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Utente: georgiamada
"strano pregiudizio che valorizza ciecamente la profondità a scapito della superficie, pretendendo che superficiale, significhi non già di vaste dimensioni, , bensì di poca profondità, mentre profondo significa di grande profondità e non di superficie ristretta"

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giovedì, 23 ottobre 2008


Il presidente dello s-consiglio
e il suo consigliere
apicella, Liberazione 24 ottobre 2008 

 


Io sono basita, ma credo che stavolta lo siano tutti gli italiani indistintamente.
Berlusconi da Pechino dice: "Non ho mai detto nè pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà" (
rainews24)
Ma ... ma... ma ... allora
questo avviso ai naviganti, che ieri ha invaso tutti gli e-luoghi, le televisioni ecc., introfulandosi anche in link anomali, di chi era? Era forse la sua controfigura? Era uno scherzetto, un fotomontaggio, una bufala?
Ma dico io ... che faccia d'asfalto si ritrova il nostro presidente dello s-consiglio.
L'effetto serra sta mandando in pappa i cervelli degli italiani, non può esserci altro motivo.
Poi come se non bastasse c'è l'altro disturbato di Cossiga che invita Berlusconi non solo a inviare le  forze dell`ordine nelle scuole, ma addirittura a non «avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano».(
QUI l'intera intervista) e come se non bastasse sembra che la prima versione, postata da dagospia, fosse addirittura: «che le forze dell'ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano» (si veda anche Piovono le rane).
Ma ... ma ... ma ... ma... 
P.S.
ieri ho fatto sto post senza immagine, è stato casuale ma ora capisco che non avevo l'immagine giusta, ma oggi c'è la vignetta di apicella e quindi l'aggiungo (georgia, 24 ottobre ore 10, 53)

Postato da: georgiamada a 21:00 | link | commenti (10)
stronzate


Commenti
#1   23 Ottobre 2008 - 22:59
 
Demenza senile, di Berlusconi e di Cossiga! L'avevo letto oggi!
La stupida Gelmini è in buona fede, non sa nemmeno quello che dice, ma ha eseguito gli ordini di Tremonti di tagliare.
Gli studenti stanno facendo un grande lavoro, e va a loro tutto il nostro sostegno, non solo a parole.
Ma che Paese siamo, dove une ex presidente della repubblica ed un presidente del consiglio parlano in questi termini!
Marcello
utente anonimo

#2   24 Ottobre 2008 - 00:51
 
ma sai marcello non è così semplice, ci stavo riflettendo e non penso proprio che si tratti di rincoglionimento, anzi, mi è venuto il dubbio che ci sia proprio un preciso progetto dietro.
Della intervista di cossiga esistono addirittura due versioni una per il cartaceo, più edulcorata, e una per la rete più truculenta.
All'inizio avevo pensato che la versione più truculenta fosse la prima e che poi fosse stata corretta eliminando sia massacrare che picchiare a sangue (ripetuto due volte).
Ora invece mi sono convinta del contrario. Mi sono convinta che quegli energumeni per la prima volta ci abbiano usato, noi della rete.
Ammettiamo per assurdo che ci fosse un progetto per terrorizzare le persone (studenti genitori e insegnanti), allora prima arriva il video dell'Avviso ai naviganti, con un berlusconi tutto impostato a duce che manda avertimenti (non più dalla tv ma dalla rete), in realtà solo teorici, al seguito il grande vecchio dei servizi segreti che rilascia una intervista terrorizzante e ... nota bene, ne fa una versione per cartaceo e poi una per la rete (noi naviganti siamo abituati a cibi pesanti, siamo più coriacei e meno intimoribili) in cui aumenta la dose e aggiunge un *massacrare* e due picchiare a *sangue*, a tutto questo aggiungici l'articolo su libero del'ex spione farina, anch'esso minaccioso e .... forse c'è veramente poco da ridere ... per ora siamo solo alle prove generali ... e credo saranno solo verbali ... ci stanno saggiando, stanno affilando il linguaggio adatto.
geo
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente georgiamada

#3   24 Ottobre 2008 - 01:40
 
vecchia canaglia di un cossiga....

è notte, e se scrivessi ora con l'alcool che ho in corpo, travolgerei ogni democratico steccato. per cui mi taccio e rimando, ma chissà come mi è tornato alla mente un dire del nostro niccolò che (vado a memoria tentennante) consigliava di non fare uccidere l'avversario politico se non che nel caso ch'egli fosse particolarmente pernicioso in merito alla tenuta del potere.
se ancora attuale non saprei dire, sino all'altro ieri sicuramente sì...

testa pesante, dunque non pensante...
'notte geo
mario



Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente iltrenoavapore

#4   24 Ottobre 2008 - 09:26
 

No, non l' "ex" spione Farina , ma lo spione in "S.p.e." Farina. S.p.e . = in servizio permanente effettivo.

Per la precisione !.....

