Eccomi

Utente: georgiamada
"strano pregiudizio che valorizza ciecamente la profondità a scapito della superficie, pretendendo che superficiale, significhi non già di vaste dimensioni, , bensì di poca profondità, mentre profondo significa di grande profondità e non di superficie ristretta"

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Link

absolutepoetry
Agora vox italia
Anna Setari
Arcoiris.tv
ariadni
Artemisia
associazione donne giuriste
Azioneparallela
baruda
bellaciao
blanc de ta nuque
Carlo Grande
carmilla
carta sporca
casa internazionale delle donne
catepol
centropacecorrie
Circolo Pasolini Pavia
civile.it
ControViolenzaDonne
coordinate galat(t)iche
costituzione europea
Costituzione Italiana
CTI, coordinamento teologhe italiane
Darwish
DeA, donne e altri
diario
diotima
ECO
Edward Said
Error403
Falluja, la strage nascosta
fausto concer
feaci poesia
Feministische Studien
femminismo a sud
filosofia
genseki
giottoli's
gipi, baci dalla provincia
giulio mozzi
giuriste d'Italia
guerrilla radio
handala
Hannah Arendt
haramlik
Hippolyte Bayard
I care
I demoni
i miserabili
IAPh
igort
il paese delle donne
Il primo amore
Il vapore del treno
in sonno e in veglia
inanimate alice
indymedia
informationguerrilla
Introduzione alla linguistica generale
JuraGentium
kelebek
kelebek, blog
l*ernesto
La dimora del tempo sospeso
la poesia e lo spirito
La vecchia talpa
Lager italiani
lello voce
Leopardi a Birmingham
letteratura e dintorni
libera università delle donne
liberaLiberazione
Libertaria
libreria delle donne di milano
libreria delle donne Firenze
librerie delle donne in Italia
lipperatura
ListaSinistra
Lista_di_geopolitica
Lo straniero
lotta continua
LSDI
macchianera
mahalla
materiali resistenti
matri-x
megachip
mele marce
Mezzocielo
MicroMega
mirumir
misna
mompracem
MrPol
nacion apache
nazioneindiana
NO(b)LOGO
nondasola
NRDC
nuvole apatiche
pagine corsare
pagine viaggianti
parliamone
parolevaligia
passispietati
peacelink
Pier Paolo Pasolini
pirori
PrimumVivere
punto informatico
RadioAlt
Rainews24
Rassegna Stampa Camera
ricreazione
robert fisk
salamlik
salenegliocchi
Salviamo la Costituzione
santasubito
Schiena diritta
sguardo mobile
SIS società italiana delle storiche
sistema universitario pisano
societa delle letterate
solo-in-linea
spartaus
stop alla bolkestein
Sui-Generis
tabard blog
tabard rivista
talib
tellusfolio
temporis
topo rififi
treno a vapore
Tunga!
una città
Unione femminile nazionale
Universo Poesia
untitled editori
uruknet
usciamo dal silenzio per la 194
V.M.O
Vento d'oriente
vibrisse
yuri del bar
zabrinskypoint
zibaldoni e altre meraviglie

1968edintorni

agaragar
aldrovandi
alfonsoberardinelli
alta velocità
ameliarosselli
andreasgrigoropoulos
annamariaortese
antoniomoresco
apicella
arte randagia
artefumettographicnovel
banksy
baudrillard
berlinguer
blog
blogger narrativa
bloggerie
bucchi
calcio
canzoni
carmelo bene
cat stevens
censura
cervello
cesare pavese
che guevara
ciarpame
cinema
clima
coetzee
comunisti
controfiera del libro
coriandoli
costituzione
crimini
critica intelligente
cronache romane
céline
dal molin
daniel amit
danièle huillet
dante
de andrè
de martino
democrazia
diariocoipattini
diego garcia
doris lessing
economia
elezioni
elsa morante
epica e dintorni
fabrizia ramondino
fascisti
federico fellini
femminismi
fiamme di protesta
filosofia
fiori
fiori della memoria
foto
fotoritocchi
foucault
fratelli rosselli
futurismo
gadda
gaza
geert lovink
geopolitica
georgia
georgiano
germain nouveau
giacomoleopardi
gianni celati
giorgio agamben
giorgio di costanzo
giuliana sgrena
giuseppe scalarini
giustizia
googlegrammi
gramsci
grecia
hannaharendt
hobsbawm
hyderabad
ibrahim nasrallah
identità di specie
ilanpappe
informazionedi guerra
ingeborg bachmann
ingrid coman
intervallo
iran
italo calvino
josef winkler
joyce
joyce lussu
kierkegaard
la vipera
lavoro
le clézio
leggi
letteratura
letteraturapalestinese
letteraturavirtuale
libri
linguaggio
listasinistra
livia candiani
luna
magda szabò
mahmouddarwish
marina mariani
mario benedetti
mary wollstonecraft
max ernst
mcluhan
mente
miriam makeba
miseenabyme
montale
morti sul lavoro
mugello
mustafa barghouthi
nadia anjuman
nadine gordimer
neda
niccolai
nico orengo
noir
obama
orrore
palestina
paola cusumano
paolopoli
partigiane
partiti
pasolini
patrizia vicinelli
pattinate e scivolate
piccante
pinter
poesia visiva
poesie
polemiche
politica
politicalgossip
precisazioni
pregiudizi
preti
primo levi
pubblicità
razzismo
religioni
resistenze
ricette
ricordo
rigoni stern
ritalevimontalcini
riviste
robbe-grillet
robertatatafiore
rom
romanticismo e splatter
ronde
rosenberg
satira
saviano
segnalazioni
shakespeare
sillitoe
simona baldanzi
sofri
sogni bis sogni e cose reali
sonetto
sonosolocanzonette
splatter
stampa
storia
street art
stronzate
surrealisti
taibo ii
televisioni
terremoto
tibet
tondelli
topalopoli
traduzioni
tronk
universitàe133
video
vignettadelgiorno
vignette
virginia woolf
virtuale
vittorio arrigoni
vittorio foa
voltaire
web
wutheringbar
zbigniew rybczynski

