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Utente: georgiamada
"strano pregiudizio che valorizza ciecamente la profondità a scapito della superficie, pretendendo che superficiale, significhi non già di vaste dimensioni, , bensì di poca profondità, mentre profondo significa di grande profondità e non di superficie ristretta"

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domenica, 08 giugno 2008


Gay pride
copertina manifesto 8 giugno 2008
apicella 8 giugno 2008


UnitàRepubblica, Corriere, Liberazione (e QUI).
FOTO e QUI e QUI
Vi posto il resoconto che ne ha fatto Marcello su ListaSinistra nel messaggio n. 55302 (geo)

Resoconto di Marcello

Partecipanti: 5
00.000 secondo gli organizzatori 10.000 secondo la questura.
Vietato dalla questura il passaggio in Piazza San Giovanni. Motivo? In serata il coro pontificio 'Traditio et Confessio' avrebbe intonato i suoi canti alla presenza di Ruini, e di Alemanno e a quanto pare della Ministra.
Stefania Prestigiacomo esprime la sua solidarietà alla Carfagna per "gli attacchi volgari" cui è stata oggetto.
I militanti del gruppo cattolico 'Militia Christi' hanno affisso su un muro di via Cavour, nel centro della capitale, lungo il percorso del «vergognoso Gay Pride», uno striscione con scritto «Roma è sacra: no al Gay Pride, orgoglio del male!».
Non c'è stato il carro che i giornali avevano pubblicizzato, con gay e lesbiche dentro un gabbia dove tante donne vestite da Carfagna sui calendari chiedevano ai prigionieri "più sobrietà".

Lo slogan contro la ministra "tu nuda sui calendari, noi spogliati dei diritti".
Lo slogan contro Veltroni "tu governo ombra, noi nell'ombra da sempre".
Ha comunque prevalso la festa, con l'iniziativa un po' ruffiana di cantare l'inno di Mameli.

Nel frattempo a Napoli, su un treno della circumvesuviana due gay venivano picchiati.
Sui temi dell'omosessualità l'Italia dopo anni di stasi si muove, ma all'indietro. Non si discute più se concedere i diritti o meno, ma se fare il gay pride o non farlo.
La decisione della Questura di vietare, per "ordine pubblico" l'accesso alla piazza romana, ma la stessa cosa è successa a Biella, viola il diritto sancito dalla costituzione di manifestazione del libero pensiero. Naturalmente quelli che attaccano i gay pride, in Italia, possono manifestare ovunque.
Marcello

Postato da: georgiamada a 10:25 | link | commenti (161)
vignette, resistenze


Commenti
#1   08 Giugno 2008 - 11:27
 
grazie! anche per i link. ho letto l'articolo di angela lazzaro su liberazione da te segnalata. bellissimo !!!
Marcello M.
utente anonimo

#2   08 Giugno 2008 - 15:53
 
Bentornata, Georgia, e con un post bello e forte.
I tuoi interventi mi mancavano.

Valerio Evangelisti
utente anonimo

#3   08 Giugno 2008 - 16:50
 
Cara Georgia, io sono un visivo, nel senso che tendo a riconoscere un pensiero, prima di tutto, da come si manifesta visibilmente.
La mancanza di diritti è sempre uno scandalo e ogni diritto, benchè la costituzione antifascista lo garantisca, va affermato, richiesto dove non ci sia e sempre difeso dai suoi nemici.
Ma c'è una sensazione che mi rimane sempre attaccata quando vedo i reportage sui gaypride, a cui non trovo una risposta adeguata.
E' la totale assenza di bellezza in ciò che vedo.
Sembra una considerazione superficiale rispetto ai diritti negati, la discriminazione, l'odio addirittura, ma non posso rinunciare a chiedermi perchè la manifestazione deputata a rendere visibile una realtà che normalmente è nascosta o sepolta non riesce, o non vuole, esprimere almeno in parte, in qualche suo aspetto, la bellezza.
Eppure non mancano i riferimenti, chiunque guardi un balletto di Nureyev non può che ammirare la tensione alla bellezza che lo anima, vidi un servizio su casa sua e tutto, caratterizzato dal fatto che era un gay, si proiettava in quella direzione e non è che un caso, poeti, musicisti, scrittori che sono o furono omosessuali, hanno contribuito, dal loro punto di vista, alla bellezza e all'intelligenza della realtà.
Naturalmente in questa bellezza, ma questo indipendentemente dal fatto che a produrla o raccontarla sia un gay, entra il freak come l'aberrazione, la malattia come la sofferenza, ma perchè manifestare solo questo aspetto, perchè non ho visto un volto o un'immagine che, pur drammatica, non esce dal grottesco?
Quando guardo un libro di Diane Arbus trovo inscindibile poesia e mostruosità, entrambe parlano un linguaggio udibile e visibile, ma guardando quella sfilata di maschere non vedo che l'immagine stereotipa del "frocio" come se l'aspetto caratterizzante dei gay fosse quello che l'immaginario più volgare cuce loro addosso, come se fosse veramente l'unico l'aspetto rivendicabile dell'essere gay, il suo orgoglio appunto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente toporififi

#4   08 Giugno 2008 - 18:18
 
Povero toporiffi che vede i reportage e non riesce a trovari i bei quadri dei froci del rinascimento o i libri di Oscar Wilde e Forster!
Ma che cosa credi che dovrebbero farti vedere i reportage, la bellezza? I reportage ti faranno vedere solo quello che la gente vuol vedere.
Io per anni da nascosto ho portato lo striscione. Il primo anno non volevo farlo, ma mi dissero “tranquillo, le telecamere non ti riprenderanno mai, non sei effemminato, non sei travestito, hai i jeans e una maglietta”. Così è accaduto, mai una telecamera mi ha inquadrato, perché i reportage servono alla gente come te, che “vuole vedere la bellezza”, ma toh, non la vede perché i froci fanno i froci e non sono come Michelangelo o Dolce e Gabbana o come Nurayev. Perché essere così, è il MINIMO per essere accettati.
Un tempo anch’io la pensavo come te, mi vergognavo dei gay effemminati, o dei transessuali o dei travestiti.
Be’, sai che ti dico, anche se quella è la parte minoritaria dei gay, che piace tanto alle telecamere, io la bellezza la vedo, anche in quei corpi “volgari” da drag queen, perché i transessuali sono quelli che, cittadini di seri C, (i gay sono di serie B, un gradino più su), hanno fatto una scelta di campo, e la maggior parte di loro è sempre stata emarginata anche dalla comunità omosessuale. E’ la loro festa in primis, perché il gay pride commemora la rivolta dei transessuali sul finire degli anni ’60 contro lgi stupri della polizia di New York. Ed è una festa perché non solo si rivendicano i diritti, ma è una delle poche volte l’anno in cui siamo insieme e compatti, in cui ci contiamo e capiamo che siamo “tanti”, alla faccia di chi vorrebbe per forza vedere le opere d’arte. Invece no, ci sono i froci ripresi dalle telecamere, quelli che si pavoneggiano e che amano essere ripresi e quelli, i più, in jeans, che non sono ripresi perché non fanno notizia, sono troppo comuni. Poi ci sono i froci ch evendono libri, che fanno il cinema, che fanno musica, che fanno i quadri, e che tutti dovremmo emulare, per avere gli standard minimi di accettazione. Invece no, trovi delle persone che festeggiano e che vogliono divertiresi, scaricare, ballare e rivendicare alla faccia di chi insulta per tutto l’anno.
Quando andrai a un gay pride ne riparliamo. Per adesso vedi la manifestaizone con il filtro di chi te la fa vedere in quel modo. NON C’E’ NIENTE DI VOLGARE, NESSUNO STEREOTIPO, e nemmeno vedrai gli artisti o i Nurayev ballare, gli Zeffirelli fare bel cinema, o i Michelangelo a farti le belle sculture. Vedrai gente normale, gay normali, chi più chi meno effemminato, lesbiche femminili e mascoline, vedrai transessuali normali, nella loro normalità, perhcè hanno scelto di essere donne o uomini alla faccia di chi non li ha mai accettati, in primis la famiglia e poi la società buttandoli nelle strade. Vuoi la poesia? Comprati un libro di Dario Bellezza, non ho mai capito come mai avesse fato tanto successo tant’era patetico.
E comunque nonostante quello che la gente come te ha visto o vuole vedere nei gay pride un giorno mi dirai che sei d’accordo sui diritti alle coppie di fatto, alla mutiua assistenza, al diritto dei signoli gay o etero che siano di adottare bambini ecc.
Perché quello che credi di vedere, vero o falso che sia, non inficia minimamente la discussione sui diritti. Nè tanto meno dobbiamo essere o costrettia d essere dei grando scrittori o delgi artisti. Dimmi: quando hai visto la bellezza o la poesia in una manifestazione di rifondazione comunista? L’hai vista al G8 di Genova? O al gay pride dobbiamo fare scrittura creativa o taglio e cucito artistico?

Marcello M
utente anonimo

#5   08 Giugno 2008 - 18:48
 
Molto bello, vero e sentito, questo commento al n. 3. Vi trovo solo una nota stonata, e fuori luogo: l'appunto su Dario Bellezza.

Per il resto, veramente ineccepibile: un punto di vista sullo "stato delle cose" che apprezzo e condivido, nella forma e nel senso.

ans.
utente anonimo

#6   08 Giugno 2008 - 20:59
 
Io invece concordo con Toporififì, forse sono anche io una "visiva" e penso che la bellezza ( anche nella bruttezza) dovrebbe sempre essere valorizzata, non disprezzata. Comprendo che le telecamere puntino solo sul peggio, sul volgare, sull'eccentrico provocatorio , appunto per alimentare il disprezzo , ma che siano proprio i gay , o i transessuali, a desiderare di essere rappresentati in stile grottesco mi pare strano e ingiusto verso coloro che non gli assomigliano.

Del resto Toporififi non dice che tutti devono essere come il Nurejev ballerino, leggeri, aggraziati, muniti di ali invisibili, ma si chiede perché solo il peggio debba essere reso manifesto.

Deve esser questione di carattere e di educazione : etero, omo, bi, trans, ognuno è diverso dall'altro. Ci sono quelli che si divertono a travestirsi e a mettersi sui trampoli come clown tutte le notti estive, a Ibiza, e ridono sguaiati e attaccano col turpiloquio, attirano l'attenzione dei turisti " benpensanti"
con i loro costumi, pensando di scandalizzarli e provocarli ; ci sono quelli, belli come dei dell'Olimpo, che approdano a Mykonos da tutta Europa, e non ti accorgeresti delle loro tendenze se non fosse per certi sguardi o gesti, o per la maggiore espansività che dimostrano la sera in discoteca, vestiti con gusto, educati, simpatici, colti, che non puoi fare a meno di apprezzare.

Ho posto due esempi estremi, certo nel mezzo ci sarà molto altro.

Aurora.
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#7   08 Giugno 2008 - 21:55
 
Scua Aurora, non capisco in cosa non concorderesti con il mio discorso e perchè dici "ma che siano proprio i gay , o i transessuali, a desiderare di essere rappresentati in stile grottesco mi pare strano e ingiusto verso coloro che non gli assomigliano. ". Ma chi ti ha detto che è così che vogliamo essere rappresentati?
E, soprattutto ci sei mai stata a un gay pride?
Aggiungo: non mi sono mai travstito da donna ne ho mai fatto il clown. Ma, fammi capire: in cosa i trans ti danno fastidio? O i travestiti?
L'anno scorso e quest'anno ai transessuali è stato cheisto di sfilare "velati". Le manifestazioni sono state più sobrie rispetto a quelle di due anni fa. Quindi, chiedere ai trans questo, mi pare eccessivo, anche quando la richiesta proviene da parte dei "gay che non gli assomigliano".

I piccoli eccessi sono solo "culturali". Si può essere tranquilli a vedere un uomo o una donna in costume in spiaggia e la stessa imagine diventa volgare in una piazza.
E ancora: quali sarebbero quese manifestazioni italiane in cui la bellezza è stata valutata.
E da cosa deduci che viene reso manifesto il peggio.

Marcello M.
utente anonimo

#8   08 Giugno 2008 - 23:34
 
Caro Marcello, mi rendevo conto scrivendo che il discorso sarebbe stato difficile, perchè si riferisce ad una ferita aperta e dolorosa che in fondo non è la mia, anche se in un certo senso ci riguarda tutti.
Come ho scritto non sono le figure angelicate che cerco quando parlo di bellezza, e mi sembra che i reportage della manifestazione non provengano da Libero o da Avvenire, ma anche dalla stampa che approva e sostiene la rivendicazione dei diritti di tutti, sono le foto che ha linkato Georgia.
Ti ripeto che la mia è una sensazione visiva, guardo prima negli occhi le persone, poi come sono vestite e se nella rabbia di un no global o in uno scontro di piazza in cui la violenza e il sangue fanno ribrezzo ai buoni borghesi riesco a vedere in certi sguardi una sorta di cruda verità, di epica disperata, ma di speranza anche, pur se distorta, questo non sono riuscito a vedere negli sguardi delle persone fotografate nella manifestazione dell'orgoglio gay, e le immagini mediatiche dei g8 non sono certo più tenere o favorevoli.
E' una pura sensazione, non un giudizio sui comportamenti, infatti l'ho esposta come una domanda, mi sono chiesto perchè, perchè non vedo quello che per me è la componente principale della bellezza, cioè la traccia della speranza, che è la capacità di mostrare le cose per quello che sono.
Io sono contrario a qualsiasi condanna circa il piano morale, nei limiti del rispetto della persona, e odio la discriminazione, in occasione della mostra sull'arte omosessuale di Milano ero allibito dal fatto che fosse stata soppressa, è stato un caso di censura inaccettabile, ma devo dire molto sinceramente che le opere che vennero anticipate dalla stampa (ed erano quelle scelte da sgarbi come le più significative, e ne fu il difensore fino all'ultimo) le trovavo particolarmente brutte, mi davano la stessa sensazione di ideologico, di esibizione di un gusto compulsivo per la trasgressione o di pura esibizione e celebrazione del corpo come orizzonte e termine della rappresentazione.
Probabilmente c'erano opere di diverso tipo, anche le poesie di un'amica e certamente la mostra avrebbe permesso di conoscere meglio quella sfera di espressione, confermando o facendomi ricredere sul giudizio artistico che mi aveva suscitato quel poco o tanto che ho visto.
Non credere che sia una questione di gusto o di non accettazione dell'omosessualità, sono stato ore alla mostra di Bacon a Milano, artista omosessuale e non certo fautore di una bellezza apollinea, non mi stancherei di guardare i ritratti impietosi di Lucian freud, Gide è stata una lettura che mi ha segnato, un poeta come Pasolini ha un posto grande nel mio cuore, non è il freak che mi fa problema, neppure la provocazione, ma lo sguardo, gli occhi che non mi parlano, che non sembrano guardare fuori dal ghetto, è lo stereotipo che sempre mi fa fischiare le orecchie.
Considera, in questo mio discorso, l'arte come un semplice modello, un esempio per dire che la persona è sempre molto di più delle sue inclinazioni sessuali o del colore della sua pelle, il black pride partì si dalla pelle nera ma trovò gli argomenti più forti nell'eccellenza della persona e nelle sue capacità, nella musica, nel pensiero politico, nello sport persino, si rimarcò la differenza per il suo superamento, ammesso che sia riuscito.
Questo, per me, vale per qualsiasi minoranza.


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#9   09 Giugno 2008 - 00:12
 
ma dai topo io tutto quello che dici non lo vedo, io nelle foto (che come dice marcello sono fatte soprattutto alla parte più folkloristica del corteo) non vedo tutta sta mancanza di speranza e di bellezza negli sguardi, anzi ... ma mi spiegh cosa vedi ad esempio di così terribile e non bello e disperante in questa foto?
e in questa?
e in questa?
e in questa?
Secondo me è il tuo occhio che non è allenato :-)
Certo ci sono alcune foto che sembrano provenire da uno spettacolo (che sono spettacolo) ma quelle sono fatte apposta per la gioia dei fotografi ... diciamo che è un po' come alle manifestazioni contro israele che se non bruci almeno una bandiera non ti caca nessun giornalista e quindi non vai sui giornali e quindi la protesta no esiste. E poi il gay pride di quest'anno era veramente molto moderato, se non addirittura sobrio.
A me le sfilate del gay pride piacciono, non sono mai violente anche se ... ammettiamolo, dopo il boicottaggio di ogni loro elementare diritto avrebbero anche avuto tutti i motivi per incazzarsi di brutto.
Il commento di marcello a me è piaciuto moltissimo (bravo marcello)
geo
per ans ... forse marcello se l'è presa con Bellezza per via del nome ;-) ...dopo lo slogan del salone di torino (la belleza salverà il mondo), dopo la richiesta di più bellezza da parte di topo ... insomma marcello preferiva quasi Brutti a Bellezza :-)
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#10   09 Giugno 2008 - 00:17
 
Deduco che venga reso manifesto il peggio, Marcello, perché le scene che vengono rappresentate, e a cui anche io ho assistito anni fa a Milano, ricordavano i carnevali ( non con costumi veneziani, alla Luchino Visconti ). E mi ricordavano la sciatteria e volgarità di Ibiza, piuttosto che il buon gusto di Mykonos.
Del resto la foto che ha postato Georgia non si potrebbe dire che raffiguri " bellezza", e di questo si parlava, di bellezza, che io reputo sia anelito istintivo di ciascuno, e che non riguarda solo l'aspetto fisico.
Non partecipo a manifestazioni in senso stretto, ma per me sono tali anche quelle dei mimi lungo le strade, quelle dei violinisti , dei violoncellisti, suonatori di musica classica, dei chitarristi, e dei piccoli complessini che si esibiscono nelle città, i pittori con i loro acquarelli davanti alle porte di un castello.
Sono manifestazioni quelle degli Hare Krishna, nei loro vestiti arancioni, che danzano con sottofondo di musica al parco, per poi dirigersi sempre danzando, lungo la via pedonale della città, sorridendo e cantando, offrendo i cibi preparati da loro .
Ho visto anche qualche manifestazione pacifica di operai, mi pare metalmeccanici : slogan, striscioni, musica, ma niente a che fare con il carnevale.

Sono pure manifestazioni, per me, quelle che si svolgono con eventi artistici, musicali, teatrali, culturali in genere.
Anche quelle della moda, sono manifestazioni : si vedono in giro modelle e modelli. o quelle delle fiere commerciali : businessman e guardie del corpo che si muovono in sintonia attraversando la piazza del Duomo di sera .