Saldan
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#5   24 Ottobre 2008 - 10:48
 
certo saldan ... gli spioni sono sempre in servizio permanente :-)

Sta accadendo una cosa importante in italia, non sta nascendo un movimento studentesco (quello ha fallito nel passato e rifallirebbe oggi) c'è un intero paese molto democratico soffocato che fa Parlamento delle strade. ed è una cosa molto bella e molto disturbante per chi vorrebbe che il Parlamento non esistesse più.
Ecco perché ieri sono tornati tutti come zombie, berlusconi con il suo avviso ai naviganti (avviso ai naviganti? ah ah ah ah che volpe della comunicazione che è) kossiga, farina e chissà quanti altri che non ho visto.
Di cossiga ricordo tutto anche i suoi recenti articoli usciti su padania e libero (tra l'altro quando sono innocui mi divertono più di tanta narrativa di questi anni) in cui ci spiegava i meccanismi del potere occulto (soprattutto per farci ricordare che esiste ancora ... e che ora governa), infatti quando ho letto l'articolo del *massacrare*, a primo acchito ho pensato fosse sempre nella "linea documentaria", nella nie per intenderci (l'unico vero rappresentante della kavolata sesquipedalica della new italian epica, è stato kossiga) ... poi ho cambiato idea, la coincidenza del video ridicolo (ma occhio che il ridicolo di berlusconi è sempre e solo apparente, anche se noi come ebeti continuiamo a ridere) dell'avviso ai navignati e dell'articolo dell'e-terno spione farina ... e chissà quanti altri che non ho visto ... beh ho letto l'articolo di cossiga in un'altra luce e poi cavolo la versione per la rete con la parola *massacrare* che nel cartaceo (per i lettori più tradizionali della nazione e del carlino) non c'è ... beh fanno bene i ragazzi (e genitori e insegnanti) a ripetere *Io non ho paura* ... (anche se sicuramente ne hanno). E' la prima volta che a nelle sfilate della scuola appare la parola *IO NON HO PAURA*, e non è un caso ... brrrrrr ... l'unica arma al momento è proprio non aver paura (fino a che ripeteremo Non ho paura non ci faranno nulla al primo cedimento sarà ... un massacro) e stare attenti ai provocatori che stanno per arrivare (soprattutto in rete) per portare una moltitudine profondamente democratica a fare un passo sbagliato, passo che, come avvoltoi sbavanti, stanno aspettando.
Beh che il nostro linguaggio si faccia candido come una volpe e astuto come una colomba come diceva l’indimenticabile fortini
geo
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#6   24 Ottobre 2008 - 12:20
 
intervallo

in una televisione sudafricana (sabc) un esperto, Nhlanhla Nene, sta parlando del crollo .... della finanza ... e ... gurdatelo :-)
geo


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#7   24 Ottobre 2008 - 13:14
 
e cossiga oggi sul giornale torna a fare il vecchietto svampito e ricorda qando agli studenti dette una bella smazzolata e via ....
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#8   24 Ottobre 2008 - 13:44
 
#6 per la serie: il crollo della finanza ci trascineà tutti giù?

:-)
Marcello
utente anonimo

#9   24 Ottobre 2008 - 16:07
 
ah marcello ... volevo dirti ... ricordi che parlavamo del manifesto (ma anche di liberazione), e che io ho ipotizzato che, se fosse stato possibile e idispensabile, una mano sarebbe venuta anche dal pd ... tu hai riso ... (perchè sei pieno di pre-giudizi) beh ieri sera ad anno zero ...veltroni ha lasciato sperare che ... insomma sarò una ottimista ma a sinistra (anche se si è diventati centrosinistra) non si permette la morte di giornali di sinistra di pregio ... e obbiettivamente liberazione e il manifesto sono due giornali di pregio e indispensabili e che appartengono a tutti anche a chi magari non ne condivide le idee e magari lo fanno pure innervosire ... è questa una delle tante differenze con la destra.
Non so se avete notato, ma io che sono una assidua da diversi anni della rassegna stampa della camera (del ministero della difesa e di quella del governo) ho notato ultimamente dei segnali preoccupanti. Intanto è stata abolita la rubrica della cultura (cosa molto di destra farlo) e poi raramente sono presenti articoli dal manifesto e da liberazione e MAI sono presenti le foto delle prime pagine, mentre abbondano padania libero ecc. ecc. che del resto erano presenti anche quando c'era bertinotti alla camera e prodi al senato ... sinistra e destra NON sono uguali :-), dovrebbe essere inutile dirlo ma insomma è sempre bene rimarcarlo con i tempi che corrono :-)
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#10   24 Ottobre 2008 - 23:31
 
Gli operai: «Ragazzi, vi difendiamo noi»

si parlava di un probabile link tra studenti e operi ... c'era di già, siccome tutto è iniziato a firenze e pisa mi sembra giusto che anche gli operai inizino il link con gli studenti da qui ;-)
geo

l’Unità Firenze 24.10.08
Gli operai: «Ragazzi, vi difendiamo noi»
Polizia nelle scuole, si ribellano le fabbriche. Come nel ´68
di Simona Poli

