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Utente: georgiamada
"strano pregiudizio che valorizza ciecamente la profondità a scapito della superficie, pretendendo che superficiale, significhi non già di vaste dimensioni, , bensì di poca profondità, mentre profondo significa di grande profondità e non di superficie ristretta"

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lunedì, 05 gennaio 2009


BLOG
un «attacchino»
di Geminello Alvi

computer e neve

 


Geminello Alvi
è un provocatore coi canini affilati ma un po' consunti e annoiati. Non sapevo fosse passato dalla Repubblica al Giornale, non conosco neppure il motivo per cui ha abbandonato la Repubblica, forse solo perchè il Giornale gli è più congeniale.
Poi questi giornalisti sono come l'argento vivo ormai, passano, frammentandosi in palline più o meno grosse, da un giornale all'altro, da una visione politica all'altra, senza battere ciglio. L'unica cosa che hanno tutti in comune è l'odio per i blog. Poveri blog, tanto tartassati e tanto derubati, senza i blog e i blogger i giornalisti non saprebbero più cosa dire e di cosa parlare.
Poi, mi domando, ma con tutti i giornalisti venduti, poco seri e embedded (e pure stipendiati) che ci sono in Italia, Geminello sta a perdere tempo con i blogger? ... ma dimmi tu. Perchè non se la piglia con Pagliara che è un'offesa al genere giornalista?
Ma forse la chiave dell'attacco di Alvi è proprio nel problema (scandaloso) che i blog sono gratis, infatti lui salva solo i blog a pagamento (ma dimmi tu?).
Per i giornalisti professionisti propinare cose scorrette a pagamento è mestiere (se non addirittura sacramento), mentre farlo gratis è criminale. Va beh, il mondo è grande e ognuno ha il proprio codice deontologico da rispettare.
Geminello Alvi, in questo articolo poi, si atteggia a genio di campagna, a grande intellettuale, ma non sono sicura che lo sia. Ne ha le sfumature e le snobberie, ma se tutti i geni sono incompresi non è detto che tutti gli incompresi siano geni. e cosi se è vero che un grande intellettuale spesso sta lontano dalla tv e dalla città, attutito dalla neve, è vero che arriccia il naso davanti a internet e soprattutto ai blog,  non è detto però che uno che fa (e scrive) queste cose sia necessariamente un grande intellettuale e  non invece solo un acido signore fuori dal mondo, attutito dalla neve, o, ancor peggio, un giornalista che non ha altro da dire ed è obbligato, per contratto, a scrivere l'articolo.
Ad ogni modo comunque sia, Alvi  ha scritto un livoroso, ma forse intelligente, articolo contro i blog. Me lo ha segnalato controll e io gliene sono grata.
L'ho letto con piacere anche se, naturalmente, non lo condivido in toto, anche perchè i blog non sono tutti uguali come i giornalisti e le formiche. Se Geminello diventasse una formica si accorgerebbe di quanto siano differenti una dall'altra e così se ... diventasse un blog . (georgia)

In memoria dei blog: ex luoghi liberi diventati podio della pubblica offesa
di Geminello Alvi