In fondo, manifestazione , è tutto quello che si manifesta, si rende visibile, si fa notare, anche senza lunghi cortei compatti.

Ti dirò , sono stata anche al festival dell' Unità ( aragoste cubane da rimbalzo, potevano ballare sul tavolo tanto erano gommose ed elastiche ) , alla festa di Alleanza Nazionale ( focaccine e pizzette deliziose, spettacoli di cabaret sfiziosi, musica anni ' 60 e '70), e a una manifestazione di Millionaire, con l'allora capo Virgilio De Giovanni , dove veramente il pessimo gusto la faceva da imperatore indiscusso ( incravattati plaudenti entusiasti, in piedi a ballare accanto alle loro sedie , in sale gremite, sulla musica a tutto volume che accompagnava gli slogan e i sogni di gloria multilevel ).

Avrò fatta qualche altra esperienza, ma inutile che mi dilunghi, non sono davvero un'esperta in manifestazioni.
Quel che volevo dire è che concordo con Toporififì , e così, la prossima volta che porti lo striscione al gaypride, mettiti bello, anzi bellissimo , insomma meglio che puoi, e controlla che anche lo striscione sia bello, anzi bellissimo.
Che tutti , anche i cameramen dei tiggì, dicano : però, quanto sono belli !

Aurora.
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#11   09 Giugno 2008 - 00:21
 
valerio sempre un piacere vederti qui, grazie del complimento e di aver detto che ti mancavano i miei interventi
geo
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#12   09 Giugno 2008 - 00:27
 
hei gente non è un concorso di bellezza, neh?

Io alle manifestazioni il brutto e il porno l'ho visto solo al family day con ferrara ;-)
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#13   09 Giugno 2008 - 01:38
 
"per ans ... forse marcello se l'è presa con Bellezza per via del nome ;-) ..."

Grandissima!

...

"Io alle manifestazioni il brutto e il porno l'ho visto solo al family day con ferrara ;-)"

Sublime!


Ciao, un grande abbraccio e un ben tornata.

ans.
utente anonimo

#14   09 Giugno 2008 - 02:08
 
Mi accorgo solo adesso che il mio primo commento contiene un refuso numerico (provocato dalla macchina, credo): con tutto il rispetto per Mario, mi riferivo al n. 4, cioè a quello di Marcello.

Ma forse si era capito comunque. E, in ogni caso, a quest'ora (e anche nelle prossime), perché dovrebbe fregargliene qualcosa a qualcuno?

Buona notte.

ans.
utente anonimo

#15   09 Giugno 2008 - 02:45
 
@ Evangelisti
Perché non organizzi il gay pride a Ramallah?
N.
utente anonimo

#16   09 Giugno 2008 - 03:00
 
@ toporififi
Sinceramente non capisco questo tuo bisogno (ma ormai è classico qui) di giustificarti. Pasolini è l'esempio classico dell'omosessuale che ha vissuto malissimo la sua omosessualità, e il fatto di non aver avuto figli. Infatti lui, come Wilde, vengono continuamente utilizzati anche dai conservatori educati per spiegarci che l'omosessualità è comunque una condanna all'infelicità. Tu ami la violenza, la virilità nelle lotte. Assumilo! Basta con il politicamente corretto, se non ti piace il gaypride perché è troppo da checche, de femminucce preferirei tu lo dica senza paura. La lotta per i diritti dei gay non puo' essere condotta con gli stessi metodi delle black panthers. Certo se si ascoltano le canzoni della Brown altro che violenza proprio pistole.
N.
utente anonimo

#17   09 Giugno 2008 - 09:18
 
ma dai N con 'sta psicanalisi per le masse a un tanto al chilo ... pasolini ha vissuto "male" la sua vita, non il suo essere omosessuale, se fosse stato etero avrebbe avuto lo stesso "malessere" ... essere scrittori grandi nel dopo guerra ha voluto dire stravolgersi anima, corpo e vita al massimo. Per capire veramente e poter poi narrare (veramente) il mondo, lo sforzo era diventato titanico e superava il proprio essere nel mondo e provocava, per forza, scompensi e apparenti follie, ora pasolini, omo o etero, dobbiamo ammettere che è l'intellettuale europeo che questo sforzo lo ha fatto al massimo senza risparmiarsi e superando i confini del "ben viversi" la propria condizione umana, qualunque essa fosse.
geo
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#18   09 Giugno 2008 - 09:22
 
Scrive N: :@ Evangelisti
Perché non organizzi il gay pride a Ramallah?


beh questa è una battuta ennesca banale a stupidotta, degna delle altre battute dell'ossessinato e paranoico, a una sola dimensione, N.
'Un ti smentisci mai .... che palle, N che palle!
geo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente georgiamada

#19   09 Giugno 2008 - 10:00
 
ans ... s'era capito :-) e poi a noi ce frega di tutto e sempre e a tutte le ore.
Marcello è un bel personaggio di rete, e scrive bene, sobrio, sintetico, tagliente e pertinente oltre che impertinente
geo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente georgiamada

#20   09 Giugno 2008 - 10:32
 
@ georgiamada
Dunque la mia è psicoanalisi per le masse, la tua è invece per le élite?
Tu vedi per primo lo scrittore, io vedo per primo l'omosessuale (perché a me Pasolini non è mai piaciuto come scrittore) e in base alle dichiarazioni e a quello che ha scritto e fatto, è una persona che l'omosessulità l'ha vissuta estremamente male, non certo una persona che viene presa come esempio in altri paesi europei dove i diritti sono arrivati.

"beh questa è una battuta ennesca banale a stupidotta, degna delle altre battute dell'ossessinato e paranoico, a una sola dimensione, N. "

Non è una battuta è un invito a un gruppetto di ipocriti che strumentalizzano noi gay quando viene loro comodo. Comunque a proposito di psicoanalisi ti consiglio di rivedere il concetto di ossessione e di paranoia. Sei tu ad aver creato un blog dove ossessivamente critichi Israele è normale che ti si chieda dei conti su come mai i palestinesi gay se la svignano in Israele.
utente anonimo

#21   09 Giugno 2008 - 11:56
 
* a me Pasolini non è mai piaciuto come scrittore *

e chi se ne frega

* Sei tu ad aver creato un blog dove ossessivamente critichi Israele *

ti conviene scendere dalla luna, perché appena entra in fase calante, se hai scelto il lato sbagliato, ti ritrovi giù per terra

oppure

cambia *fornitore*

Lina Vase
utente anonimo

#22   09 Giugno 2008 - 12:00
 
QUI potete vedere altre foto (belle) di Roberto Biocco
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#23   09 Giugno 2008 - 12:23
 
Non è una battuta è un invito a un gruppetto di ipocriti che strumentalizzano noi gay quando viene loro comodo

ma scusa N. mica penserai di essere TUTTI i gay vero?, chi ti ha investito del ruolo di portavoce?
Ogni gay è diverso dall'altro, se dio vuole, quindi parla per te ...
Non credo proprio evangelisti voglia strumentalizzare N. (o chi per lui) e la sua omosessualità, penso semmai che voglia difendere i diritti legittimi degli omosessuali, e penso anche (ma le due cose non si intrecciano) voglia difendere i diritti dei palestinesi ... i diritti civili arrivano sempre dopo i diritti politici quindi finche ai palestinesi non concedono la sovranità sui loro territori non puoi attribuire alla io boia responsabilità, al massimo prenditela con i governatori israeliani che dominano su quei territori e ne impediscono lo sviluppo e che poi, anche se tu lo negheresti, bombardano anche gli omosessuali ;-) e cojono indo cojono ... riguardo agli israeliani poi lascia perdere che non puoi certo parlare a loro nome, non sei israeliano e neppure ebreo e io non critico ossessivamente israele, anzi lo faccio poco, visto le cose che succedono e soprattutto so distinguere tra israeliano e israeliano ... e poi N nessuno ti obbliga a frequentare il mio blog, per me puoi commentare quanto vuoi, anzi a me chi pensa diverso interessa (se poi è una palla monomniaca mi annoia, ma fa lo stesso), ma se le mie "ossessioni" ti disturbano ... beh la rete è immensa e non vedo perchè perdi il tempo a chiedere i conti ad una ossessionata :-) ...
... e dai ... 'un farmi ridere troppo che l'assenza dalla rete mi ha disintossicato e non posso arrabbiarmi ;-)
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#24   09 Giugno 2008 - 14:22
 
@ georgiamada
Ma io parlo per me e ho anche il diritto di dire che secondo me ci strumentalizzate:

"i diritti civili arrivano sempre dopo i diritti politici quindi finche ai palestinesi non concedono la sovranità sui loro territori non puoi attribuire alla io boia responsabilità"

Ma figuriamoci i palestinesi non si limitano a non concedere i diritti ma perseguitano gli omosessuali come fanno pure tutti gli altri paesi del golfo molto ricchi e indipendenti contrariamente alla Bolivia, molto povera dove invece sono legali le associazioni gay.

"... riguardo agli israeliani poi lascia perdere che non puoi certo parlare a loro nome, non sei israeliano e neppure ebreo e io non critico ossessivamente israele"

Ma tu cosa ne sai innanzitutto? E poi quando mai bisogna essere ebrei per riconoscere che in Israele i gay godono degli stessi diritti degli etero e pure i gay palestinesi vi trovano rifugio?
N.
utente anonimo

#25   09 Giugno 2008 - 14:42
 
Ciao Aurora, grazie per i tuoi utili suggerimenti. Come mai hai virgolettato “benpensanti”, forse perché su listasinistra io scrivo bempensanti con la m?
Be’, capisco che ti diano fastidio i gay che scheccano e infastidiscono i turisti ad Ibiza con le loro voci sguaiate, ma, sai, i gay a Ibiza sono turisti anche loro ;-) Non sono una sottospecie e quindi l’appellativo di “turista” non può essere appioppato a tutti quelli che frequentano Ibiza tranne i gay ;-).
Ma che hai contro i gay effeminati? Guarda che quelli che “scheccano” non lo fanno perché vogliono infastidire, ma perché sono così. Non possono essere altrimenti. E’ un atteggiamento che non potranno mai cambiare, così come le lesbiche mascoline, sarebbe sbagliato costringerle ad avere un approccio o un’andatura femminile. Non gli appartiene. Quindi? Devono rinchiudersi?
Chi vuole la bellezza la trova anche in quegli atteggiamenti apparentemente “ caricati” ma in realtà naturali. A me danno fastidio per esempio i meridionali quando urlano, quando parlano ad alta voce, alle tre di notte, quando parlano ad alta voce negli autobus ecc. Generalizziamo? Una volta mi hanno dato del razzista J
Cmq non sono uno che grida all’omofobia ad ogni piè sospinto, dico solo che tu hai qualche pregiudizio.
Per quanto riguarda la “visività”, io credo d’essere molto “visivo”, e se trovi volgari o le drag queen o i ragazzi in mutande che sfilano sui carri, ti ricordo che gli stessi fisici li puoi trovare nella mia Firenze, in Piazza della Signoria, scolpiti, in marmo. Detta così è volgare, ma il Perseo in bronzo del Cellini ha il più bel culo che io abbia mai visto. Non parliamo poi del Davide di Michelangelo.
Animali, falli diventare in carne e ossa e in Piazza della Signoria avrai né più e né meno che un gay pride, solo che non intravedi la volgarità: non c’è nessuna volgarità in un corpo esibito. E così mi collego a ciò che diceva toprififi. Non esiste nessun’arte omosessuale, ed il fallimento della mostra sull’omosessualità, che poi è stata ospitata a Firenze, alla stazione di SMN, non era un granché, anche se mi è piaciuto il quadro delle de lesbiche che mostravano i seni sedute al tavolo.
Viceversa, polemiche per la mostra sull’omosessualità, perché qualcuno ha voluto chiamarla così, mentre se uno dovesse appropriarsi dei meriti di altri omosessuali, in quella mostra potevano starci anche Michelangelo, Caravaggio e tanti altri che non potendo disegnare i corpi nudi degli uomini, disegnavano quelli che la Chiesa “permetteva” di dipingere. Né più né meno della morale pubblica di adesso che decide ciò che è buono o ciò che è squallido esibire. Il Bacco di Caravaggio altri non era che il suo amante, al di la di quello che ti hanno voluto far vedere nella mini serie in cui era presentato come amante di donne.
E non si può neanche parlare di letteratura omosessuale. Forse di libri a tematica gay, ma scrittori “omosessuali”, nel senso di filone letterario particolare non mi pare che ci sia. Pasolini è un caso a parte, letterato, a me non piace quello che scriveva, non mi piaceva il suo modo di gestire la sua vita. Non era forse una vita “squallida” la sua? Quella di adescare partner eterosessuali, essere solo ed esclusivamente ricettivi del rapporto. Oriana Fallaci a causa della sua amicizia con Pisolini si fece un’idea generalizzata di tutti gli omosessuali. Ma mi appartiene invece la sua “passione” per Ninetto Davoli, quella è una situazione in cui tutti siamo passati.
Una parte dell’arte che ha ispirato Pisolini, Michelangelo, Caravaggio, e tanti altri è però dovuto a quegli impulsi “squallidi”. Io credo che se alcuni scultori e pittori del rinascimento avessero partecipato ai gay pride di oggi sarebbero stati dei grandi cameraman e fotografi J
Però è stato un genio nel film “Il Decamerone”, che intelligentemente ambientò nella Napoli del’300. Perché la Firenze di Tetrarca, in realtà è molto napoletana, truffaldina.
E alla fine l’ultimo personaggio dell’ultimo racconto si libera delle inibizioni e finalmente grida “Commare mie’, nunn’è peccato!”.
Cmq, come è andato il RomPride?

Marcello M.
utente anonimo

#26   09 Giugno 2008 - 14:52
 
@ Marcello
Sono d'accordo con quello che scrivi, infatti penso che non bisogna trovare scuse a nessuno, neanche a Pasolini, oggi sarebbe considerato giustamente come uno sfruttatore di giovani proletari. Non credo invece che Oriana Fallaci sia diventata omofoba solo a causa di Pasolini, o almeno sviluppa di più se hai voglia l'argomento perché è interessante.
N.
utente anonimo

#27   09 Giugno 2008 - 15:13
 
marcello hai scritto prima in word vero? 'sto maledetto correttore trasforma sempre pasolini in pisolini ;-) ... l'ignoranza dei correttori è mitica se non addirittura epica
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#28   09 Giugno 2008 - 15:21
 
ah, marcello non essere troppo suscettibile, aurora non può sapere che scrivi bempensanti su LS, dai, ma che ti viene in mente?
E poi se anche fosse iscritta (cosa che non credo proprio), non sarebbe certo il tipo da sfotterti per un errore di battitura, aurora è una persona che dice le cose che pensa, lo fa in maniera libera e intelligente, anche se pensa diversamente da molti di noi, ma non sfotte gratuitamente per partito preso.
geo
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#29   09 Giugno 2008 - 15:54
 
Considera, in questo mio discorso, l'arte come un semplice modello, un esempio per dire che la persona è sempre molto di più delle sue inclinazioni sessuali o del colore della sua pelle, il black pride partì si dalla pelle nera ma trovò gli argomenti più forti nell'eccellenza della persona e nelle sue capacità, nella musica, nel pensiero politico, nello sport persino, si rimarcò la differenza per il suo superamento, ammesso che sia riuscito. T,

maria
Ecco questo non lo capisco.
Non capisco perchè i diritti debbano trovare nell'eccellenza di chi li richiede "gli argomenti più forti".
Il diritto, qualsiasi diritto, prescinde dalle doti della persona che lo rivendica , non c'è bisogno di essere colti e belli, se lo siamo, meglio, in primo luogo per noi stessi, ma non è condizione preliminare.
E' proprio la persona comune, direi la più sconosciuta o insignificante socialmente ,che deve goderne al pari di tutti. Il resto viene dopo, viene dopo la bellezza, qualsiasi tipo di bellezza, la cultura, il potere.
Io penso che l'eccesso del gai pride derivi innanzi tutto da una condizione di subaltenità, da una condizione sopportata, appunto per coloro che eccellono, e che come dice marcello dal fatto che molti sono in quel modo e non potrebbero essere diversamente.
L'effemminato non può avere altre movenze, e il trans che esibisce il suo corpo , al pari di tante belle fanciulle, non piace perchè è veramente difforme da una norma che spesso è data dal numero e da alcune abitudini, soltanto l'arte può presentare il difforme, lo sgradevole, senza suscitare reazioni negative, e non sempre, perchè in fondo ogni espressione artistica al suo apparire non è quasi mai capita.
Mi chiedo anche cosa sarebbe un gay pride fatto da donne e uomini vestiti in modo "composto" ed usuale, probabilmente un fatto che colpirebbe molto perchè gli altri si vedrebbero riflessi in modo forse più conturbante ...
Riguardo a Pasolini che io amo moltissimo, penso che l'omosessualità abbia influito sulla sua dimensione tragica, perchè è tragico essere uomini maturi, quasi vecchi, ed andare ad attirare in maserati il coatto di periferia, non credo si possa parlare in modo generico di malessere del grande scrittore, un dato come quello dell'essere eterodossi sessualmente segna, certo sempre meno, via via che con il trascorrere del tempo si riesce a concepire una naturalità non culturalmente fissa o soltanto fisiologica in senso stretto.
Non sono mai stata a un gay pride ma posso capire lo sconcerto e anche la disapprovazione che può suscitare in alcuni strati sociali o culturali, credo sia normale, e credo anche che i gay lo sappiano bene.
In ogni modo penso che nessuna modalità li rappresenti tutti, il giovanotto muscoloso seminudo che balla rappresenta se stesso, come marcello in jeans e maglietta , li unisce però la rivendicazione di poter vivere ed esistere in pace.
Marcello e il trans hanno un vincolo sociale, che la politica ha smarrito e che è la sua fonte principale di crisi.
Io li invidio.