Operai e studenti insieme in piazza. Quarant´anni dopo il '68 succede di nuovo. I ragazzi dei licei e delle università ieri mattina ad Empoli marciavano al fianco dei dipendenti della Sammontana (che lunedì avevano scioperato un´ora perché secondo loro la piega presa dalla trattativa nazionale sul rinnovo del modello contrattuale è tale da far diminuire ancora i salari) che hanno portato lo striscione della fabbrica dentro al corteo per dare sostegno alla protesta anti decreto. E non si tratta di un caso isolato. E a Sesto i lavoratori della Ginori scrivono in una lettera mandato al sindaco Gianassi: «Siamo pronti a difendere i ragazzi in lotta se ce ne sarà bisogno». Dopo le parole di Berlusconi che ha minacciato di fermare la contestazione con le forze dell´ordine, le dimostrazioni di solidarietà da parte del mondo del lavoro si sono moltiplicate in Toscana, a cominciare dalla manifestazione di ieri pomeriggio a Pisa dove accanto agli studenti c´erano impiegati usciti dagli uffici, operai, persino qualche pensionato. Da molte rappresentanze sindacali unitarie di gruppi bancari ieri sono stati inviati comunicati di adesione alle proteste, ad Empoli, Firenze, Pisa e Pistoia. Una barriera simbolica, un modo per dire "ci siamo noi qua, pronti a difendervi", gli adulti dei mestieri e delle professioni vicini ai giovani che studiano per avere un futuro. «Anche se il presidente del Consiglio ora sostiene di non aver detto quella frase, la gente lo ha sentito benissimo in tv con le proprie orecchie», dice il segretario regionale della Cgil Alessio Gramolati. «E la reazione si è fatta sentire subito, perché la rappresentazione delle occupazioni di questi giorni come atti di violenza strideva troppo con l´immagine che tutti gli italiani hanno sotto gli occhi. Quelle cioè di una protesta civile, caratterizzata da un comportamento responsabile nelle scuole e nelle università. Gli studenti che oggi chiedono il ritiro del decreto Gelmini sono gli stessi che negli anni scorsi si sono battuti per la difesa della legalità e contro la mafia, difficile farli passare per "criminali". I lavoratori hanno sentito il bisogno di stare accanto ai giovani in questa battaglia». Alla Richard Ginori di Sesto, ad esempio. Le Rsu hanno scritto al sindaco Gianni Gianassi per esprimere «indignazione e sconcerto di fronte alle dichiarazioni di Berlusconi circa la volontà di inviare le forze dell´ordine per impedire le occupazioni e le proteste degli studenti contro la riforma Gelmini sulla scuola. Le sue parole», scrivono i lavoratori della Ginori, «oltre a rappresentare una grave provocazione, rivelano, semmai ce ne fosse bisogno, la vera natura di questo governo, che ha in dispregio le regole della democrazia e delle leggi che ne sono a fondamento. Protestare ed esprimere le proprie idee sono diritti di un paese democratico, laddove questi non esistono esiste la dittatura. Vogliamo offrire solidarietà e sostegno a chi in questo momento cerca di impedire la distruzione della scuola pubblica e ci dichiariamo pronti, insieme ai lavoratori, a difendere i ragazzi che stanno lottando, scendendo al loro fianco, laddove si verificassero interventi delle forze dell´ordine». Ipotesi poco probabile. E non solo per la "smentita" con cui Berlusconi ha corretto se stesso. Sembra che i poliziotti saranno i primi ad opporsi a forme di intervento pesanti sugli occupanti. Il sindacato Silp per la Cgil per bocca del segretario toscano Marco Noero dice chiaramente come la pensa: «Pur non entrando nel merito del contenzioso che anche, nel mondo della scuola sta contrapponendo il governo con i lavoratori e gli addetti al settore, non possiamo non sottolineare la gravità di chi legiferando a colpi di decreto legge e di conseguente fiducia parlamentare, intenda anche intervenire autoritariamente contro chi dissente, caricando sulle spalle delle forze dell´ordine il peso di una svolta autoritaria dell´ordine pubblico in questo paese. Nel ricordare che ormai dal 1981, la riforma della polizia di Stato ha espresso il "poliziotto tra la gente" e non "contro la gente", siamo certi che il ministro dell´Interno darà prova di indipendenza decisionale, nei confronti della pericolosa gaffe del presidente del Consiglio». Ancora più duro il segretario fiorentino del Silp Pierluciano Mennonna: «Il presidente crede di avere alle sue dipendenze una polizia senza inquietudini, senza figli e senza cultura. In un paese in cui la criminalità fa fatturati miliardari adesso i delinquenti sono studenti e professori». Operai, studenti, docenti, impiegati. Ecco, secondo Gramolati, la vera novità di questa protesta: «Nei cortei si vedono generazioni diverse che marciano insieme, una cosa che non esisteva nel �68 e neppure ai tempi della Pantera. Il mondo del lavoro organizzato si sta riappropriando della cosa pubblica».
A Firenze intanto Forza Italia e Alleanza Nazionale annunciano che non parteciperanno al consiglio comunale di lunedì prossimo in cui si parlerà proprio di scuola e università perché Eros Cruccolini non ha ancora chiesto scusa a Bianca Maria Giocoli per una presunta bestemmia pronunciata dal presidente dell´assemblea al telefono con la capogruppo di Forza Italia.
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