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

lunedì, 24 marzo 2008


Murid al-Barguthi
palestinese
Murid al Barguthi


Murid al-Barguthi
 
Non ho problemi
(La mushkila ladayya)

Mi osservo… non ho problemi
mi trovo accettabile, per alcune ragazze
i capelli bianchi sono affascinanti
ho dei buoni occhiali
e una temperatura di 37 gradi
la maglietta stirata, le scarpe comode
non ho problemi.

Ho le mani slegate e la voce libera
non sono stato processato
né mai licenziato
posso visitare i parenti in cella
e quelli nelle tombe sparse per il mondo
non ho problemi.

Non mi stupisco se ad un amico
spunta un corno in capo
e ammiro come cela la coda
sotto gli abiti, palese.
Amo i suoi passi felpati
e se mi uccide lo perdono
perché mi è amico
e talvolta mi ascolta
non ho problemi.

Non mi da più fastidio
la risata in tv del presentatore
mi sono abituato ai controlli
delle tute mimetiche ai semafori
notte e giorno, e perciò
anche in piscina ho i documenti
non ho problemi.

Ieri i miei sogni hanno preso il treno notturno
e non sapevo come salutarli
ho ascoltato la notizia del treno
dell’incidente in una valle deserta
(è sopravvissuto solo il macchinista)
ma ho ringraziato Dio e non ho pianto a lungo
perché i miei incubi sono brevi
e spero, a Dio piacendo, di trasformarli in grandi sogni
non ho problemi.

Ho rivisto me stesso dalla nascita sino adesso
e nella disperazione ho ricordato
che c’è vita dopo la morte
ed io non ho problemi.

Ma chiedo:
Oh Dio!
C’è vita prima della morte?

Da Layla magnana (Notte folle 1996), pp. 43 46, tradotta da F.M. Corrao in In un mondo senza cielo,
 Giunti, Firenze, 2007, pp.156-159 (c’è il testo a fronte arabo).

copertina di Ho visto ramallahMurid al-Barguthi nasce nel 1944 nel villaggio di Dayr Gassani, vive gran parte della sua vita nella diaspora. Lavora per quattro anni come insegnante in Kuwait e poi a Palestina radio al Cairo. E’ stato per qualche anno rappresentante dell’OLP a  Budapest. All’inizio scrive poesie nazionaliste, successivamente passa alla poesia moderna producendo interessanti sperimentazioni. Premiato all’Università Americana al Cairo nel 1997 con il premio letterario Nagib Mahfuz per Ra’aytu Ramallah (Ho visto Ramallah), prima opera in prosa scritta in occasione del suo ritorno in Palestina dopo anni di esilio. Nel 1997 vince il Premio Nazionale per la Poesia Palestinese con la raccolta Al-nas fi laylihim (La gente nella loro notte). Barguthi è membro dell’Assemblea Generale Sakakini, una Fondazione che offre oggi contributi fondamentali nel promuovere e divulgare studi e ricerche sulla produzione artistica palestinese.

Tradotto in Italiano:
Ho visto Ramallah, trad di M.Ruocco, Ilisso, Nuoro, 2005, definito da Edward Said: Uno dei resoconti più affascinanti e lirici che siano mai stati scritti sulla diaspora palestinese.
Poesia presa da
In un mondo senza cielo, Giunti, Firenze, 2007, p. 287.

Postato da: georgiamada a 13:39 | link | commenti (3)
letteratura, controfiera del libro, letteraturapalestinese


Commenti
#1   24 Marzo 2008 - 14:11
 
"Ascoltare le voci d'Arabia".
Conosciamo Mahfuz e Adonis, ma l'Islam offre altri grandissimi autori come Haykal
di Goffredo Fofi
"Il Sole 24 Ore", domenica 23 marzo 2008, pag. 41
Si tratta della recensione a due libri di Isabella Camera D'Afflitto pubblicati da Carocci: "Cento anni di cultura palestinese" e "Letteratura araba contemporanea".
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente gdc

#2   24 Marzo 2008 - 14:20
 
ho dimenticato di segnalare il link del centro sakakini di Ramallah
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente georgiamada

#3   24 Marzo 2008 - 14:22
 
grazie giorgio, purtroppo non credo sia presente in rete (ora lo cerco).
Il libro di Isabella camera d'afflitto (cento anni di cultura palestinese) l'ho già comprato e letto, è veramente molto interessante, soprattutto in Italia dove opere del genere sono delle vere perle rare.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente georgiamada

Commenti