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#30   09 Giugno 2008 - 15:59
 
scusate voledo scrivere legame e non vincolo
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#31   09 Giugno 2008 - 19:24
 
marcello sei stato citato in ben due luoghi, QUI e QUI
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#32   09 Giugno 2008 - 20:40
 
L'eccellenza è necessaria, per una ragione molto semplice.
L'alienazione di un diritto è un'ingiustizia che si fonda su un rapporto di forze, rivendicare il diritto negato richiede, non di principio, ma di fatto la dimostrazione di un'eccellenza, per riequilibrare il rapporto di forze.
Io non ho detto che il gay pride mi ha lasciato una sensazione di mancanza di bellezza perchè alcuni gay sono effeminati o perchè i transessuali non sfilano col tailleur di burberry's camminando come carla bruni a buckingam palace, mi riferivo alla trasgressione come dimensione di ghetto interiore e alla compulsività di certe manifestazioni la cui esibizione non mi racconta nulla di più.
L'idea che il mondo gay venga rappresentato come una discoteca e un teatro del carnevale sessuale mi pone i dubbi che ho esposto circa l'anima di questa manifestazione.
Chi mi conosce sa che non sono un bacchettone, ma sono libero di apprezzare e non apprezzare le cose, inoltre non ho criticato la manifestazione in se o in quello che rivendica anche se non sono d'accordo su alcune delle sue istanze.
Di Pasolini non è la compulsività sessuale che amo, neanche il fatto che sia un dramma o che si possa invece vivere con maturità e disinibizione, di Pasolini amo il fatto che il modo in cui ha vissuto me l'ha raccontato in modo straordinario, nelle poesie soprattutto, e nell'indipendenza di pensiero rispetto al suo tempo, il resto, che sia stato omosessuale o cattolico o che non sia stato comunista, non sono che accidenti che riguardano lui e nessun altro, la sua intelligenza e la sua sensibilità sono la sua bellezza.

toporififi sloggato
utente anonimo

#33   09 Giugno 2008 - 21:08
 
@toporififi
"L'alienazione di un diritto è un'ingiustizia che si fonda su un rapporto di forze, rivendicare il diritto negato richiede, non di principio, ma di fatto la dimostrazione di un'eccellenza, per riequilibrare il rapporto di forze. "

Ma questi sono discorsi teorici, ma poi come dimostrato prima devono essere provati empiricamente. Non mi risulta che nei paesi dove l'uguaglianza è stata raggiunta (Spagna, Belgio, Inghilterra e ovviamente USA in diversi stati) non mi risulta che il gaypride sia particolarmente morigerato e suit and tie. L'eccellenza qui è la società che l'ha dimostrata. Anzi il gaypride è un buon termometro. Un paese dove la gente continua ad essere scioccata o ad essere "preoccupata" per la rappresentazione del mondo gay è un paese che non conosce e che non accetta ancora i propri omosessuali. E questa responsabilità è dell'Italia, di tutti gli italiani gay ed etero.
N.
utente anonimo

#34   09 Giugno 2008 - 22:29
 
No, non frequento liste e non sapevo che tu scrivessi " bempensanti", Marcello. Ho virgolettato solo per significare che i " benpensanti" possono esser anche malpensanti, o borghesi, o normali, o bigotti, o bacchettoni, o non so che altro , non sapevo come definirli, insomma.
Però tu sei l'esempio che a volte si mette un dito nella piaga , senza neanche saperlo. Meno male che hai spiegato, altrimenti, come mi succede, susciterei l'ira senza neanche saperne il motivo.

Io non so se sono una "benpensante", ma per tornare al tuo discorso, un conto è una statua, un quadro, un' opera d'arte, altro conto è l'esibizionismo, e l'esibizione in pubblico in un contesto inopportuno di un corpo nudo.

Si parla tanto di merce e di propaganda : cosa rappresenta uno in mutande , magari neanche un Adone, che si dimena su un carro che attraversa la strada ?

Se è una roba tipo carnevale di Rio, va bene. Non dico più nulla. Ma se non è così, se la manifestazione deve servire a creare consenso e a smuovere l'opinione pubblica in senso positivo, allora ho le mie perplessità che tali manifestazioni siano proficue.

Favorisce, una tale manifestazione, nell'opinione pubblica la convinzione che il gay sarà idoneo a crescere bambini in ambiente sano, a garantire loro uno sviluppo psico-affettivo armonico ?

E la foto di due che si scambiano l'anello nuziale, è indizio che si vogliono tanto bene, che aspirano ad un legame duraturo riconosciuto da tutti , che non possono vivere felici e contenti senza tale riconoscimento ?

Per quel che mi riguarda, mi ha fatto più effetto l'intervista del compagno di ( mi pare ) Versace, che ha dichiarato di essere stato subito dopo la morte dello stilista. da un giorno all'altro estromesso dalla casa in cui coabitava con lui e di essersi ritrovato senza più nulla , dopo anni di vita vissuta con lui.

Mi ha colpito di più sentire che ci sono difficoltà ad assistere un partner morente in ospedale ( forse questo problema è stato risolto ? )

Quanto ad altri problemi, per esempio l'eredità, basta andare da un notaio. O ci si fa delle assicurazioni reciproche , per il caso di premorienza dell'uno rispetto all'altro. . E per mantenere la casa, se due hanno reciproca fiducia , e non temono di essere avvelenati per motivi venali , si cointestano la proprietà dell'immobile o di altri beni ( conti correnti cospicui, terreni, ecc.ecc.). Forse resta il problema della pensione di reversibilità.

Comunque non sapevo che ci fossero tanti gay in giro, come mi pare ce ne siano leggendo anche in questo blog. Mi sembra una percentuale consistente. E non sapevo neanche che il comportamento che a me pare esagerato ( quello che tu definisci per es. " scheccare") fosse naturale.
Credevo che , per emulare la donna, si volesse addirittura superarla in femminilità. Un poco come chi, avendo un complesso di inferiorità, cerca in tutti i modi di apparire superiore.

Ma sei poi sicuro, infine, che non esista un filone di letteratura omosessuale ? Lo chiedo perché mi pare di ricordare che siano stati scritti diversi libri sul tema, e poi le associazioni intitolate per esempio a Mauro ( o Mario ?) Mieli non divulgano proprio cultura omosessuale ?

Chiedo, eh, non ti alterare ...

Aurora.
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#35   09 Giugno 2008 - 23:03
 
si, esiste una paraletteratura omosessuale, come esiste una paraletteratura femminile, o una paraletteratura massona, o cattolica o ebraica ... ma io ho capito cosa vuol dire intelligentemente marcello, che, anche se per usi, comodità e orgoglio delle minoranze si è solito raggruppare le cose sotto etichette, ecc. ecc. i grandi scrittori, i grandi artisti, appartengono a tutti, uomini donne o omosessuali o trans che siano ... definire pasolini uno scrittore omosessuale o bacon un artista omosessuale direi che sia cosa altamente ridicola .... poi certo il loro essere biografico serve a capirli quando si studiano ma nulla più.
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#36   09 Giugno 2008 - 23:26
 
Ma, N, dovresti leggere con più attenzione e fino in fondo il pensiero di chi contesti, non mi sono espresso contro i gay pride, tutte le minoranze sono un termometro della democrazia, o meglio della civiltà, che poi a me della democrazia mi interessa poco, è la civiltà che permette di coabitare con il diverso e consente al diverso di vivere come tale non la democrazia, in questo paese si arriverà all'intolleranza totale, all'inciviltà (ma ci siamo già arrivati) a colpi di democrazia.
Così come non mi interessano le vicende degli omosessuali, a meno che non ci siano delle discriminazioni, allora è giusto manifestare e lottare, ma i problemi sono più complessi di così e non è neanche di questi problemi che parlavo, ma del modo di esprimerli e di ciò che questo modo mi comunica.
Tutto, le immagini, i gesti, le parole, mi arrivano nell'unico modo che ho di percepire la natura delle cose, dei pensieri e dei sentimenti, cioè filtrato dalla mia sensibilità e intelligenza e non è una questione teorica.
L'eccellenza non è mai una questione teorica, e non sono gli eccessi a produrla anche se no gli sono estranei.
Non solo le minoranze caratterizzate ne hanno bisogno, ma ogni uomo, le minoranze segnalano il fatto con più urgenza, per non essere schiacciate, l'uomo "comune" ha a che fare con un'oppressione più subdola.
In questo sforzo, in questa intelligenza, nel cercare il miglior modo, riconosco valore a chiunque, anche ad un avversario, la volgarità invece la rinfaccerò sempre anche ad un amico.


rififi


utente anonimo

#37   10 Giugno 2008 - 01:10
 
Dario Bellezza, poeta, merita eterna riconoscenza da tutti gli amici di Anna Maria Ortese.
Vorrei ricordarlo qui con i versi di Renzo Paris:
"Vestito come un teppista ci vieni incontro/
nel buio androne d'una libreria./
Con un libro della Ortese sottobraccio/
mi canzoni
se dico basta con quella malinconia!

Quando tutto il mondo letterario romano snobbava o/e ignorava Anna Maria Ortese, Dario Bellezza la sostenne, incoraggiò, aiutò.
Non dimenticherò mai la generosità di Dario (mi ospitò a casa sua, in via Pettinari 75; un giorno di un gennaio caldo e assolato, forse del 1980, andammo insieme alla sede romana della Garzanti e volle donarmi tutti i suoi libri, pagando di tasca propria); a Ottaviano, l'ultima volta che lo vidi, volle regalarmi una sua raccolta di versi, "io", con dedica e nemmeno tutte le volte (numerose) in cui abbiamo litigato, sia a Ischia (era riuscito a scovare e poi frequentare le Sorelle Bandiera della sottofroceria foriana) che a Roma (difendevo Amelia Rosselli da certe sue aggressività o a causa di inciuci da servette di un suo amico su Anna Maria Ortese. Si circondava, talvolta, da tutta una corte dei miracoli (a dir poco) esagerata; scriveva articoli per "Paese sera" strapaesani, banali e ... lasciamo perdere (doveva pur vivere), ma per Anna Maria Ortese si è speso: in nome della stima, dell'affetto e del rispetto.
Un saluto all'eternità della vita di Dario!
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#38   10 Giugno 2008 - 01:20
 
Dimenticavo un "particolare" fondamentale: fu Dario Bellezza, a Roma, al Convento Occupato in via del Colosseo, novembre 1979, a darmi indirizzo e numero telefonico di Anna Maria Ortese.
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#39   10 Giugno 2008 - 09:01
 
@ Aurora

"Favorisce, una tale manifestazione, nell'opinione pubblica la convinzione che il gay sarà idoneo a crescere bambini in ambiente sano, a garantire loro uno sviluppo psico-affettivo armonico ?"

La domanda da porti è: come mai in Spagna e in altri paesi l'uguaglianza dei diritti è stata raggiunta "nonostante" il gay pride?
Forse perché sono un po' meno superficiali e non giudicano le persone in base alle scarpe che portano?

"Comunque non sapevo che ci fossero tanti gay in giro, come mi pare ce ne siano leggendo anche in questo blog. Mi sembra una percentuale consistente"

Vabbé ma l'argomento è il gaypride è normale che i gay della rete dicano la loro.

"Credevo che , per emulare la donna, si volesse addirittura superarla in femminilità. Un poco come chi, avendo un complesso di inferiorità, cerca in tutti i modi di apparire superiore"

Tu confondi femminilità con effeminatezza. Ci sono persone che sono così naturalmente, altre che magari in una famiglia di quattro maschi hanno voluto distinguersi o si sono messi in testa (inconsciamente) l'idea che piacerebbero di più agli uomini. Comunque da notare che da sempre fastidio l'effeminatezza in un uomo, mai la mascolinità in una donna. Il discorso sul complesso di inferiorità è vero per la maggior parte dei trans, non è politicamente corretto dirlo ma una donna trans avrà quasi sempre un complesso di inferiorità nei confronti di una donna biologica.
PS Essere effemminati/femminili o detto volgarlmente 'quelli che si vede ha molti vantaggi, ti allontani le persone negative e chi viene verso di te per amicizia o per altro è comunque già alla base più tollerante. E fingi di meno.
N.
utente anonimo

#40   10 Giugno 2008 - 09:21
 
aurora: Comunque non sapevo che ci fossero tanti gay in giro, come mi pare ce ne siano leggendo anche in questo blog. Mi sembra una percentuale consistente

E' un classico ...dove, e quando, ti sembra che ci siano tanti gay a giro vuol dire che lì c'è libertà ;-), altrimenti sono costretti a fingere.
Durante il fascismo erano quasi spariti ... ma la percentuale sembra sia quasi la stessa da sempre e in maniera del tutto naturale anche se il conformismo tende a vedere il sesso (le scelte sessuali) solo a fini riproduttivi, come era nell'antichità quando la mortalità infantile era altissima e la vita media bassisima ... chiaro che chi non si riproduceva era uno che sciupava la sua vita (e un pericolo sociale), oggi visto che siamo miliardi su un pianeta affaticato ... invece possiamo considerarli eroi del controllo demografico.
Ad ogni modo la prima volta che sono andata a Londra mi sono spaventata, ho pensato che fosse successo qualcosa di brutto in quella bella citta ... un terremoto, una guerra o una meteorite cadutaci sopra ... perchè la citta era piena di invalidi in carrozzella che prendevano l'autobus, andavano ai musei ed erano ovunque ... poi ho capito che il tasso di invalidità è naturalmente lo stesso a firenze (se non superiore) ma che la presenza di invalicabili barriere architettoniche li rende del tutto invisibili ... ecco anche i gay, in presenza di barriere mentali diventano invisibili, altrimenti lo dicono chiaramente e ... ti sembrano tanti :-)
geo
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#41   10 Giugno 2008 - 10:11
 
Condivido in pieno georgiamada, un unico appunto. L'omosessualità maschile non ha nessuna realazione con il calo demografico. Esso avviene per due principali fattori: la presenza e disponibilità di contracettivi e il tasso di alfabetizzazione. Infatti anche in paesi dove l'omosessualità è vietata o comunque dove la coppia omosessuale è praticamente inesistente hanno visto il loro tasso di natalità scendere vertiginosamente lo stesso.
N.
utente anonimo

#42   10 Giugno 2008 - 12:45
 
QUI, nel blog Se una notte, potete leggere un simpatico resoconto e tanti link a blog (fra i quali anche il nostro) e una bella foto
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#43   10 Giugno 2008 - 16:07
 
(N)

Io non so perché la Fallaci sia diventata omofoba, credo che lo sia sempre stata, solo che era amica di Pasolini quindi fino alla sua morte si trattenne per scaricarsi poi come un fiume in piena. Aveva una idea totalmente fuorviata, utero materno e sciocchezza varie…. Alla fine a Oriana ho perdonato tanto, col passare degli anni si fece prendere dalle paure e dalle paranoie. Sono stato a vedere la mostra su di lei al Palazzo Medici Riccardi (“Fiorentina di razza”, titolo un po’ bruttino…). La sua vita va vista nel suo complesso, però un po’ di delusione me lo ha lasciato e quando è morta ho sentito un vuoto. So che qualcuno non condividerà ciò che sto dicendo.

(Georgia)
Si, ho scritto in word ma a quanto pare faccio bene a non utilizzarlo. Grazie per i link delle citazioni, vedo che il tuo blog è inserito in una bella catena. J

(Aurora)
Non mi sono offeso punto per il virgolettare “benpensanti” solo che mi chiedevo se non fossi già una che legge la “ListaSinistra”. Il termine “scheccare” è usato negli ambienti gay fiorentini. Un po’ si riferisce all’esempio che hai fatto tu dei gay di Mykonos, il momento in cui riconosci che sono gay è una “scheccata”. Tutti scheccano, e quando nell’ambiente capita di farlo, subito ti viene fatto notare, soprattutto se generalmente non hai quegli atteggiamenti.

Il discorso che si faceva sugli “atteggiamenti” comunque è complesso. Anche nel movimento glbt i sta diffondendo l’opinione che per ottenere i diritti si deve essere più “sobri” e questo ha spinto i più a emarginare quelli che sobri non sono o non possono essere, gay “sfacciati” e transessuali. Si sta diffondendo un “razzismo”, non so come chiamarlo, nei confronti dei trans: se non abbiamo i diritti sarebbe colpa loro. Questo a me non piace, e se essere sobri significa questo, allora preferisco i Carnevali di Rio e di gran lunga. Anche a Roma Dio avrà bisogno dei trans.
Per quanto riguarda il discorso sulle coppie vero è che “intelligentemente” ognuno può gestirsi il rapporto senza intervento dello Stato, ma, alla fine, diventa una battaglia di principio e di principi.
“Art. 2. Cost. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.”
Le coppie omosessuali sono un fenomeno sociale nuovo, e come tale lo Stato deve intervenire su questi argomenti. Fino agli anni ’70 erano un fenomeno marginale, ma le lotte, l’AIDS, il cambiamento del Welfare hanno portato a una “ristrutturazione”, da farlo diventare una necessità.
E’ la modernità che lo richiede. In una coppia può accadere che uno dei due non lavori o rinunci alla carriera per l’altro. Le dinamiche non sono diverse da quelle di una coppia etero, anche se ci sono le specificità. Uno non può stare in balia dell’altro e deve avere una giusta tutela, questo prescinde dai discorsi di affetto, amore e rispetto che riguardano un altro campo, su cui lo Stato non può e non deve intervenire.
Per quanto riguarda al letteratura e l’arte al contrario del Mario Mieli io credo che non esiste nessuan arte omosessuale. L’arte è arte e basta, al massimo la puoi catalogare per nazioni, per lingua ma quando dai un appellativo di omosessuale a una corrente artistica già la delimiti e non è più “universale”, è qualcosa che riguarda una parte che non interessa minimamente al resto.
utente anonimo

#44   10 Giugno 2008 - 16:20
 
vedo che il tuo blog è inserito in una bella catena

ma no, non credo il mio blog sia inserito in nessuna catena, ma quando uno usa i motori e cerca un argomento che gli interessa in quel momento trova di tutto e di più, e a volte plana anche nel mio blog ... e poi alcuni posti segnalano dove sei segnalato e così ... tutto fa rete :-)))))
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#45   10 Giugno 2008 - 16:21
 
non sapevo che la fallaci fosse amica di pasolini
geo
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#46   10 Giugno 2008 - 17:28
 
Si, erano molto amici, anche con l*Uomo* della Fallaci. Quando Pasolini morì lei ed Alessandro Panagulis gridarono al complotto ed Oriana fu condannata per diffamazioni.
Se vedi la Fallaci nei "Comizi d'amore" di Pasolini non la riconoscerai. Era un'altra donna. Marcello M.
utente anonimo

#47   10 Giugno 2008 - 18:18
 
@ Marcello
Io preferisco direttamente il gay pride di Rio. 5 milioni di persone quest'anno per festeggiare l'adozione gay. Ma noi sai qui in Italia siamo esperti di progresso quindi senza dubbio se dobbbiamo essere più sobri facciamolo vedrai che poi ci ricompenseranno bene, bene.
N.
utente anonimo

#48   12 Giugno 2008 - 13:16
 


Ahhh, che vergogna!, ahhh, che schifo!, ahhh...rridatece la Arbus coi suoi freaks, ché non si può tollerare questa ostentazione di bellezza serenità gioia colore erotismo... :-)
utente anonimo

#49   12 Giugno 2008 - 13:17
 
Geo, un bacione, ero io
a.b.
utente anonimo

#50   12 Giugno 2008 - 14:26
 
ciao andrea ... ogni tanto ti si rivede :-)
geo
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#51   12 Giugno 2008 - 14:53
 
Ciao, Georgia: conservo (da qualche parte) un dossier Pasolini, composto da migliaia di ritagli tra cui pagine e pagine dell'Europeo, con un'inchiesta di oriana fallaci sull'assassinio del poeta comunista. Erano amici. Era un'altra persona, allora, la fallaci. Decisamente.
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#52   12 Giugno 2008 - 17:45
 
Questa che segue è una celebre immagine della Arbus, una foto splendida come tutte le sue. Oggi ha un pregio ulteriore: permette all'osservatore di tenere una distanza psicologica dal soggetto (perché si vede che è una vecchia immagine, perché ci fa venire in mente un set cinematografico, perché insomma non è 'qui e ora', è 'là e allora').



