci va un emoticon).

fm
utente anonimo

#17   05 Febbraio 2008 - 21:40
 
Anonimo, scemo e fesso: SEI SOLO UNO STRONZO!!!
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#18   05 Febbraio 2008 - 21:57
 
# 13
senza nome io non ti riconosco più, ti avevo conosciuto come persona molto intelligente, ma poi la rete mi sembra ti stia sciupando ... ma lasciamo perdere.
Dimmi piuttosto perchè con grande supponenza dici: c'è chi scopre un grande personaggio solo quando è deceduto...ma lasciamo stare.
Ma ti sembra che ci metteremmo tutti e tre a parlare di ranchetti ora (addirittura prima che ne parlassero i giornali) se non fosse persona e intellettuale da noi già stimato?
Già ne abbiamo parlato in questo blog, e altrove, io, giorgio, ans e fm altre volte. Anzi abbiamo simpatizzato anche perchè, insieme a molti altri poeti, avevamo anche ranchetti fra le nostre conoscenze comuni.
Ma anche non fosse perchè fissarti in questo atteggiamento.
Ma dimmi ... cosa ti è successo ... senza nome?
Mica sarà gp che ti contagia vero?;-)
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#19   06 Febbraio 2008 - 00:00
 
...bho...c'ha ragione fm: polemichette da blogger e niente di più.

Il mio riferimento agli squali-molto-acuti che scoprono qualcuno quando ne parla la stampaccia di regime NON era riferito a qualcuno in particolare. Non saprei perchè qualcuno di preciso se la possa prendere...certe volte basta uno spillo...e paff!

GdC addirittura arriva a scrivere..."Anonimo, scemo e fesso: SEI SOLO UNO STRONZO!!!"...che gagliardia! Che tostaggine ! Che sicumera! (ma lasciamo stare).

Georgia, parlasti tempo fa di *atei integristi*, naturalmente evitando qualsiasi denotazione significativa e, soprattutto, hai usato il vieto sintagma come una clava per difenderti...(da che poi non si capisce: siamo in una area di commenti di un blog!)

Mi chiedo: ma Ranchetti era *ateo* ? *Ateo integrista* ? *Totalmente laico* ? Mi spieghi qualcosa che sto perdendo la capacità di dare un significato alle tue *clave* retoriche ? Io conosco nulla di Ranchetti...

In ultimo: non saprei replicare a questa frasetta (un po' imbarazzante a dir la verità. *Imbarazzante* per TE che l'hai scritta e buttata lì con timidezza provocatoria, eh): "Ma dimmi ... cosa ti è successo ... senza nome?"

In che senso, scusa...??? Io mi affaccio ogni giorno sul bordo della verità. Certe volte mi trovo a misurare il bordo dell'isola, certe volte fisso l'orizzonte del mare, certe volte sono un gabbiano tra i gabbiani...mah!

senza nome (c'è sempre un fuori di ogni dentro proprio perchè c'è sempre un dentro di ogni fuori)


utente anonimo

#20   06 Febbraio 2008 - 00:36
 
@ #16 fm
a spiare le ultime mosse di mastella e cuffaro e a fare pronostici su veltroni e sul festival di san remo

E' facile, fm, convenire, e convengo. ciò non toglie che là resti il mondo, quello pesantemente "reale", immerso certo in un mare di meschinità che sono la vita concreta, speranze divertimenti dolori e passioni, di decine e decine di milioni di umani cui la storia non ha dato il conforto (?) di pregevoli letture ed il conseguente colto/appassionato distacco.
Chi davvero vuole cambiare il mondo per primo ha da respirarlo, e legittimarlo proprio in quello scambio di respiri che solo può dare la misura del passo possibile, la misura di una comunione che non sia solo enfatica declamazione di molto relativi, ancorché pregevoli, assoluti
Qui cade, e da tempo, ad avviso di questo vecchio che quasi con orgoglio afferma di aver poco nulla capito del molto che ha veduto/vissuto, il mondo intellettuale, ritiratosi con fastidio dall'agone sociale, a pontificare disilluse soluzioni a genti ritenute (a torto) schiave ed afone, mentre altro non parla il popolo che l'unica lingua circolante e conosciuta, la sola lingua che ove parlata non smentisce la dichiarata volontà di conoscienza e di dialogo.
Non considero blasfemi né il festival canoro né le varie isole famose, pur non seguendoli, e né il seguirli indice di una sudditanza culturale o di una minorità intellettuale e/o politica. Se così fosse, dovrebbero esistere i "maggiori" che i miei occhi non riescono ad individuare, quelli che hanno (dovrebbero avere) le visioni e le soluzioni forse troppo abbaglianti quando accecano sul fatto che questa nostra locale storia è costretta a passare proprio attraverso quei personaggi nominati, altri non esistendone per ora capaci davvero di parlare agli interessi ed ai sentimenti (cose da mai dividere) dei nostri contemporanei. E non è una questione di censura mediatica: chi davvero ha parole da dire che possano incidere sulla storia trova sempre il modo di dirle essendo quelle parole un' esigenza della "terra", e trova alleati, applausi, ed eserciti, e quando non accade è semplicemente questione di afonia, o di altro comunque fuori da rodi.
Ovviamente mio è nulla, per età noia stanchezza egoismi, asseragliato come sto da vent'anni nel mio niente psicologico e nel mio tutto fisiologico che va a concludersi, grumo inane neppure di rabbia, ma sempre ancorato, altro non avendosi da ciò che si ha, che l' etico è l'esistente ed il peccato politico/intellettuale è proprio fare di quell'esitente peccato, condannandosi così a perpetuarlo, davvero per sempre.