Questa sotto invece è la foto delle due sorelline oggi. E qui arriva la sberla della realtà. Le sorelline sono 'qui e ora', vive e vegete, sorridenti e persino civettuole.
Questo ci dà fastidio, realizziamo che potremmo trovarle sotto casa a suonarci il campanello. Freak va bene, ma un po' di distanza per cortesia...



Con l'immagine della trans il problema è lo stesso. Ella, lo percepiamo chiaramente dalla foto, esiste nel 2008, sorride nel 2008, è felice nel 2008: non ci suonerà il campanello di casa?

Magari dico io, sembra una persona così dolce. Ma non tutti la pensano così, e allora si tappano in casa evocando il librone della Arbus.
Senza offesa per Topo Rififì naturalmente. Le mie sono solo considerazioni su certe gabbie psicologiche, e sul sapere che serve a costruire muri invece che a sfondarli.
utente anonimo

#53   12 Giugno 2008 - 17:47
 
sempre io, geo
a.b.
utente anonimo

#54   12 Giugno 2008 - 17:57
 
si, però andrea il problema posto da topo e da aurora non era proprio questo:-), loro (almeno da quanto ho capito io), non criticavano e contestavano l'esistenza del trans che a volte è pure decisamente bella, vedi luxuria (che era splendida ed elegante alla manifestazione), ma la spettacolarizzazione e la caricatura esagerata, che a volte esiste, è inutile negarlo, e può essere anche caratteristica di una donna, o di un uomo senza che ci sia bisogno che sia trans. A me tale esagerazione non da fastidio per niente, ma a qualcuno può darlo, ad esempio a me danno fastidio i gay americani quando si bardano da violenti con borchie abiti di pelle nera (tra l'altro odio gli abiti di pelle) e paramenti vari, o eccessivamente provocatori ai limiti del porno, non mi danno fastidio perchè sono gay ma perchè vogliono scandalizzare ... però intendiamoci capisco anche perchè lo fanno (per lo meno gli imitatori italiani) ... la storia che se non bruci almeno una bandiera nessuno ti caca sui giornali ;-)
geo
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#55   12 Giugno 2008 - 18:01
 
ad ogni modo grazie delle due foto che hai messo, non sapevo che le due gemilline fossero riuscite a sopravvivere attaccate, ha dell'incredibile.
geo
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#56   12 Giugno 2008 - 18:02
 
ma la seconda foto è vera o è un fotomontaggio?
g
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#57   12 Giugno 2008 - 21:42
 
Geo, quello che desidero far capire è che il problema è soltanto negli occhi di chi guarda.
Ci sono foto della Arbus intitolate 'ermafrodito' (che è pure un titolo scemo dato che il soggetto palesemente non è ermafrodito) che Topo troverebbe fichissime stampata sul catalogo, ma che scattate a colori, con lo sfondo di casa sua o del negozio del suo panettiere, lo getterebbero nella prostrazione. La stessa cosa vale per i film di Almodovar: vanno benissimo i suoi personaggi tenuti nella finzione cinematografica, ma non sia mai che ce li troviamo sotto casa a sfilare. La prossemica prima di tutto...

Capisco che il mio discorso risulta indigesto perché sto dicendo che a sbagliare sono solo le persone che giudicano la sfilata (a volte anche da dentro) con occhi pieni di pregiudizi, se non di fisime infantili, però bisogna che quelle persone giudicanti se ne facciano una ragione, perchè stanno facendo una cosa gravissima: vorrebbero sacrificare la libertà personale in base a un semplice giudizio estetico. Questo modo di ragionare non può, non deve essere tutelato in nessun modo.
Altro discorso è il caso che qualcuno ecceda girando per strada completamente nudo. Ma questo, se anche è successo, è un fenomeno talmente marginale che non può fare da schermo alla voglia di censurare l'altrui modo di essere, appunto se non arriva a violare il limite del pudore. Ricordando che quel limite è ormai molto in alto. Se la Carfagna fa foto in pseudo orge mezza nuda (e io sono d'accordo che lei realizzi simili cose per calendari che finiscono sotto gli occhi di tutti a iniziare dalle edicole) deve essere possibile a tutti, anche al signor Pincopallo, di fare altrettanto, anche violando tabù estetici. Siamo noi a doverci adeguare a lui.

Ripeto, discorso duro da digerire, ma che va digerito. Farà crescere i nostri giovani in un mondo più tollerante e con più opportunità di felicità.
utente anonimo

#58   12 Giugno 2008 - 21:47
 
La foto delle gemelle cresciute è verissima, tra l'altro si vede che hanno lo stesso volto di quando erano piccole, e perfino la stessa espressione, una più allegra, l'altra più attonita.

Sempre sempre io,
a.b.
utente anonimo

#59   12 Giugno 2008 - 23:46
 
Belle riflessioni: questo ragazzo (per fortuna) non cambia mai.

ans
utente anonimo

#60   13 Giugno 2008 - 00:02
 
Avrò anche gli occhi pieni di pregiudizi, e avrò dato l'idea che per me gli "inestetismi" sono sempre deprecabili, ma vorrei sottolineare che le sorelline siamesi hanno una malformazione congenita, mentre l'esibizionismo, gli eccessi, il caricaturale di cui si parlava riguardo alle manifestazioni "carnevalesche" del gaypride non hanno nulla a che fare né con patologie , né con con gli orientamenti sessuali.

Alla fine, e ritorno agli inizi, non è questione di orientamento sessuale, ma di educazione e cultura, e di gusto . Nell'ambito dell'educazione ricevuta, piena di pregiudizi, mi hanno insegnato ad avere comprensione e rispetto delle disgrazie altrui ( per esempio malformazioni fisiche), che le sofferenze possono anche migliorare le persone, che a tutti può capitare di tutto. Ma mi hanno anche insegnato ( anche se io non l'ho imparato bene) a mantenere un contegno in pubblico, a non " stravaccare" ( e a non usare termini volgari).
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#61   13 Giugno 2008 - 00:42
 
Francamente anch'io non capisco cosa c'entrino le sorelline siamesi con il discorso del gay pride; la loro sorte e il loro aspetto mi sembrano tutt'altro che provocatori, ma una condizione ineludibile e perchè temere che possano suonarci il campanello?
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#62   13 Giugno 2008 - 00:54
 
Amen.

Fra' Salmastro da Venegono, devoto di San Leonardo da Boff
utente anonimo

#63   13 Giugno 2008 - 09:36
 
Vediamo bene cosa è successo nel colonnino.

1. Argomentazioni puramente estetiche sono usate come clava per sacrificare la libertà personale.

2. Non si fa alcuna differenza tra comportamenti che offendono il pudore e comportamenti che rientrano pienamente nella libertà personale. Si tende a confondere le cose, in modo da colpirle entrambe con divieti/delegittimazioni.

3. Ritorna l'immarcescibile concetto di 'naturale' caro alla Chiesa cattolica. Le gemelline sono naturali, il travone che sembra un idraulico no. Sbagliato, la scienza ci insegna che entrambi sono 'naturali'. Anzi voglio utilizzare l'orrenda parola letta sopra: 'congeniti'.

3. Ciò che non si conosce viene stigmatizzato a priori: perché infatti un 'leather man' dovrebbe essere apparentato a un set pornografico?
Sarebbe tollerabile dare a una donna della prostituta perché indossa una minigonna? a mio parere decisamente no, e allora se uno indossa abiti in pelle nera, per quanto curiosi siano, è giusto pensare alla pornografia? a mio parere ancora una volta no.

4. Due pesi, due misure. Ogni giorno la tv ci passa ragazze seminude, per un pubblico di tettadipendenti che brandiscono il telecomando ma in realtà sono telecomandati. A me sta bene, difendo la libertà di scosciarsi e inguainarsi per tutte, per le cozze e per le dee.
Se invece a fare questo è un essere umano che viola il tabù estetico, allora scatta la riprovazione. Può farlo certo, ma nel suo mondo, che dovrà essere costruito a tenuta stagna. Noi al massimo, di quel mondo, accettiamo i capolavori artistici.

Eh no ragazzi, qui c'è qualcosa da cambiare e non è nelle persone che sfilano...

a.b.
utente anonimo

#64   13 Giugno 2008 - 10:13
 
forse andrea ... (ad ogni modo le tue riflessioni sono interessanti) però ... e non c'entra nulla con il gay pride ... non capisco neppure perchè si debba prendere la carfagna come pietra di paragone
:-)
A me cosa fa la carfagna non importa nulla, la trovo oscena anche se si mette il burka ... quindi perchè mai dovrei dire se lo fa la carfagna lo fo' pure io ... a me, se andasse di girare nuda, essere legittimata dalle azioni della carfagna mi sembrerebbe proprio pornografico ;-)
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#65   13 Giugno 2008 - 10:52
 
"A me cosa fa la carfagna non importa nulla, la trovo oscena anche se si mette il burka".

Mi segno anche questa, ormai ne ho un'intera collezione...
Il must, però, rimane quella della "capretta": la utilizzo a iosa e, oltretutto, la spaccio come mia. ;)

ans
utente anonimo

#66   13 Giugno 2008 - 11:14
 
:-)))))) la capretta da tartufi?
Sì è stata buona lo ammetto, ma il merito non fu mio, ma del tizio che mi ha ispirato ... tipo che ancora, altrove, infierisce come un abatino supponente mentre è solo una capretta da tartufi ... ignorante come una capra, procede, muso a terra, alla ricerca di errori altrui (che sono poi solo suoi). Pe la precisione però l'espressione non è stata una mia creazione ma una creazione collettiva e quindi fai bene a farla passare per tua :-)
geo
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#67   13 Giugno 2008 - 11:25
 
Non è la Carfagna che legittima, lei è usata solo come esempio di quanto il senso del pudore sia spostato giustamente in alto.

E' invece un principio di libertà personale che legittima:
- La Carfagna ad esibirsi sui calendari, come anche legittima il 'calendario delle burrose' che la mia collega ha tenuto affisso per tutto il 2007;
- Il Papa a vestirsi con mantelli che nemmeno Batman, tutto seta oro e lapislazzulo, con copricapi che paiono lo space shuttle rivisto da Andy Warhol.
- Pino Rossi, travone simil idraulico che si agita in un samba nel bel pomeriggio romano, e a ragione davanti agli sguardi di riprovazione middle class, esplode in un: non capite un tubo.

Difendo, di queste tre persone e di tutti gli altri, la libertà di scegliere l'immagine che ritengono più appropriata al loro io, senza sindacarla in base a criteri estetici, di classe sociale, etnici, religiosi, moralistici.
Di Geo, in particolare, difendo le tennis ciancicate.

a.b.
utente anonimo

#68   13 Giugno 2008 - 11:35
 
Difendo, di queste tre persone e di tutti gli altri, la libertà di scegliere l'immagine che ritengono più appropriata al loro io

Su questo possiamo essere d'accordo ... però io, con un rovescio di buona impugnatura cianciante, ti rispondo che difendo anche il diritto di criticare queste autoimmagini pre-scelte :-)
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#69   13 Giugno 2008 - 12:05
 
@ a.b.
Pensi veramene che le working class siano più aperte su questi temi?
N.
utente anonimo

#70   13 Giugno 2008 - 12:27
 
Bisognerebbe però distinguere 'critica' da 'puzza al naso'. Poi occorre dire che in questo caso le 'critiche' si trasformano in imposizioni ingiustificabili sul comportamento altrui (il divieto sul percorso del corteo per esempio).

@ N. no, non lo penso affatto.

a.b.
utente anonimo

#71   13 Giugno 2008 - 12:29
 
Andrea,
non so a chi ti riferissi nella tua replica, ma vorrei dirti che il travone
non è così ogni giorno, non credo , si muova quotidianamente nudo ballando, le sorelle siamesi invece sono sempre unite, quindi ripeto la domanda, cosa c'entrano con il gay pride?

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#72   13 Giugno 2008 - 12:30
 
no, non lo sono, e andrea lo sa, ma questo scusa che cavolo vuol dire?
Se la classe operaia oggi è spostata a destra ... come dimostra la bella inchiesta di loris campetti sul manifesto (che vi posterò), e come la Heller aveva denunciato per l'ungheria tanto tempo fa, è forse giusto essere a destra e accettare le chiusure di destra?
Il fatto è che oggi la classe operaia è la parte più fragile della società, per i turni di lavoro stressanti e per i diritti in evaporazione dovuti alla precarietà cronica, per la mancanza di sicurezza ... chiedergli anche di essere aperta (come avviene solo quando tutti i diritti sono garantiti, o dove per lo meno esistono spazi, e condizioni, dove lottare per ottenerli) mi sembra paradossale, ma tu ... sei sempre un po' paradossale ;-)
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#73   13 Giugno 2008 - 12:31
 
la mia risposta era per N. naturalmente
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#74   13 Giugno 2008 - 12:39
 
Mariak, o è travone e allora non balla nudo, o è nudo e allora non è travone.
Metti a registro le idee.
Studiati un po' di testi scientifici sul suo caso così non dici baggianate.
Tieni a bada il naso che in foto mentre arricci non vieni bene.
Un caro saluto,
a.b.
utente anonimo

#75   13 Giugno 2008 - 13:33
 
@ geo
Non capisco perché tutta questa aggressività :-( . Io mi sono limitato a constatare che per la mia esperienza personale le critiche stizzite al gay pride sono trasversali a tutti gli ambienti non solo alla middle - class. Poi sugli operai il discorso sarebbe lungo, io penso che si stanno rivelando per quello che sono sempre stati e cioé delle persone normali come tutti che non sono necessariamente di sinistra ma che votavano prima a sinistra per interesse oggi votanno forse con più cognizione di causa. Non sto dicendo che bisogna seguirli nei loro rigurgiti di intolleranza, ma c'è anche da dire che spesso la sinistra intellettuale li ha disprezzati ed insultati. Prendi questa frase di Badiou:

"“La massa degli operai stranieri e dei loro figli testimonia, nei nostri vecchi stanchi paesi, la giovinezza del mondo, la sua estensione, la sua infinita varietà. E’ con loro che s’inventa la politica che verrà. Senza di loro, noi sprofonderemmo nel consumo nichilista e nell’ordine poliziesco. Che gli stranieri ci insegnino almeno a diventare stranieri a noi stessi, abbastanza per non essere più prigionieri di questa lunga storia occidentale e bianca che volge al termine, e di cui noi non abbiamo più nulla da attenderci se non la sterilità e la guerra. Contro questa attesa catastrofica, sicuritaria e nichilista, salutiamo l’estraneità del mattino”."
http://www.carmillaonline.com/archives/2007/11/002450.html#002450

Della serie basta non ci servite più, un bel calcio nel culo si cambia colore per rifare la rivoluzione.
N.
utente anonimo

#76   13 Giugno 2008 - 14:21
 
con più cognizione di causa

Posso trovarmi anche d'accordo con te meno che su questa frase :-)

Ad ogni modo cosa ci trovi di offensivo nella frase da te riportata?
Il colore della pelle non vuol dire nulla, caso mai vuol dire la situazione che si è costretti a vivere. Non tutte le posizioni per interesse sono sbagliate, soprattutto se questo interesse è quello di migliaia di disgraziati ... quando si sta bene il proprio interesse rischia di essere solo il proprio personalissimo e quindi è corporativo, quando si sta maluccio è altro discorso.
Se mi percepisci aggressiva scusami, ma la mia aggressività non è rivolta alla tua persona, ma solo alle tue idee esposte ... come quando condanni i palestinesi perchè non vivono in una società permissiva sessualmente ... poveretti, la loro situazione non può certo produrre quello che produce una società svedese, e non accorgersene ... beh è paradossale chiunque lo sostenga, lo stesso vale per la classe operaia che si trova a vivere nell'ambiente di lavoro odierno ...
Riguardo al calcio nel culo ... tu vivi la politica di sinistra come se ci fosse un grande vecchio che muove dei burattini ... e dall'altra dei burattini che si fanno muovere e strumentalizzare ... esistono invece persone che analizzano, che hanno la capacità di analizzare coraggiosamente (e dio le benedica), ma che nulla possono fare senza una spinta vera dal basso ... ma nel basso oggi c'è una cultura iper-piccolo borghese, oppure irrazionale e lamentona a cui non va mai bene nulla (perchè in realtà sono un minimo garantiti o per lo meno pensionati), o menefreghista che, fuori dal lavoro (ma anche durante le ore di lavoro), si rintontisce come può e se ne frega tirando a campare come può alla giornata.
I lavoratori stranieri vengono da situazioni tali che qui sono più motivati a lottare per i propri diritti (e di conseguenza anche quelli degli altri) elementari e indispensabili e quindi sono portatori di una valenza, diciamo giovanile, che non si autodistrugge, ancora prima di lottare e non si consuma in una lamentela indignata e vuota, senza mai alzare il culo dalla seggiola .. . e sentendosi dei grandi politici che possono criticare il mondo intero.
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#77   13 Giugno 2008 - 14:36
 
@ georgiamada
Senti georgia, ti arrampichi sugli specchi. La classa operaia oggi è meno omofoba rispetto a prima. Anzi ci sono operai omosessuali dichiarati cosa che ai tempi di mio nonno non era assolutamente possibile o quasi. Semplicemente è altrettanto omofoba della classe borghese. Tu hai una visione troppo deterministica. Il Palestinesi vivono in una società omofoba e ne sono anche loro responsabili come lo sono i Qatarioti o i Sauditi che vivono in società ricche ma omofobe. Al contrario il boliviani nonostante le enormi difficoltà hanno dimostrato apertura e tolleranza verso i gay. Ma sai queste cose per saperle bisogna essere interessati ai diritti dei gay sempre non quando fa comodo.
N.
utente anonimo

#78   13 Giugno 2008 - 15:00
 
non confondiamo la ricchezza dei mandarini che comandano con la ricchezza dei paesi :-) (in arabia saudita fra i ricconi stanno bene anche i gay, magari non si definiscono così ma cambia poco)
Scusa ma che c'entra la bolivia con i palestinesi? Ti risulta che la bolivia sia colonizzata da qualcuno, ti risulta che venga bombardata spesso e volentieri, ti risulta che lo stato boliviano non esista?
Morales è socialista e difende i diritti di tutti, quindi anche dei gay, ma ha anche nazionalizzato gli idrocarburi e l'acqua, israele che tu vedi perfetta tollera i gay (ma non del tutto perchè le componenti religiose sono contrarie ne più ne meno delle altre religioni) ma pensi che sarebbe d'accordo sulla internazionalizzazione delle acque e fosse disposta a darne in eguale quantità anche ai palestinesi?
Anzi per essere più moderati, credi che sarebbe disposta a rinunciare alle proprie piscine e alle proprie irrigazioni (esageratamente massicce) per permettere ai palestinesi di usufruirne in parti quasi uguali?
Credi che sarebbe disposta a permettere il ritorno dei profughi (a suo tempo derubati di tutto) come permette agli ebrei del mondo di arrivare e occupare sempre più terre e case dei palestinesi? Già ma per te esistono solo i diritti dei gay ... si faccia il gay pride a ramalla oppure muoia sansone con tutti i filistei ;-).
Io sono pragmatica e ad esempio non sono rigida sul diritto al ritorno in quello che ormai è lo stato di israele, ma il mio pragmatismo ha un sussulto di irrazionalità quando sento parlare persone come te (e non sei neppure fra i peggiori;-)
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#79   13 Giugno 2008 - 18:22
 
andrea barbieri,
prima di tutto cerca di contenerti e di non offendere .

Riguardo alle baggianate questa volta, una, e grossa, l'hai detta tu, tirando in ballo ,e del tutto a sproposito, le sorelle siamesi che con le provocazioni più o meno accettabili del gay pride non c'entrano una mazza.
Vorrei poi precisare, ma non per te, che le modalità di alcuni partecipanti alla manifestazione di cui stiamo discutendo non mi hanno , come già detto, scandalizzata.






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#80   14 Giugno 2008 - 02:08
 
Mariak, è curioso sentirsi dare della persona che offende da chi fa discorsi discriminatori. Forse hai qualche problema e dovresti lavorarci su...
Dovresti anche informarti prima di parlare, eviteresti di scrivere baggianate su cosa è congenito e cosa no.
Se poi tu avessi pazientemente letto il colonnino, avresti scoperto che le foto della Arbus non le ho tirate fuori io ma Toporififì. Chiedi a lui il perché.
Spero di essere stato esauriente.
a.b.
utente anonimo

#81   14 Giugno 2008 - 10:28
 
andrea io conosco, in rete, maria da moltissimo tempo, e posso assicurarti che non fa alcuna discriminazione di alcun genere, anzi, nello stesso tempo infernet è micidiale per creare incomprensioni che si prolungano commento dopo commento ... in realtà anche a me era parso strano il tuo assurdo collegamento con la foto delle gemelline ... ma ora ho capito da dove fosse nato l'equivoco ... cosa che mi era sfuggita e certo è sfuggita anche a maria: ... è stato topo a fare il collegamento con la fotografa (collegamento secondo me non pertinente, ma questo è tutto un altro discorso) e tu hai solo preso la foto al balzo ... con la e-racchetta
In rete è sempre meglio spiegarsi una volta in più che una in meno ;-)
geo
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#82   14 Giugno 2008 - 10:35
 
andrea,
mi scuso con te per la distrazione, ma respingo l'accusa che mi fai, non sono stata affatto discriminatoria nei miei commenti sul gay pride, anzi; evidentemente anche tu sei stato distratto o frettoloso nel leggermi.
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#83   14 Giugno 2008 - 11:17
 
Invece leggo con molta attenzione.
Scrivi Maria (commento del 9 giugno):
"Io penso che l'eccesso del gai pride derivi innanzi tutto da una condizione di subaltenità"

La premessa del tuo ragionamento è che il corteo sia segnato dagli 'eccessi'. Mi puoi spiegare che cosa significa 'eccesso' per te, come insomma oggettivamente misuri o tenti di misurare questo concetto; e potresti descrivere concretamente questi 'eccessi' (non so, Tizio ha fatto questo e quest'altro ecc...), spiegando anche come hai stabilito la proporzione tra i presunti 'eccessi' e il comportamento di tutti i partecipanti al corteo. Così daresti una patina di razionalità al tuo discorso, e potremmo capire se gli 'eccessi' erano nel corteo o sono nel tuo ragionamento.
a.b.
utente anonimo

#84   14 Giugno 2008 - 11:46
 
Il collegamento Arbus-Gay pride di Toporififì è assolutamente pertinente, perché la Arbus è la fotografa dei freak, dei mostri da fiera, e alcuni partecipanti al Gay pride, che, nel pieno esercizio della libertà personale, senza violare alcuna legge, toccano i tabù estetici, vengono visti dai 'custodi del buon gusto' come dei freak. Poco importa se bollare un altro essere umano come freak, invece di conoscerlo e amarlo, è cosa sommamente disgustosa. Essi continuano a considerarsi 'i guardiani del buon gusto'. E il problema è che se tutto resta in un colonnino di internet non succede nulla, ma quando la cosa riguarda chi ha potere, scatta il divieto discriminatorio.
Ieri in anteprima Gipi ha letto 20 pagine della sua nuova storia autobografica. A un certo punto ricorda l'incontro con una di queste persone che molti qui considerano 'eccessiva', e la sua reazione è l'ammirazione per il coraggio di questa persona. Gipi, dove altri vedono il freak, vedeva il coraggio.
a.b.
utente anonimo

#85   14 Giugno 2008 - 11:53
 
Il collegamento Arbus-Gay pride di Toporififì è assolutamente pertinente, perché la Arbus è la fotografa dei freak, dei mostri da fiera, e alcuni partecipanti al Gay pride, che, nel pieno esercizio della libertà personale, senza violare alcuna legge, toccano i tabù estetici, vengono visti dai 'custodi del buon gusto' come dei freak. Poco importa se bollare un altro essere umano come freak, invece di conoscerlo e amarlo, è cosa sommamente disgustosa.
E il problema è che se tutto resta in un colonnino di internet non succede nulla, ma quando la cosa riguarda chi ha potere, scatta il divieto discriminatorio.
Ieri in anteprima Gipi ha letto 20 pagine della sua nuova storia autobiografica. A un certo punto ricorda l'incontro con una di queste persone che molti qui considererebbero 'eccessiva', e la sua reazione è l'ammirazione per il coraggio di questa persona. Gipi, dove altri vedono il freak, vedeva il coraggio. Esiste anche uno sguardo umano sulle cose.
a.b.
utente anonimo

#86   14 Giugno 2008 - 11:54
 
scusate un post mi è partito prima di finirlo
utente anonimo

#87   14 Giugno 2008 - 12:13
 
a me, andrea, sinceramente ha dato un po' fastidio l'accostamento della fotografa dei "mostri in fiera" (che mostri poi naturalmente non sono) con il gay pride (eccessi o non eccessi) io non ci vedo alcun collegamento (ne in bene ne in male), il gay pride negli ultimi anni si è americanizzato e a me questo da fastidio, ma non per questo giudico o critico solo osservo e dico come la penso.
Che ci sia del coraggio è vero, ma solo nelle prime manifestazioni, oggi forse sarebbe più coraggioso presentarsi come si è tutti i giorni ... anche i movimenti di protesta hanno i loro tempi che cambiano, oggi i gay, almeno nei paesi "democratici" chiedono leggi che riconoscano il loro diritto di essere normali come tutti (sempre che il concetto di normalità esista e non sia una pura invenzione, ad ogni modo chiedono giustamente di essere considerati "normali" come lo è considerata la maggioranza), e non costretti, come ha detto spiritosamente Vattimo, a vivere (volenti o nolenti) nei ghetti dei puttanieri.
Tu scrivi: "Poco importa se bollare un altro essere umano come freak, invece di conoscerlo e amarlo, è cosa sommamente disgustosa".
E io sono daccordo che non si debba bollare nessuno come freak, però sono in TOTALE disaccordo che lo si debba amare. Io non amo mai nessuno teoricamente e in blocco, semmai lo rispetto e lotto con lui per i suoi diritti, ma per amare io ho bisogno di individui particolari in carne e ossa o anche solo in bit, io amo solo i miei amici, i miei familiari, il mio compagno e i miei compagi di viaggio ecc. ecc. io amo gli individui (non le categorie o corporazioni) che poi tali individui siano uomini donne gay trans sinistri destri, fascisti comunisti massoni cattolici ebrei musulmani belli brutti operai imprenditori preti, puttanieri e via cianciando è solo un effetto collaterale.
Il rispetto politico invece è tutta un'altra storia
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#88   14 Giugno 2008 - 12:48
 
Andrea,
il mio ragionamento non aveva alcuna premessa; riferirsi agli eccessi e cioè al lato spettacolare, provocatorio, "eccessivo", del gay pride significava solo seguire il filo della discussione che era nata proprio, con diversi accenti, intorno a questo e cioè intorno alle modalità con cui si esprimevano alcuni manifestanti.

Non credo che chi sfilava a piedi e sui carri avesse il solito atteggiamento o vestito di sempre, non vedo uomini che girano in mutande o vestiti fantasmagorici abitualmente, quindi l'eccesso esiste e certamente funzionale alla manifestazione che ha un carattere di forte e giusta rivendicazione. Ma su questo c'è ovviamente dibattito se è vero come ricordava marcello in altra lista, che era stato chiesto ad alcuni di velarsi o comunque di attenuare certi comportamenti; marcello riportava questo particolare rilevando il rischio di considerare i transessuali persone di serie di c rispetto agli omosessuali.
Marcello chiedo scusa nel caso non avessi riportato bene il tuo pensiero:-)
Comunque non privilegiavo nessun comportamento e finivo così il mio commento:

In ogni modo penso che nessuna modalità li rappresenti tutti, il giovanotto muscoloso seminudo che balla rappresenta se stesso, come marcello in jeans e maglietta , li unisce però la rivendicazione di poter vivere ed esistere in pace.
Marcello e il trans hanno un vincolo sociale, che la politica ha smarrito e che è la sua fonte principale di crisi.

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#89   14 Giugno 2008 - 16:49
 
Mariak, come pensavo.
Ti ho chiesto di definire che cosa è 'eccesso' per te e non hai risposto.
Ti ho chiesto di descrivermi i casi concreti di 'eccesso' e non lo hai fatto.
Ti ho chiesto di spiegarmi come avevi trovato una proporzione tra i casi di 'eccesso' e i casi di non eccesso. Non hai fatto nemmeno questo.
Il tuo pensiero resta generico, nebuloso, si limita a parlare di mutande, che io vedo in tv ogni giorno in fascia pranzo e cena. Bene, adesso lo sappiamo, dietro ciò che dici è l'assordante nulla.
Ora che nessuno mi venga a dire che tutto questo non è discriminazione per favore.
utente anonimo

#90   14 Giugno 2008 - 16:52
 
Geo, mai detto che si devono amare le corporazioni. Sono un felice lettore di Milani, non posso che dire che si amano gli individui.
a.b.
utente anonimo

#91   14 Giugno 2008 - 17:06
 
Comunque ragazzi io meglio di così non posso farvelo capire.
Viviamo in un paese di merda, c'è una cappa sulla testa di tutti che ci porta ad essere sempre più intolleranti, a giudicare l'altro col metro nostro, imponendogli di essere quello che siamo noi, dal pensiero fino al vestito che porta. Il problema è che questa cappa è sulla testa di tutti e pian piano ci cambierà tutti.
a.b.
utente anonimo

#92   14 Giugno 2008 - 18:18
 
Viviamo in un paese di merda, c'è una cappa sulla testa di tutti che ci porta ad essere sempre più intolleranti, a giudicare l'altro col metro nostro, imponendogli di essere quello che siamo noi, dal pensiero fino al vestito che porta. Il problema è che questa cappa è sulla testa di tutti e pian piano ci cambierà tutti.

GEO
Kavolo ... condivido parola per parola, vigola per virgola, punto per punto :-)
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#93   14 Giugno 2008 - 20:00
 
Andrea,
ho tentato di chiarirti cosa pensavo del gay pride, ma evidentemente senza successo alcuno.
Se consideri i miei commenti discriminatori o peggio non posso farci nulla.
Quello che mi stupisce un po' è l'acredine che sento nelle tue parole e la totale indisponibilità a capire il senso delle mie.
Comunque io la finisco qui.


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#94   15 Giugno 2008 - 01:14
 
Il bello della libertà è che se uno non vuole vedere le mutande a pranzo o a cena, basta che non pranzi e che non ceni in mutande.

Aurora.
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#95   15 Giugno 2008 - 12:56
 
Geo, tu pensa questo.
Marcello scrive nel topic che l'italia sta andando indietro su questi temi e che invece di discutere di diritti si discute se fare o no la manifestazione.
E' una cosa gravissima naturalmente, spia del degrado morale del paese. Questo poi è un blog dove si è abituati a pensare criticamente, frequentato da uno zoccolo duro di gente di sinistra. Ci si aspetterebbero commenti infuocati sulla questione diritti.
Il colonnino invece parte con un commento contro il look di trans e transgender.
Interviene Marcello, scrive un commento col cuore in mano che illuminerebbe persino un mammuth pietrificato. Infatti Ans lo riconosce subito.
Ma piomba Aurora a dare manforte sull'argomento look. Poi arriva Mariak a dire anche lei che hanno i vestiti 'fantasmagorici', che dovrebbero vestirsi come si vestono tutti i giorni. Poi ancora un altro scrive su questa linea. Si arriva a dire che non possono vestirsi così perché non sono 'congeniti'. (E qui scusate se interiormente mi parte un vaffanculo).
Chiedo a Mariak la spiegazione di suoi pensiero che hanno lo statuto epistemologico di 'gli zingari rubano i bambini': chiariscimi il rigore di ciò che dici sulla questione degli 'eccessi', rendilo verificabile, le chiedo. Non voglio sapere cosa pensi, quello l'ho capito; voglio sapere COME sei arrivata a formarti quel pensiero. Così capirò se è fondato o è soltanto puzza al naso.
Nulla, risposta di vento. Niente è da chiarire.
Lo ripeto, qui molta gente pur votando a sinistra commenta così. Per me questo è sconvolgente. Capisco ai tempi di Togliatti, ma siamo nel 2008. Circondati in Europa da paesi più avanzati di noi, in una roccaforte della sinistra italica si fa pensiero retrogrado.
Mi arrendo. Lasciatemi in pace come il Marcello di Paterlini.
a.b.
utente anonimo

#96   15 Giugno 2008 - 14:32
 
Andrea,
comincio a pensare che per qualche motivo misterioso sei in malafede, stai di nuovo accusandomi di atteggiamenti razzisti contrari allo spirito di sinistra, addirittura stalinisti citando Togliatti, ti sei attaccato al termine eccessivo, all'esempio di abbigliamento mettendomi in bocca una pretesa di normalizzazione, sei bugiardo e arrogante; il tuo modo incalzante, le tue domandine da pubblico ministero a cui bisogna rispondere come tu vuoi, sono ridicole ma chi ti credi di essere?
E ' questo il tuo modo di confrontarti con le persone, il termine eccessivo che voleva significare esagerazione, provocazione che ho ritenuto tra l'altro giusta, trasformato in insulto e intolleranza..Ora scrivi questo commento patetico dove stigmatizzi di nuovo e dici come dovremmo essere.
Ma dimmi ho istigato all'odio antigay con i miei commenti, non mi pare, e nemmeno aurora l'ha fatto, ma tu continui come niente fosse, tiri in ballo marcello come l'avessi offeso.
Sì marcello ha scritto con il cuore e con l'intelligenza e con il rispetto come fa sempre, è in una lista con me, lo apprezzo e lo leggo , spesso sono d'accordo con lui, con il suo senso dell'umorismo con il suo modo di porsi e non cambierebbe nulla anche in caso di dissenso o conflitto.
Mi hai rotto il cazzo e se mi ritieni una razzista non me ne importa un bel nulla.
Ma non hai ancora capito che non posso spiegarti un pensiero che non è il mio? Non hai capito che non sono contrraria al gay pride anche se posso fare delle osservazioni che tu non gradisci, non hai capito che sono contro ogni forma di discriminazione e che il termine eccessivo non l'ho usato a mo di insulto o di negazione o altro?
Non l'hai capito perchè non vuoi capire per qualche ragione che mi sfugge, cerchi la rissetta, il piccolo scontro, ti avevo chiesto scusa per la distrazione, ti ho rispiegato cosa intendevo dire, ma tu ancora lì a ridire le solite cose, a riaprire un conflitto inesistente. Mi paragoni addirittura a coloro che definiscono gli zingari ladri di bambini, ma come puoi dire una cosa simile senza conoscermi, ti rendi conto della gravità, della violenza dell'' aggressività che sottintende simile paragone?
Te lo ripeto moi hai rotto il cazzo, smettila di farmi domande inconsulte, ti ho già risposto.


Addio

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#97   15 Giugno 2008 - 15:37
 
@andrea: io personalmente non ho avuto cuore per intervenire, vista la piega che avevano preso i commenti. certa gente non capirebbe nemmeno se spiegassi con i disegnini e le freccine. vanno lasciati stare e basta: cerchiamo chi in mezzo all'inferno non è inferno e diamogli spazio (più o meno, lo dice calvino). qui in irlanda hanno un'espressione simpatica a riguardo, che suona come "I have no time for them". comunque, sei grande. giard.
utente anonimo

#98   15 Giugno 2008 - 15:41
 
Mi chiedo se le persone che leggono questo blog riescano a distinguere ( discernere, discriminare) tre le differenti situazioni delle sorelline siamesi e quella delle gay . Io sono convinta di sì.