Ovviamnte senza astio alcuno, sono solo parole ed è notte, e scusandomi con la padrona di cosa per la logorrea.
Un saluto
Mario
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#21   06 Febbraio 2008 - 00:58
 
kavolo ma ....ma dimmi ... cosa ti è successo ... senza nome?
geo
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#22   06 Febbraio 2008 - 01:00
 
la padrona di cosa è molto ma molto più carino che di casa ;-)
'notte mario
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#23   06 Febbraio 2008 - 01:19
 
@geo
...i refusi...:-(
e manca anche: "ciò che si ha, alla convinzione che l' etico"

è che non rileggo, ove lo facessi non posterei...
ri-'notte
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#24   06 Febbraio 2008 - 08:03
 
geo, dimmi...dimmi cosa ti è successo ultimamente ?

Dimmi, io sono senza nome NON senza orecchie...

senza nome
utente anonimo

#25   06 Febbraio 2008 - 10:27
 
Mario, solo una domanda: ti sembro per caso uno che vive la sua vita in un "colto, appassionato distacco"?
O credi che uno, solo perché si occupa di filologia dantesca, sia estraneo alle pratiche e alle contraddizioni sociali, economiche, politiche, esistenziali della realtà che ci circonda?

Il mio "distacco" è avvenuto prima ancora che compissi dieci anni, quando sono entrato per la prima volta in un ambiente di lavoro: non si è ancora ricomposto, e non ho nessuna intenzione di ricomporlo.

Il mondo di cui parli, io l'ho "respirato" e lo respiro, da sempre, esattamente come l'hanno respirato "uomini" come Ranchetti.
E come non lo respireranno mai tanti che parlano e straparlano della necessità di respirarlo.

Un caro saluto.

fm
utente anonimo

#26   06 Febbraio 2008 - 11:08
 
mario ma io NON ti correggevo, non era un rifuso, *la padrona della cosa* era carino ... anche perchè padrona di casa mica mi piace poi molto ;-)
Mario, fm ha ragione, le cose che hai detto non si adattano a lui, proprio per niente ... e poi io non capisco mai perchè uno non possa essere intelligente e libero ma ... debba sempre essere ubbidiente a dei dogmi prestampati ... ad esempio senza nome non conosceva Ranchetti, nulla di male anzi nella norma, ma siccome lui ha letto che insegnava storia della chiesa subito è saltato su come un misirizzi sdegnato e sardonico ... secondo me con le ossessioni ci stiamo inquinando l'aria intorno peggio dell'effetto serra :-)
geo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente georgiamada

#27   06 Febbraio 2008 - 11:14
 
# 24
sì, sei decisamente contagiato dal Grande Puffo :-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente georgiamada

#28   06 Febbraio 2008 - 15:29
 
...cioè GP ?

ah ah ah


senza nome (la somiglianza è un avvicinamento nella stessa misura in cui produce un allontanamento)
utente anonimo

#29   06 Febbraio 2008 - 16:08
 
@ fm

Perdonami, certo non era mia intenzione offendere, e tantomeno disconoscere ciò che non conosco. Ho solo approfittato del tuo inciso per ribadire una schiocchezza che da sempre mi sta a cuore, ciè che le cose "reali", quelle che interessano la "gente" siano per definizione serie e rispettabili, fuor di ogni etica, per il solo fatto di esistere come esperienza di massa. Resta ovvia la personale distanza, ove esista, e legittimo qualsivoglia dileggio, come resta, a mio avviso, solo che per il tramite di quelle esperienze si possano costruire ipotesi (e fatti poi) che possano contraddirle e superarle.
Un po' come dire, visto che siamo in campagna elettorale, che o Berlusconi o Veltroni, poiché solo tra quei due corni è la storia, quella storia che ci costringe, se vogliamo esservi dentro, a dolorose rinunce ed a poco sopportabili rimandi. Un po' come dire sull'insufficenza strutturale delle minoranze, per quanto fascinose, se tali rimangono anche lungo tempo dopo la loro costituzione, poiché ciò significa soltanto che vi sono stati seri problemi su quello scambio di respiri di cui si diceva. Io non dubito che tanti a "sinistra" sentano e vivano davvero i problemi e le ansie degli ultimi e degli umili: ma se poi questi volgono ad altri il loro voto, come fanno, significa di forza che quegli altri meglio di loro hanno saputo parlare, essendo a mio avviso comodo ed alquanto misero il rigugiarsi in un "non hanno capito".

Tutto qui, e spero tu voglia credere che ricambio, grato, il tuo caro saluto con tutta sincerità.

Mario

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#30   06 Febbraio 2008 - 16:33
 
Una triste notizia.
Un saluto.
Roberto
utente anonimo

#31   06 Febbraio 2008 - 21:41
 
Il necrologio di Zaccuri è su "Avvenire", quotidiano della C.E.I. e non su "Avvenimenti".
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gdc

#32   06 Febbraio 2008 - 21:55
 
ah ah ah ah grazie giorgio ho corretto :-)
Deve essere stato un lapsus, tra l'altro avvenimenti non esiste più e oggi si chiama left ed è il portavoce di massimo fagioli
geo
P.S
Ho copiato l'articolo della repubblica, domani ve lo posto
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#33   07 Febbraio 2008 - 10:10
 
Nessun problema, Mario. Non ho mai dubitato della tua correttezza e dell'onestà intellettuale con la quale proponi i tuoi commenti. Che si sia d'accordo o meno, poi, questo fa parte della normale dialettica di ogni confronto.

Ti saluto.

fm
utente anonimo

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