Non credo si debba essere molto informati, o seguire l'andamento televisivo del limite "sempre più alto del pudore", per far scaturire quel minimo di intelligenza e minimo di pudore, che rendono questo accostamento quanto mai inopportuno.

Si discute di look e di libertà.

Ci si rende conto o no che le sorelle siamesi NON hanno alcuna LIBERTA' di essere - come vorrebbero- prive di quel " look" ?
L'espressione " Condizione ineludibile ", utilizzata da Mariak , mi sembra perfetta : non c'è norma giuridica , o rivendicazione o manifestazione "corposa", che possa permetter loro di separarsi e vivere una vita autonoma.

Accostare la loro situazione a quella , per esempio, di Platinette, ebbene, mi sembra indice di una totale mancanza di capacità di discernimento oltrechè di , appunto, pessimo gusto .

Mi vergogno da sola di fare questo accostamento, ma è tanto per dare un esempio di cosa intendo io per cattivo gusto. "Seguendo il limite sempre più alto" , forse un domani , anche in tivù, come qui, si ventilerà la comunanza tra sorelle siamesi e gay, "involontariamente" inducendo a credere che siano tutti malformati " ab ovo ".

A guardare il granello negli occhi degli altri, non ci si accorge del "travone "nei propri, che porta alla pessima comunicazione.

Aurora.

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#99   15 Giugno 2008 - 20:42
 
Ciao ragazzi, mi sono divertito a leggervi ieri non ci sono sato perchè sono andato a festeggiare il mio compleanno (34, inizio a invecchiare, un po di ciccia sulla vita mentre fino a 4 anni fa il mio girovita avrebbe fatto rodere i marmi di Piazza della Signoria dall'invidia). Ho visitato Lucca dove ho visto finalmente il quadro del Ghirlandaio e il marmo funebre di Ilaria del Caretto. la guida ha letto una poesia di Pasolini sulll'Italia che è bella e dorme come la Ilaria scolpita da Jacopo della Quercia. Veniamo al dunque: qualcuno può trovarmi quella poesia? Fa parte della raccolta "Le ceneri di Gramsci".

Veniamo a noi:

Maria non è affatto razzista nè omofoba, anzi. Fossero tutti come li. E non è nemmeno una che accuserebbe gli zingari di rubare i bambini. Tra l'altro ha espresso bene il mio pensiero su transessuali (a proposito, qualche informato: ma i transessuali in afghanistan indossano il burqa? :-) )

Ma chiedo a tutti. Se vedeste uno zingaro avvicnarsi verso di vostro figlio, quale sarebbe la vostra reazione?

Se sapeste che l'inegnante privato e personale di vostro figlio è omosessuale, quale sarebbe la vostra reazione?

Se continuiamo a farci queste domande non la finiamo più.

E' vero che fors ele sfilate nudi non servono a immetter nell'opinione pubblica che i gay possano adottare i bambini, ma non credo che nessuno negherebeb una adozione a una pornostar, o a una donna di spettacolo, a una velina ecc. Non è tanto l'ostentazione, quanto il "particolare" di essere gay che porta "gli altri" a cercare le motivazioni. E poi le adozioni, be', importano a pochi. E non capisco perchè si continui a parlare di adozioni quando invece si chiedono ben altri diritti. Solo per scandalizare l'opinione pubblica.

Ho letto con interesse i post di a.b.
Suvvia non litigate, e cmq l'immagine delle siamesi mi è piaciuta.

A dopo...
Marcello M.
utente anonimo

#100   15 Giugno 2008 - 20:47
 
dimenticavo: dopo il messaggio 46 (CIRCA) vi ho letti tutti oggi. Non pensavo che aveste continuato!
però mi tolgo lo sfizio del numero 100. un po' di esibizionismo e di civetteria :-))
utente anonimo

#101   15 Giugno 2008 - 21:48
 
L'Appennino, il primo degli undici poemetti della raccolta "Le ceneri di Gramsci".
Bella Lucca, eh?
Giovanna.
utente anonimo

#102   16 Giugno 2008 - 00:03
 
naturalmente maria, come ha detto marcello, non è omofoba, non discrimina e non direbbe mai che gli zingari rubano i bambini ... purtroppo però infernet è una diabolica invenzione che spesso ci fa apparire diversi e che impedisce di capirsi e di dialogare ...
Non avevo mai visto maria così incazzata e che dice: Mi hai rotto il cazzo :-)))))))))))))))))) ah ah ah ah ... mi unisco a quel civettone di marcello (che si è agghindato del numero 100 come fosse un pappillon) nel dire: su non litigate... via, ragazzi se litighiamo fra di noi che, a parte poche sfumature, pensiamo quasi uguale che dobbiamo fare con quei tizzoni che sono lì in agguato per farci il k*** e che ci stanno governando?

A marcello:
io sinceramente se vedessi uno zingaro sconosciuto avvicinarsi verso mio figlio non avrei alcuna reazione (o meglio avrei la stessa reazione che avrei se un qualsiasi sconosciuto si avvicinasse a mio figlio, sarei vigile e stop) come non avevo alcuna reazione io da bambina,

Se poi sapessi che l'insegnante privato e personale di mio figlio fosse omosessuale, allora davvero che non avrei alcuna reazione visto che in questo caso non sarebbe neppure uno sconosciuto. Certo se l'insegnante fosse un puttaniere e tentasse di sedurre mio figlio beh mi comporterei come se al posto di un figlio ci fosse una figlia ... e cambierei insegnante,
Ho amici omosessuali che insegnano sia alle medie che alle superiori, sono bravissimi e quindi stimati da tutti i genitori
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#103   16 Giugno 2008 - 00:06
 
per la precisione io non ho figli, ma credo la domanda di marcello fosse teorica e come tale ognuno può rispondere visto che non era in ballo l'esperienza personale ma la presenza o meno di un pregiudizio dentro di noi
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#104   16 Giugno 2008 - 01:29
 
marcello auguri in ritardo ... dunque sei dei gemelli?
bene ... ecco perchè sei simpatico :-)
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#105   16 Giugno 2008 - 09:13
 
@ georgiamda

"non confondiamo la ricchezza dei mandarini che comandano con la ricchezza dei paesi :-) (in arabia saudita fra i ricconi stanno bene anche i gay, magari non si definiscono così ma cambia poco) "

Ma ti rendi conto che stai parlando di uno dove per l'omosessualità è prevista la pena di morte????
Ma lo sai cosa vuol dire vivere in uno stato del genere? Ebbé io lo so perché ho lavorato sei mesi in uno stato dove l'omosessualità era illegale e ti assicuro che è un'esperienza inquietante. Non sono io a pensare solo al gay pride, sei tu a dirmi che quando si tratta di palestinesi io non esisto, sono secondario. In Israele se non lo sai ancora le coppie gay hanno gli stessi diritti compresa l'adozione, e dare la colpa ad Israele come fai tu se i palestinesi sono omofobi e perseguitano i gay è tipico delle persone a cui i diritti dei gay interessano solo quando sono strumentalizzabili contro qualcosa. In nessun paese del mondo arabo l'omosessualità è legale, quindi se i palestinesi seguono queste tendenze è perché hanno questo tipo di esempi non per colpa del diabolico Israele sempre responsabile di tutti i mali del mondo. Pensa se i sauditi e i libici invece di far venire milioni di lavoratori asiatici trattati come schiavi avessero integrato i profughi palestinesi invece di lasciarli nella discoccupazione? Ma no, a te queste cose non interessano.
N.
utente anonimo

#106   16 Giugno 2008 - 09:31
 
Non credo che in questo caso internet sia una 'scatola diabolica'.
Sono state messe in campo bene le opinioni di tutti.
Toporififì ha evocato la fotografa dei freak.
Mariak continua a non spiegarci come misura "l'eccessivo" (ma si mostra in vena di insulti).
Aurora non sa cos'è la disforia di genere.
Molti invitano alla leggerezza.

a.b.
utente anonimo

#107   16 Giugno 2008 - 09:32
 
@ marcello
Scusa, ma pensi veramente che se non si parlasse di adozione le cose andrebbero meglio? Io sono convinto invece che nel nostro paese non c'è proprio ancora l'humus adatto per ottenere i diritti.
@georgiamda
Negli ultimi trentanni la società americana ha influenzato tutto l'ambiente gay per il semplice motivo che è il paese dove abbiamo ottenuto più diritti e pensa pure alle minoranze, ebrei e neri, è negli USA che la riflessione sull'omosessualità e l'emergenza di gay neri o ebrei militanti è avvenuta. I paesi dove il 68 è stato più politico (Italia e Francia) sono anche quelli più bloccati. Non so se vi sia un legame.
N.
utente anonimo

#108   16 Giugno 2008 - 10:43
 
Scusa, ma pensi veramente che se non si parlasse di adozione le cose andrebbero meglio?
Io sono convinto invece che nel nostro paese non c'è proprio ancora l'humus adatto per ottenere i diritti.


Secondo me sbagli, l'humus per i diritti c'è eccome, solo che c'è anche un humus reazionario di cui va tenuto conto per non far esplodere tutto (con l'aiuto della parte reazionaria della chiesa) come è successo alle ultime elezioni.
In italia esiste una parte reazionaria perfettamente in sintonia con la politica della cei e dell'opus dei, e di contro esiste una parte radicalissima del "o tutto o nulla, o la perfezione o nulla", atteggiamento a-politico che fa perfettamente il gioco della prima.
Secondo me la storia delle adozioni è male impostata, bisognerebbe chiedere la possibilità di adozione da parte di un singolo e non di una coppia ... sarebbe tutto risolto e tutti ptrebbero adottare se hanno i requisiti adatti per tirare su un bambino (uomo, donna o gay che il singolo sia).
Aggiungo che se poi non fosse stato fatto quasi cadere il governo prodi (all'inizio) da parte di turigliatto e rossi oggi avremmo almeno quella parvenza di legge sulle coppie di fatto (che l'entrata di follini ha congelato), è vero non era gran che, ma era meglio di nulla e soprattutto sarebbe stato rotto un tabù rottura che poi avrebbe fruttato, invece abbiamo di nuovo i tizzoni neri che faranno quello che vuole il vaticano più retrivo e che menano pure.
A proposito quanti di voi sanno che prodi è stato fatto cadere soprattutto dalla cei .... forse lo sapete tutti, ma forse non tutti sanno che è stato perchè per la sanità aveva usato i soldi dell'8 X 1000 ... lo dico così tanto per dire ma mi fa ridere perchè è stato tanto criticato per una sua ipotetica complicità con il vaticano.
georgia
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#109   16 Giugno 2008 - 11:05
 
@ geo
Magari hai ragione tu, ma a me sembra che in Italia l'humus reazionario esiste da sempre e contrariamente ad altri paesi è anche nelle categorie che dovrebbero essere più "trasgressive". Pensa a tutti i cantanti o attori che vanno a leccare in Vaticano. O pensa a Pierluigi Diaco, personaggi del genere esistono solo in Italia. Sul resto sono d'accordo, infatti arrivare all'adozione come coppia senza passare all'adozione come single è impossibile, in Spagna infatti esisteva già quella per single.
N.
utente anonimo

#110   16 Giugno 2008 - 11:25
 
Vorrei comunque fare una distinzione:
Travestitismo e transessualismo sono due cose ben diverse. In una società libera il travestitismo non verrebbe chiamato in questo modo perché in fondo nessuno da della travestita a una donna che mette la giacca e la cravatta. Il transessualismo è altra cosa, e per me in molti casi è un palliativo e comunque un cambiamento ormonale che fa MOLTO male al corpo. Mi domando tra l'altro se per assurdo molti transessuali siano proprio il risultato di una società ancora patriarcale e fallocentrica. Del resto guarda a caso in Iran il transessualismo è autorizzato mentre l'omosessualità è punita con l'impiccagione. Almeno ritorna tutto bello etero.
N.
utente anonimo

#111   16 Giugno 2008 - 12:03
 
l'humus reazionario esiste ovunque, solo che altrove sono più pragmatici.
mentre qui non solo esiste una destra proto-clerico-reazionaria ma esistono anche i duri e puri alla io boja che sono tanto amati dai reazionari perchè permettono loro di vincere quasi sempre :-).
Oggi si tende a fare di tutta la storia una marmellata gelatinosa culturale (forse è per questo che oggi la storia la chiamano epica) e si fanno paragoni senza tener conto della situazione particolare di ogni nazione ... si paragona pure la palestina alla bolivia, e via delirando ;-) ... si paragona la spagna (con la sua maggioranza sicura all'italia (che aveva solo un senatore in più) L'Italia è quello che è, non solo è un paese a maggioranza cattolica e con la Chiesa (con la c maiuscola) in casa (quindi non la si può paragonare ad altri), ma è un paese che ha il concordato (preceduto da guarentigie e patto gentiloni), cioè da un patto legale fra due "stati" ... l'anomalia del nostro paese e figurata nel paradosso che il capo di uno stato (il vaticano) è anche il vescovo di roma ecc. la nostra modernità, a responsabilità limitata, è sempre stata sofferta e frutto di alta politica (la legge Bindi Pollastrini, che piacesse o meno, era frutto di questa complicata situazione, una legge politica costruita con il bilancino), tra l'altro il fatto che esista un patto scritto e messo dentro la costituzione fra stato e chiesa ha anche i suoi vantaggi che ci libera (almeno in parte) dal fondamentalismo religioso, cosa che non è nell'interesse (almeno fino a pararatzinger) nè della chiesa nè dello stato, oggi tutto è precipitato dando di nuovo il potere (per la prima volta dopo tanti anni) alla destra, infatti oggi ci governa la destra e non il centro destra.
La legge sulle coppie di fatto (che esiste in quasi tutta europa) qui non è passata perchè se ne è fatta una lotta religiosa, una lotta privata fra chiesa e gay, il che è stato un errore visto che la legge era d'interesse generale e come tale andava portata avanti, senza scatenare e compattare le componenti più irrazionali e retrive del paese.
Beh perlomeno io la vedo pragmaticamente così.
Ma ormai tutto è peggiorato e al momento vedo tutto andare come i gamberi, come ha detto marcello.
geo
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#112   16 Giugno 2008 - 12:06
 
N, sulle adozioni ho detto solamente che non è un discorso che nessuno porta avanti. Ogni volta che c'è un gay pride tutti rinfacciano la questione delle adozioni, anche Aurora lo ha fatto. Ho semplicemente detto che nessuno porta avanti tale istanza in Italia in questo momento, e per negare i diritti baslari la chiesa e l gente "perbene" a ogni piè sospinto strumentalizzano i bambini e le adozioni, fornendo le immagini di du egay che fanno "le cose sporche" a un gay pride, con quelle di un bambino.
Le adozionigay esistono in quanto adozioni al singolo. Solo così potrà passare una norma sulel adozioni.
utente anonimo

#113   16 Giugno 2008 - 12:10
 
Tra l'altro l'adozione del singolo, una vota ottenuta, comporterà poi il fatto che un bambino tirato su da una coppia di fatto debba essere adottato (per motivi pratici) anche dall'altro componente della coppia, e comporterà un'altra legge che permetta l'adozione da parte delle due persone che tirano su il bambino.
geo
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#114   16 Giugno 2008 - 12:32
 
@ a.b.
Secondo me non puoi mettere sullo stesso piano disforia di genere e gemmelli siamesi, anzi dovresti chiederti come mai la disforia di genere negli uomini è tre volte più frequente rispetto alle donne, non ci sarà qualcosa di culturale dietro? E poi perché si parla sempre di MtoF e mai di FtoM?
N.
utente anonimo

#115   16 Giugno 2008 - 12:37
 
scusate che cosa è la disforia di genere?
Mica sarà un disturbo d'identità di genere vero?
Non condividerei per niente, la parola *disturbo* proprio non mi piace.
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#116   16 Giugno 2008 - 13:05
 
@ georgiamada
Qui non siamo più nel medicalmente corretto ma nel politicamente corretto, forse nell'umanamente corretto :-)
Non possimamo rimproverare alla psichiatria di utilizzare questi termini, diverso è il discorso del travestitismo, non riesco a capire come lo si possa definire un disturbo. Vero è che se metti troppo il perizoma ti vengono le emorroidi, ma questo vale anche per le donne. :-)
N.
utente anonimo

#117   16 Giugno 2008 - 13:14
 
il perizoma fa venire le emorroidi?
ma dai :-)))))
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#118   16 Giugno 2008 - 13:21
 
@ geo
Tu ci scherzi ad una mia amica sono venute, vero che lei lo metteva pure per andare a lavorare, a me non son mai venute ma io lo metto solo in determinate occasioni. Comunque il suo medico della mutua le ha detto che non fa bene metterlo in cotinuazione.
N.
utente anonimo

#119   16 Giugno 2008 - 13:30
 
Allora N. secondo te:
- le trans se diventan trans è un 'palliativo'...
- la disforia di genere è 'culturale'...

Che resta da dire, andiamocene al mare!
a.b.
utente anonimo

#120   16 Giugno 2008 - 14:24
 
@ a.b.
Ma perché devi modificare quello che ho detto?
Io non ho detto che tutte le trans sono frutto di una cultura, ma alcune si. Non mi piacciono né la Baldaro Verde, né la Grazziotin, ma almeno la seconda come medico ha il diritto di essere reticente quando un paziente si presenta da lei. Come medico il suo dovere è di mettere in guardia rispetto a pratiche che fanno MOLTO MALE all'organismo. Che non devono essere certo fatte per soddisfare gli istinti del maschio amante del transessualismo. Condivido la distinzione tra trans primari e secondari, tu non la condividi evidentemente, è un tuo diritto, ma non è il caso di andare al mare, anche perché da me è brutto temo :-)
N.
utente anonimo

#121   16 Giugno 2008 - 14:31
 
Quanto al palliativo, non mi venire a dire che una mastectomia e un'isterctomia (tanto per spostare il discorso su FtM che non mi sembra attirino la tua attenzione) te la sogni alla scuola materna.
N.
utente anonimo

#122   16 Giugno 2008 - 14:31
 
Non so se fa male al corpo, ma sicuramente fa loro un gran bene alal psiche. Quindi in un corpo maschile starebbero peggio.
Il transessualismo non è culturale, i transessuali esistono da sempre, anche se le operazioni da poco. Nell'antichità erano venerati come dei.

Il transessuali è chi si sente donna anche se in un corpo di uomo E' transessuale anche se non operato ed anche se veste da uomo, è uno stato mentale.
Un esempio estremo è il caso di Mirella, che era un uomo eterosessuale ma si sentiva donna. Si è fattao operare ed or è una felicissima lesbica. So che qualcuno allibirà per questa affermzone ma è così. In genere però il transessuale è omosessuale allo stesso tempo.

Il travestito è colui che ama vestirsi da donna, per svariati motivi, anche sessuali. Un esempio di travestito eterosessuale è colui che fa sessocon la partner solo se vestito da donna. I genere il travestito è omosesessuale.

Il gay, invece è una categoria più ampia che può comrendere il trans e il travestito. In genere i gay non amanovestirsi da donne non amano fare sesso in abiti femminili e non amano fare sesso con i transessuali.

Come vedete le categorie sono le più svariate.

Ad ogni modo a.b. io consco Maria su altre liste, e ti posso assicurare che non è omofoba.

Mi è piaciuto l'esempio delle foto delle due siamesi, quando hai detto che potremm ritrovarcele sotto casa. E' vero, anche i gay potrebbero stare sotto casa nostra, ma anche dentro.
E a chi dice che l'esempio delle siamesi non calza perchè, poverine, sono nate così, la stesa cosa è valida per lgi omosessuli.
Il modo di vesire è solo frutto della nostra cultura, e i futuro nessuno si scandalizerà se uno vestirà in abiti gfemminili, così come no ci si scandalizza in Scozia se si usa il kilt o in passato quando gli uomini, non essendo stati inventat i pantaloni usavano le "gonne" (si si è cosa diversa, va bene) così come nessuno si scandalizza se un prete veste con la gonnella, o un cardinale con le gonne di porpora belle sottane di seta. Fino a venti ann fa un uomo poteva portare la borsa a tracollo come succede oggi?

Marcello M.

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#123   16 Giugno 2008 - 14:34
 
marcello ti sei loggato vedo :-))) benvenuto fra i loggati!
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#124   16 Giugno 2008 - 14:38
 
Fino a venti ann fa un uomo poteva portare la borsa a tracollo come succede oggi?

E' meglio non portarle neppure oggi ... per via degli scippi ;-)
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#125   16 Giugno 2008 - 14:39
 
no. in teoria sarebbe uno spin-off del tuo blog. in passato leggendoti (visto che dato il tuo nome potresti essere una iona gay come barbra streisand o madonna, o mina) avvo deciso di aprire un blog. casualmente ci sono andato oggi, ma ho dimenticato il logout. non credo che lo utilizzerò mai, perchè mi piace di più rispondere. quindi andiamo avanti con il tuo blog e con quelli delg altri.

Marcello M
utente anonimo

#126   16 Giugno 2008 - 14:44
 
@ Marcello
Senti tu hai citato delle persone che probabilemente ho conosciuto e che in questo momento hanno appunto dei problemi di salute dovute a cure che non fanno male, ma MOLTO male. Non mi va qui di sputtanare la gente e quindi il discorso si ferma sulla persona da te citata. Il transessualismo puo' essere a volte di origine genetica, vai a fare il DNA e trovi una x attaccata a xy oppure un'origine culturale, tanto è vero che nei paesi cattolici è più diffuso rispetto ai paesi protestanti pensa solo al Brasile. Certo che se l'alternativa è la morte è meglio il trattamento palliativo, io sono per i diritti dei trans, anche a cambiare sesso anagrafico senza l'operazione (come in Germania).
N.
utente anonimo

#127   16 Giugno 2008 - 14:45
 
peccato a me piacciono i loggati :-)

In effetti non è che il tuo blog contenga molti post :-)))))))), va beh lo potrai sempre utilizzare quando te ne verrà la voglia ... Posso chiederti come sei planato nel mio blog? attraverso quali strade internautiche?
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#128   16 Giugno 2008 - 14:50
 
una icona gay?
ah ah ah ah ah ah ...
favoloso .... non me lo aveva mai detto nessuno :-)
A ferenze, dove sono political scorretti, direbbero ... una madonna buhaiola ;-)
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#129   16 Giugno 2008 - 14:54
 
Scusate, qui sta diventando commedia all'italiana.
Io NON ho detto che Mariak è omofoba.
Io penso che abbia la puzza al naso su certe cose (non so come dirlo meglio). E' una cosa che le viene a pelle, è evidente. Questa puzza al naso le fa dire certe cose che alla fine suonano discriminatorie. Ma da qui a dire "è omofoba" ce ne passa, anche perché secondo me NON lo è affatto. Casomai maleducata...
Ho parlato di 'tabù estetici' non di omofobia. Del resto Marcello anche tu dicevi che quei tabù erano all'inizio anche tuoi, e non sei certo omofobo.
Basta conoscere quelle persone che al primo impatto incarnano le peggio immagini, per capire 1. che incarnano sé stesse, 2. non sono affatto 'brutte', sono vitali, belle, coraggiose.
A me non pare un discorso difficile...
saluti
a.b.


utente anonimo

#130   16 Giugno 2008 - 15:13
 
andrea, maria non ha mai parlato di tabù estetici e neppure marcello dai, nessuno di loro ha parlato di estetica (io sono in accordo con te che che sono belli, luxuria ad esempio la trovo inquietante tanto è bella e non credo di essere l'unica a pensarlo) al massimo hanno fatto un discorso politico, di opportunità politica, puoi anche criticarlo (e fai bene a farlo) ma non fraintenderlo ... ad ogni modo di queste cose più si parla e meglio è, ci si chiariscono le idee ed è sempre cosa positiva farlo, ma per parlarne devono essere sempre presenti interlocutori che la pensano diversamente altrimenti ce la cantiamo e suoniamo da soli e politicamente non si approda a nulla.
Poi io maria e marcello siamo toscani ... e i toscani si sa che sono un po' maleducati, almeno per i parametri del resto della nazione ... però abbiamo anche nel dna la politica e non ci possiamo fare nulla è più forte di noi :-) .. anche voi emiliani e romagnoli però non scherzate (per la passione politica intendo)
geo
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#131   16 Giugno 2008 - 15:19
 
marcello hai un blog?
vo subito a vedere
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#132   16 Giugno 2008 - 15:21
 
Il tuo nick name è gay friendly, anche se non te ne sei accorta.
Intanto è il femminile di georges amado, poi è un nome che negli ambienti potrebbe anche avere fortuna, ma si adatta anche ai gusti raffinati. Poi ricorda anche georgia on my mind, e qundi gli ambienti soft con la luce sffusa. Poi ti piacciono i colori, e poi non c'è "sbalzo di temperatura" e di umore in quello che scrivi. Devo continuare?
Marcello M.
utente anonimo

#133   16 Giugno 2008 - 15:22
 
allora. in passato ero iscritto a noberluska. da li sono andato su ateismo. da li sono stato cooptato su lista geopolitica che poi è scomparsa, da li su lista sinistra e da li i bloga di martinez (me lo farei) e di tulli (non me lo farei, scrive bene ma non ha una scrittura che mi eccita). poi ho visto nascere il tuo blog (qualche messaggio anonimo). su lista sinistra ho cercato, dopo anni di rispondere finalmente "uscendo allo scoperto", perchè mi ero detto "rispondono tutti, non succede nulla". Ti ricordi il mi primo exploit? Volevo cancellarmi (ma chi me lo ha fatto fare?). Poi però è andata bene ed anche con doriana e libero sono arrivato a dalogare :-).
utente anonimo

#134   16 Giugno 2008 - 15:35
 
cavolo eri anche sulla prima mitica geopolitica?
Allora hai assistito all'e-golpe di loredana? ah ah ah ah ah ... una delle cose più divertenti e inquietanti della rete :-).

rispondono tutti, non succede nulla.
Non succede nulla? beh a volte succede il finiblogosfera ma il "non-moderatore" greco è formidabile e mette tutto a posto con piglio aristotelico ;-)
Dia-logare con libero? direi possa essere definito un ossimoro :-))))))
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#135   16 Giugno 2008 - 15:35
 
Maria non troverai un bel niente nel blog. E' apert da mesi, ma non ho scritto nulla. Per postare qualcosa devi scrivere in modo tale che tutti riescano a leggere, ed io sono affezionato ai miei errori di battitura. :-)
utente anonimo

#136   16 Giugno 2008 - 15:43
 
georgiamada non viene da georges amado ... in LS claudio, in una delle mitiche litigate, disse: georgia è peggio di torquemada e salvofat aggiunse: georgiamada! :-)
Mi è piaciuto e me lo sono brevettato nel blog (tra l'altro allora aperto con l'aiuto dell'ottimo claudio)
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#137   16 Giugno 2008 - 15:53
 
a.b. grazie per la precisazione. primo vorrei die che mi ha interessato molto tutto quello che hai postato. sui tabù estetici cisarebbe molto da prlare, anche sui tabù. casomai chiediamo alla padrona di casa di postare qualcosa sull'argomento (perchè i nani per esempio provocano ilarità tra la gente e poi quando si presentano alle elezioni diventano premier? :-) chedo scusa ai nani per l'ironia.
cmq a volte sulla rete ci si fraintende, quindi initavo soloa non fare di un'erba un fascio.
anche perhcè a volte negli ambienti gay capita di gridare all'omofobia a sproposito, per esmepio quando luxuria venne proposta in sicilia per le politiche e le siciliane di rifondazione si ribellarono, l'arcigay gridò all'omofobia quando in realtà quel comportamento ci sarebbe stato nei confronti di qualsiasi candidato non siciliano proposto.

detto questo chiuso l'argomento sei stao chiarissimo e l'esempio delle siamesi calza a pennello e ende ciaro ciò che volevi dire.
ciao, ora ho delg impegni.
Marcello M.
utente anonimo

#138   16 Giugno 2008 - 16:00
 
Geo, sai che sono puntiglioso:
Parte Toporififì:
"Ma c'è una sensazione che mi rimane sempre attaccata quando vedo i reportage sui gaypride, a cui non trovo una risposta adeguata.
E' la totale assenza di bellezza in ciò che vedo."

risponde Marcello:
"Un tempo anch’io la pensavo come te, mi vergognavo dei gay effemminati, o dei transessuali o dei travestiti."

Capito Geo?, è una questione di 'bellezza', cioè di percezione estetica.

Continua Marcello:
"io la bellezza la vedo, anche in quei corpi “volgari” da drag queen"

cioè superato quel primo impatto che ha invece impaniato Mariak, Aurora e Topo, la percezione di Marcello ha cambiato segno.

E aggiunge anche:
"perché la maggior parte di loro [dei transessuali] è sempre stata emarginata anche dalla comunità omosessuale."
Quindi qui l'omofobia non c'entra un tubo, c'entrano dei preconcetti estetici di cui siamo portatori tutti quanti. Con la differenza che alcuni li razionalizzano e mettono da parte, altri no.

Il discorso sull'opportunità politica è diverso e successivo. E' il sacrificio di una libertà personale sacrosanta chiesto per una strategia di comunicazione. Ho l'impressione che sia sbagliato, però non sapendone molto sto zitto. Mi fido di ciò che dice Marcello.
utente anonimo

#139   16 Giugno 2008 - 16:01
 
sopra naturalmente ero io
a.b.
utente anonimo

#140   16 Giugno 2008 - 16:20
 
in effetti, gli interventi più deprimenti (e con tema estetico) erano quelli di modul. davvero, mi domando come, santa logica, si possa collegare una questione estetica (bellezza, eccesso) a una questione di diritti civili elementari.
utente anonimo

#141   16 Giugno 2008 - 16:21
 
perchè i nani per esempio provocano ilarità tra la gente e poi quando si presentano alle elezioni diventano premier?

Formidabile :-) anche se, come sai, non mi piace che si chiami berlusconi nano (e neppure brunetta), i piccoli di statura simile offesa non se la meritano, ad ogni modo se qualcuno mi fa un pezzo sui tabù estetici io lo posto con grande piacere soprattutto in questo momento in cui tutti parlano di bellezza ... e pensare che mai come oggi tutto mi sembra alquanto bruttino
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#142   16 Giugno 2008 - 16:27
 
oh naturalmente i "piccoli di statura" che non meritano l'offesa non sono berlusconi e brunetta ma tutti gli altri che, piccoli, non meritano di essere accumunati a berlusconi e company :-)
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#143   16 Giugno 2008 - 16:27
 
andrea ans gdc e geo però sono BELLISSIMI (e i tronchi? vogliamo lasciare da parte i tronchi?!) :-) simona
utente anonimo

#144   16 Giugno 2008 - 16:33
 
andrea però il discorso di topo e aurora (maria ha fatto un altro discorso) non era sulle persone che ti possono suonare il campanello e che si vestono da donne essendo in realtà donne, ma su una forma esagerata carnevalesca, da festa e spettacolo, che offrono solo in certe occasioni (ripeto a me non disturba e ne capisco anche benissimo il messaggio politico) il discorso verteva solo su quello e non sull'essere trans.
A proposito vi ricordate quel formidabile film di Neil Jordan La moglie del soldato?
Anzi ora vedo se riesco a scaricarlo con emule.
geo
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#145   16 Giugno 2008 - 16:49
 
Comunque Geo, al mio occhio puntiglioso non è sfuggito che 1. Marcello ha pubblicato una foto in cui sembra Kevin Costner in quel film sul baseball di cui ora non ricordo il titolo, 2. tu a Maria avete iniziato a parlare in dialetto toscano, e tu in particolare Geo hai scritto una cosa molto hard. Secondo me tra il punto 1. e il punto 2. c'è una relazione... ma voi ovviamente negherete :-))))
a.b.
utente anonimo

#146   16 Giugno 2008 - 16:54
 
ragazzi oggi i commenti splinder passano a singhiozzo ... arrivano dopo parecchio, non pensate che mi sia venuto il ghiribizzo tanto di moda di moderare alcunchè ... la colpa è solo di splinder ... scusatelo
geo
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#147   16 Giugno 2008 - 17:26
 
simona grazie :-)))) sei sempre un tesoro (e naturalmente anche quel formidabile artista del platano ringrazia) però dai in questo blog, tutti quelli che resistono, vuol dire che sono belli ... altrimenti scappano subito :-) e 'un si vedono più ...

Andrea in cosa consisterebbe la relazione tra il punto 1 e 2? mica l'ho capito e .... dove avrei scritto qualcosa di molto hard?
Io "scrivo" spesso in dialetto ... quando voglio rimarcare un concetto che mi sta a cuore e nello stesso tempo sdrammatizzare la discussione ... chiedilo a maria e a marcello (che a quanto pare conosce la mia vita virtuale fin dalla preistoria) sullo scrivere cose hard ... è un altra mia ricorrente caratteristica stilistica anche se qui, in verità, non l'ho mai esplicata ... infatti non riesco proprio a capire cosa avrei scritto di hard :-))))))
geo
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#148   16 Giugno 2008 - 19:44
 
Geo, ho scritto 900 messaggi per far capire a te maria topo aurora che l'esagerazione la vedete perché non conoscete quel mondo, e comunque una persona in italia è libera di mettere costumi fantasmagorici, come è libera di indossare orrende cravatte regimental e completi canna di fucile, quindi non vedo cosa ci sia da chiosare sulla manifestazione...
E dopo tutto questo sforzo che ho fatto, fai il sequel dell'esagerazione e della carnevalata.
Io quando il papa si affaccia da san pietro, vestito come un razzo missile, non gli impongo di vestirsi col golf di lana e la coppola, piuttosto ascolto quello che dice e se lo devo criticare lo faccio appunto su ciò che dice.
Così quando ci sono le dive che pascolano al Lido di venezia per la festa del cinema non vado innanzi a loro col ditino alzato a redarguirle: signorine, cos'è questo sfoggiamento carnascialesco, vestitevi con un paio di jeans peffavore!
Oppure ancora, quando c'è un matrimonio, non fermo la cerimonia ululando che lì la gente sta facendo una carnevalata perché vanno in giro agghindati come non mai, col grembo pieno di fiori.
Io rispetto gli esseri umani, sia quelli che a te a maria a topo a aurora paiono fichi, sia quelli che a te a maria a topo a aurora paiono dei festeggiatori di carnevale fuori tempo.
Oltrettutto le persone che sfilano, a voi sembrerà secondario, hanno un cuore (leggete coraggio) che dovrebbe mettere tutti voi in riga. Perché è facile criticare e magari prendere per il culo. Allora vorrei chiedervi cosa fate voi di visibile, di battagliero per la libertà sessuale.
Devo continuare?, ho ancora parecchie frecce nella mia faretra...

Ormai il mio è diventato un programma dal titolo: "Non è un discorso difficile"
a.b.
utente anonimo

#149   16 Giugno 2008 - 20:36
 
N; Il transessualismo puo' essere a volte di origine genetica, vai a fare il DNA e trovi una x attaccata a xy oppure un'origine culturale, tanto è vero che nei paesi cattolici è più diffuso rispetto ai paesi protestanti pensa solo al Brasile.

Marcello M: sono curioso comunque di sapere el'origineculturale del transessualismo...stesso discorso potrebbe essere fatto per l'oosessualità. ma in Brasile forse ha tradizioni che risalgono alle civiltà precolombiane. Il modo d vestire per esempio...
utente anonimo

#150   16 Giugno 2008 - 20:47
 

georgia: cavolo eri anche sulla prima mitica geopolitica?
Allora hai assistito all'e-golpe di loredana? ah ah ah ah ah ... una delle cose più divertenti e inquietanti della rete :-).

Marcello M.: si, allora ti facevi chiamare georgiavera. ho letto la lista geopolitica con nteress ei primi tempi, era una lista nata a temo determinatocredo, visto che c'era una guerra imminente. l'ho letta per molti mesi, poi è scaduta di tono e l'ho lasciata perdere. del golpe ne ho sentito parlare dopo, quando, cercando la lista sul web, ne ho trovate due. ma mi ci sono reiscritto recentemente, solo che è diversa da lista sinistra. e poi le liste avevano successo quado si scaricava la posta con outlook, ora che è diffusa l'adsl vanno forte i blog. ma liste come quella di kilsmanis conservano il loro fascino, lieste ome noberluska hanno fatto il loro tempo.

georgia: georgiamada non viene da georges amado ... in LS claudio, in una delle mitiche litigate, disse: georgia è peggio di torquemada e salvofat aggiunse: georgiamada! :-)
Mi è piaciuto e me lo sono brevettato nel blog (tra l'altro allora aperto con l'aiuto dell'ottimo claudio)

Marcello M: fa lo stesso. anche patty pravo è una icona gay, prima delle canzoni, per il nome. anche se di gay non ha mai parlato nelle sue canzoni, nè li ha mai ringraziati per affollare i suoi concerti ancora oggi. mentre una come madonna lo ha fatto sempre, con la sua trasgressione, ma anche esplicitamente.
Mina per esempio è una icona prima che per le sue canzoni per il suo modo di camminare: sembraun trans.
Invece in georgiamada c'è molto di gay friendly, che non è torquemada, ma qualcosa che ricorda Jorge Amado, uno scrittore (nome femminilizzato quindi), ma anche qualcosa che più che l'inquisizione ricorda l'amore, l'alcova, l'invito alle corrispondezne amorose ed all'amoreggiare con l'are, la politica, la cultura.
il collegamento con torquemada mi era sfuggito. e date le dimostrazioni di affetto dei tuopi tanti spasimanti, gay etero, uomini e donne quando sei mancata, creo che sia esattamente come dico io :-)
utente anonimo

#151   16 Giugno 2008 - 20:56
 
:-))))))
io con il ditino alzato ai matrimoni e dal papa ci andrei ;-)
e cavolo un papa in blu jeans e una sposa in blu jeans per me sarebbe il meglio del meglio :-))))
Ad ogni modo tu non lo sai cosa a me sembri figo, non l'ho mai detto e il gay pride a me piace ... l'esagerazione è solo un appunto politico e nulla più, però alla fin fine mi dispiacerebbe se ... seguissero il mio consiglio
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#152   16 Giugno 2008 - 21:16
 
allora ti facevi chiamare georgiavera

mi sono sempre chiamata, e firmata, georgia per la verità, il georgiavera era solo l'account (iscrivendomi in yahoo) per distinguermi da altre georgia (per lo più americane) poi mi hanno clonato e scassato l'account e ho dovuto cambiare, ma sempre georgia sono.
Hai ragione la lista di kilsmanis ha ancora il suo fascino (anche se al momento è un po' de-caduta) e il suo fascino deriva dalla sua nascita, una scissione all'interno del pds a causa della guerra del kossovo. Alexis non la indirizza e non la condiziona, e lascia che sia l'espressione dei si,nistri iscritti, e l'uso che ne fanno a caratterizzarla ... al momento la sinistra (e i sinistri) è quello che è e così anche la lista.
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#153   16 Giugno 2008 - 22:40
 
Al n. 112)

Presumo per distrazione , ti sarà sfuggito che non ho introdotto io , come lamenti, il tema dell'adozione , ma Marcello M. al commento 4)

A tutti :


" HOMO SUM : HUMANI NIHIL A ME ALIENUM PUTO". ( Terenzio)

Aurora.
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#154   16 Giugno 2008 - 23:08
 
Aurora, rileggi il commento, ho detto "adozioni dell singolo". Che non c'entra nulla con le coppie gay, perchè se l'adozione fosse per i singoli, come lo è in molti paesi europei, non è importante se sono gay e se vanno a fare le manifestazioni in calzamaglia, nudi o vestiti da donna, perchè non è la coppia che adotta ma il singolo e quindi lo Stato non dovrebbe nemmeno intervenire.
Presumo anche io che tu lo abbia fatto per distrazione.

Marcello M.
utente anonimo

#155   16 Giugno 2008 - 23:19
 
Scusa, Marcello, ma tu nel tuo commento 4) hai scritto " signoli gay", e io pensavo che fosse un refuso per "signori", non per "singoli".

Aulola.
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#156   17 Giugno 2008 - 13:17
 
LETTERA A PIER PAOLO
di ORIANA FALLACI

[...] Diventammo subito amici, noi amici impossibili. Cioè io donna normale e tu uomo anormale, almeno secondo i canoni ipocriti della cosiddetta civiltà, io innamorata della vita e tu innamorato della morte. Io così dura e tu così dolce.
V’era una dolcezza femminea in te, una gentilezza femminea. Anche la tua voce del resto aveva un che di femmineo, e ciò era strano perché i tuoi lineamenti erano i lineamenti di un uomo: secchi, feroci.
Sì esisteva una nascosta ferocia sui tuoi zigomi forti, sul tuo naso da pugile, sulle tue labbra sottili, una crudeltà clandestina. Ed essa si trasmetteva al tuo corpo piccolo e magro, alla tua andatura maschia, scattante, da belva che salta addosso e morde. Però quando parlavi o sorridevi o muovevi le mani diventavi gentile come una donna, soave come una donna.
Ed io mi sentivo quasi imbarazzata a provare quel misterioso trasporto per te. Pensavo: in fondo è lo stesso che sentirsi attratta da una donna.
Come due donne, non un uomo e una donna, andavamo a comprare pantaloni per Ninetto, giubbotti per Ninetto, e tu parlavi di lui quasi fosse stato tuo figlio: partorito dal tuo ventre, e non seminato dal tuo seme. Quasi tu fossi geloso della maternità che rimproveravi a tua madre, a noi donne. Per Ninetto, in un negozio del Village, ti invaghisti di una camicia che era la copia esatta delle camicie in uso a Sing Sing. Sul taschino sinistro era scritto: "Prigione di Stato. Galeotto numero 3678". La provasti ripetendo: «Deliziosa, gli piacerà».
Poi uscimmo e per strada v’era un corteo a favore della guerra in Vietnam, ricordi? Tipi di mezza età alzavan cartelli su cui era scritto: "Bombardate Hanoi" e ci restasti male. Da una settimana ti affannavi a spiegarmi che il vero momento rivoluzionario non era in Cina né in Russia ma in America.
«Vai a Mosca, vai a Praga, vai a Budapest e avverti che lì la rivoluzione è fallita: il socialismo ha messo al potere una classe di dirigenti e l’operaio non è padrone del proprio destino. Vai in Francia, in Italia, e ti accorgi che il comunista europeo è un uomo vuoto. Vieni in America e scopri la sinistra più bella che un marxista come me possa scoprire. I rivoluzionari di qui fanno venire in mente i primi cristiani, v’è in essi la stessa assolutezza di Cristo. M’è venuta un’idea: trasferire in America il mio film su San Paolo».
Della cultura americana assolvevi quasi tutto, ma quanto soffristi la sera in cui due studentesse americane ti chiesero chi fosse il tuo poeta preferito, tu rispondesti naturalmente Rimbaud, e le due ignoravano chi fosse Rimbaud. Per questo lasciasti New York così insoddisfatto? [...]
Dicono che tu fossi capace d’essere allegro, chiassoso, e che per questo ti piacesse la compagnia della gioventù: giocare a calcio, ad esempio, coi ragazzi delle borgate. Ma io non ti ho mai visto così.
La malinconia te la portavi addosso come un profumo e la tragedia era l’unica situa-zione umana che tu capissi veramente. Se una persona non era infelice, non ti interessava. Ricordo con quale affetto, un giorno, ti chinasti su me e mi stringesti un polso e mormorasti: «Anche tu, quanto a disperazione, non scherzi!» Forse per questo il destino ci fece incontrare di nuovo, anni dopo. Fu a Rio de Janeiro, dov’eri venuto con Maria Callas: in vacanza. [...]
Nessun prete mi ha mai parlato, come te, di Gesù Cristo e di San Francesco. Una volta mi hai parlato anche di Sant’Agostino, del peccato e della salvezza come li vedeva Sant’Agostino.
È stato quando mi hai recitato a memoria il paragrafo in cui Sant’Agostino racconta di sua madre che si ubriaca. Ed ho compreso in quell’occasione che cercavi il peccato per cercar la salvezza, certo che la salvezza può venire solo dal peccato, e tanto più profondo è il peccato tanto più liberatrice è la salvezza.
Però ciò che mi dicesti su Gesù Cristo e su San Francesco, mentre Maria sonnecchiava dinanzi al mare di Copacabana, mi è rimasto come una cicatrice. Perché era un inno all’amore cantato da un uomo che non crede alla vita. Non a caso l’ho usato nel mio libro che non hai voluto leggere. L’ho messo in bocca al bambino quando interviene al processo contro la sua mamma: «Non è vero che non credi all’amore, mamma. Ci credi tanto da straziarti perché ne vedi così poco, e perché quello che vedi non è mai perfetto. Tu sei fatta d’amore. Ma è sufficiente credere all’amore se non si crede alla vita?»
Anche tu eri fatto d’amore. La tua virtù più spontanea era la generosità. Non sapevi mai dire no. Regalavi a piene mani a chiunque chiedesse: sia che si trattasse di soldi, sia che si trattasse di lavoro, sia che si trattasse di amicizia. A Panagulis, per esempio, regalasti la prefazione ai suoi due libri di poesie. E, verso per verso, col testo greco accanto, volesti controllare perfino se fossero tradotte bene.
Ci ritrovammo per questo, rammenti. Riprendemmo a vederci quando lui fu scarcerato e venne in esilio in Italia. Andavamo spesso a cena, tutti e tre. E mangiare con te era sempre una festa, perché a mangiare con te non ci si annoiava mai. Una sera, in quel ristorante che ti piaceva per le mozzarelle, venne anche Ninetto. Ti chiamava "babbo". E tu lo trattavi proprio come un babbo tratta suo figlio, partorito dal suo ventre e non dal suo seme.
Lasciarti dopo cena, invece, era uno strazio. Perché sapevamo dove andavi, ogni volta. E, ogni volta, era come vederti correre a un appuntamento con la morte. Ogni volta io avrei voluto agguantarti per il giubbotto, trattenerti, implorarti, ripeterti ciò che ti avevo detto a New York: «Ti farai tagliare la gola, Pier Paolo!». Avrei voluto gridarti che non ne avevi il diritto perché la tua vita non apparteneva a te e basta, alla tua sete di salvezza e basta. Apparteneva a tutti noi. E noi ne avevamo bisogno. Non esisteva nessun altro in Italia capace di svelare la verità come la svelavi tu, capace di farci pensare come ci facevi pensare tu, di educarci alla coscienza civile come ci educavi tu. E ti odiavo quando ti allontanavi su quella automobile con cui i tre teppisti t’avrebbero schiacciato il cuore. Ti maledicevo. Ma poi l’odio si spingeva in un’ammirazione pazza, ed esclamavo: «Che uomo coraggioso!» Non parlo del tuo coraggio morale, ora, cioè di quello che ti faceva scrivere in cambio di contumelie, incomprensioni, offese, vendette. Parlo del tuo coraggio fisico. Bisognava avere un gran fegato per frequentare la melma che frequentavi tu, di notte. Il fegato dei cristiani che insultati e sbeffeggiati entrano nel Colosseo per farsi sbranare dai leoni.
Ventiquattr’ore prima che ti sbranassero, venni a Roma con Panagulis. Ci venni decisa a vederti, risponderti a voce su ciò che mi avevi scritto. Era un venerdì. E Panagulis ti telefonò da casa mia, alla terza cifra si inseriva una voce che scandiva: «Attenzione. A causa del sabotaggio avvenuto nei giorni scorsi alla centrale dell’Eur il servizio dei numeri che incominciano col 59 è temporaneamente sospeso». L’indomani accadde lo stesso. Ci dispiacque perché credevamo di venire a cena con te, sabato sera, ma ci consolammo pensando che saremmo riusciti a vederti domenica mattina.
Per domenica avevamo dato appuntamento a Giancarlo Pajetta e Miriam Mafai in piazza Navona: prendiamo un aperitivo e poi andiamo a mangiare. Così verso le dieci ti telefonammo di nuovo. Ma, di nuovo, si inserì quella voce che scandiva: attenzione, a causa del sabotaggio il numero non funziona.
E a piazza Navona andammo senza di te. Era una bella giornata, una giornata piena di sole. Seduti al bar ‘Tre Scalini’ ci mettemmo a parlare di Franco che non muore mai, ed io pensavo: mi sarebbe piaciuto sentir Pier Paolo parlare di Franco che non muore mai. Poi si avvicinò un ragazzo che vendeva l’Unità e disse a Pajetta: «Hanno ammazzato Pasolini».
Lo disse sorridendo, quasi annunciasse la sconfitta di una squadra di calcio. Pajetta non capì. O non volle capire? Alzò una fronte aggrottata, brontolò: «Chi? Hanno ammazzato chi?» E il ragazzo: «Pasolini». E io, assurdamente: «Pasolini chi?» E il ragazzo: «Come chi? Come Pasolini chi? Pasolini Pier Paolo». E Panagulis disse: «Non è vero». E Miriam Mafai disse: «È uno scherzo». Però allo stesso tempo si alzò e corse a telefonare per chiedere se fosse uno scherzo. Tornò quasi subito col viso pallido. «È vero. L’hanno ammazzato davvero».
In mezzo alla piazza un giullare coi pantaloni verdi suonava un piffero lungo. Suonando ballava alzando in modo grottesco le gambe fasciate dai pantaloni verdi, e la gente rideva. «L’hanno ammazzato a Ostia, stanotte», aggiunse Miriam.
Qualcuno rise più forte perché il giullare ora agitava il piffero e cantava una canzone assurda. Cantava: «L’amore è morto, virgola, l’amore è morto, punto! Così io ti piango, virgola, così io ti piango, punto! »
Non andammo a mangiare. Pajetta e la Mafai si allontanarono con la testa china, io e Panagulis ci mettemmo a camminare senza sapere dove. In una strada deserta c’era un bar deserto, con la televisione accesa. Si entrò seguiti da un giovanotto che chiedeva stravolto: «Ma è vero? È vero?» E la padrona del bar chiese: «Vero cosa?» E il giovanotto rispose: «Di Pasolini. Pasolini ammazzato». E la padrona del bar gridò: «Pasolini Pier Paolo? Gesù! Gesummaria! Ammazzato! Gesù! Sarà una cosa politica!» Poi sullo schermo della televisione apparve Giuseppe Vannucchi e dette la notizia ufficiale. Apparvero anche i due popolani che avevano scoperto il tuo corpo. Dissero che da lontano non sembravi nemmeno un corpo, tanto eri massacrato. Sembravi un mucchio di immondizia e solo dopo che t’ebbero guardato da vicino si accorsero che non eri immondizia,...
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#157   17 Giugno 2008 - 14:05
 
Su E Polis a p. 4 un bellissimo articolo: una intervista a Margherita Hack ... icona gay :-).
Non ve lo copio perchè non prende le domande (non capisco come mai ma potete, cliccando sulla copertina, aprirlo o salvarlo e leggervelo direttamente) ma vi copio incollo l'inizio e la risposta alla domanda di cui si discute qui, cioè se gli eccessi non nuocciano alla causa dei gay

Meglio di Madonna e di Barbara Streisand.
Più di Ornella Vanoni e di Mina. Vladimir Luxuria e Nichi Vendola? Nulla in confronto. La nuova icona dei gay italiani è, strano a dirsi, l’appena ottantaseienne Margherita Hack.
Corteggiata a destra e a manca dalle associazioni per i diritti civili degli omosessuali, l’astrofisica più famosa d’Italia, e una delle più quotate al mondo, era candidata a essere, poi tutto è sfumato, la madrina del Gay Pride nazionale di Bologna. Città da dove, ospite d’onore alla rassegna cinematografica Biografilm Festival, fa sapere: «La prossima parata del 28 giugno sarà una ventata di libertà».

Risposta alla prima domanda:
Forse è necessario che si sfoci nel ridicolo. Proprio per affermare i diritti legati all’appartenenza a una società. Ben venga, insomma, il Gay Pride. L’importante, per poter manifestare, è non fare violenza al prossimo. E gli omosessuali di male non ne fanno a nessuno.

Risposta alla seconda domanda sulle polemiche nate dal gay pride e sulle proteste della chiesa:

La Chiesa è la principale responsabile di questo clima. Si colpevolizza il dna dei gay così come, un tempo, si colpevolizzavano i bambini mancini. Le minoranze, in questa Italia, non hanno vita facile. E tutto ciò, nel 2008, è praticamente assurdo.
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#158   17 Giugno 2008 - 14:32
 
Georgia cara, scusami se invado e interrompo (momentaneamente) le vostre dotte disquisizioni su gay e non gay; fallli e fallaci; look e lustrini;trousses merletti, cappuccini e cappelliere; traviate (o meno) norme; pride e cortei, feste, festini e destini. Ah, signora mia! Com'era bello ai tempi nostri (remoti e per sempre andati), con frotte di marinaretti e soldatini in fila, muratori di Casoria e Afragola, di Ercolano e Sant'Antimo; giovinastri e vegliardi (capomastri) trentenni: in quei magici '50 e poi '60, perfino '70, con le donne a far la calzetta a casa o per i vespri serali,accompagnate da mamme e nonne alle 17, in chiesa e tutti gli altri su per parracine e viottoli di campagna, pinete e lungomari, case in costruzione, cantieri e strade da riparare... Poi venne, "infausta"!!! la "liberazione" e il libertinaggio, il "femminismo" e l'"uguaglianza", il matriarcato e gli uomini messi da parte, emarginati. I discorsi e le battute, i dibbattiti e le mostre, le giornate e le rivendicazioni... Al sesso, gioioso e abbondante, sostituimmo le chiacchiere e gli inciuci... Poveri noi!

Tornerò su queste cosucce.

Mi preme segnalarti un post IMPORTANTE, da me, su blog e libertà di stampa.
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#159   17 Giugno 2008 - 14:35
 
A "dibbattito" manca la terza b. Scusatemi...
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#160   17 Giugno 2008 - 14:54
 
Al sesso, gioioso e abbondante, sostituimmo le chiacchiere e gli inciuci

:-))))))))))))))))))))))))))))
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#161   17 Giugno 2008 - 16:04
 
"Non è un discorso difficile - parte III"

Non so se gli 'eccessi' fanno bene o male.
Però son sicuro che le immagini che ho visto sul gay pride di roma, erano tutto meno che 'eccessive'. Perché bisogna dirlo chiaro, in questo colonnino per 'eccesso' non si parla di gente che scopa su un carro sfilante nello controra, gente che fa 'cosacce' insomma. No, qui per 'eccesso' si intende una cultura diversa da quella dei censorini. E siccome è una cultura giocosa, erotica, fantasiosa, gioiosa, coraggiosa, significa che dall'altra parte, a guardare commentare rimproverare, stanno persone tristi, pavide, che non sanno reclamare diritti, che si vestono di grigiume e.... il resto completatelo voi.

Ora vi consiglierei una cosa, perché non proporre un topic sul tema: le gonne eccessive dei Rom li allontanano dall'integrazione.

a.b.
utente anonimo

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