Chi sotto queste feste se ne sta ben riparato, come me a casa coi miei, tra le colline dove la neve ha attutito ogni cosa, beato di aver salvato dalla gelata i limoni, non è forse adatto a internet. Anche perché a Natale la terra quasi ci respira dentro e ci rende volentieri in grado di bastarci, ma intimi agli altri, più calmi. E invece internet, e in particolare quegli orrori che si chiamano blog, sono tutto l’opposto. Un nervosismo di insulti svogliati, sfoghi di invidia o meschinità di cui si è felici: luoghi precari insomma, dove la coscienza e l’essere desti sono sospesi. Il vivere così fuori mano e isolato peraltro mi costringe a usare internet per lavorare, e spedire articoli come questo. E il non avere neppure la tv in casa, e il giornalaio a troppi chilometri di distanza, rende pure inevitabile usare il computer per leggere le notizie. E fin lì niente di male. Può forse biasimarsi la loro stringatezza, e la luce del video che non vale la carta sfogliata. Ma un qualche vantaggio c’è. Dove invece si sente solo disagio, e un dolore ulteriore per come sta finendo il mondo, è scorrendo i vari blog. Essi vengono vantati come luoghi d’espressione ideale e comunicazione: nessun elogio insomma gli è risparmiato. A me invece paiono luoghi di frustrazione e sciatteria, nei quali bisognerebbe io credo vergognarsi di scrivere, e certo non inorgoglirsi di averli creati. Invece c’è tutto un culturame e persino il senso comune a elogiarli, a vedere in essi una forma superiore di informazione e democrazia. Ma quelli che valgono qualcosa sono pochi siti a pagamento nei quali si limitano o si cooptano i partecipanti. Gli altri, la maggioranza, invece amplificano solo dei luoghi comuni e non erudiscono in alcun modo. Infatti chi abbia un qualunque mestiere e lo sappia davvero lo vede subito: sui blog si parla di tutto, ma sapendo ben poco, e informando ancor meno. Il loro fine è in effetti un altro: assecondare qualche frasetta, alla quale l’insulto serve da sfogo e surroga svogliatamente pensieri assenti. E peggio ancora: si sente in questo mai firmarsi col suo vero nome di chi invia messaggi una caduta ulteriore. Sia chi sia, impiegato o signora snob, arrabbiati di destra o sinistra, studenti o professorini: tutti costoro scrivono al riparo dell’anonimato cose che mai si direbbero in faccia. Altra diseducazione.
Internet diseduca anzitutto perché solo una persona ch’è già molto colta è in grado di orientarsi nella sua infinità di voci, ma allora non ne ha bisogno. Inoltre peggiora le cose anche perché confonde la parola comunità con un’accozzaglia di insulti, e approssimazioni dette senza responsabilità. Come in certa pessima tv viene pertanto meno il contraddittorio, in cui si disputi con durezza ma con onore: prevale il frastuono. La qual cosa anzi a ben pensarci è più esecrabile pure che in televisione. Perché rende tutto pervadenti, e a disposizione della presunzione di ognuno, l’ignoranza e l’insulto. Insomma il blog non è da persone serie: è un frastuono, che si è assecondato per moda, ma che con la democrazia e l’opinione vera non c’entra. Altro che forma di spontanea resistenza originale: è incolta, svogliata e vile, e soprattutto fatta di ovvietà i cui difetti palesi persino alle povere anime che vi dibattono tra loro, sono colmate dagli insulti.
In conclusione mai come in questi anni si comunica, e però senza dire niente o peggio dicendo quando sarebbe meglio tacere. Il che vale anche per i blog e internet. Ed è bene che s’inizi a dirlo. Tanto più in queste feste di Natale quando i difetti di intimità, verità stonano più che mai.
Geminello Alvi
Il giornale, 4 gennaio 2008.

Postato da: georgiamada a 18:04 | link | commenti (4)
blog, bloggerie, pattinate e scivolate


Commenti
#1   05 Gennaio 2009 - 22:58
 
Geminello alvi è un finto torrigiano d’avorio. Se vuol fare il montale, a parte la diversissima statura letteraria, si comporti da montale, invece d'aver fatto e far parte d’istituzioni economiche che certo non sono fuori dalla responsabilità di “come sta finendo il mondo”. Per essere isolato non c’è bisogno di stare in campagna. Montale viveva a milano, in via bigli, che, en passant, faceva ironicamente nascosta rima con “nascondigli” messo nei versi della poesia “la storia”. Non c’è bisogno di pose da gentilhomme campagnard se davvero si vuol prendere le distanze dal mondo e da come va. Dato a cesarino ciò che è di cesarino, veniamo ai blog. È vero, i giornali, i pulpiti da cui scrive alvi, hanno un filtro che permette loro d’incanalare meno palta che incanalano i podi dei blog. Possiamo tranquillamente dire che il pattume dei giornali sta a quello dei blog come un mucchio d’immondizia sta a una montagna di guano. Ma in quel guano possono affiorare e rilucere di tanto in tanto pietre preziose, proprio perché non filtrato; mentre nel mucchio d’immondizia dei giornali difficile trovarne una, perché il filtro anzitutto di quelle tende a liberarsi. Semmai luccicano pezzi di vetro che, presi in mano, tagliano, quali sono i geminello alvi. E per notare la differenza tra lucore e luccichio non c’è bisogno dell’erudizione di alvi, che si può mettere in saccoccia, ma di occhi capaci di discernere luce da luce.p
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#2   06 Gennaio 2009 - 11:01
 
Que lu effeeffe pinzava
quanno l'avea il scorto
in do lo sito tuo si interesante
que l'attakin c'etait alors nu praticante
en colla, de vin à vil, de straci, e storto coli pennelli per i muri andava

che l'era un incollatore de manifesti
pulitici, publicitari, cuncertisti
et cum gratazio pure de li morti

de quili ca se fatigan l'hore a restare in piedi . a fare repulisti
su le scale, assittate, com les brazia et jambes incruciate

come nu cristo moderno de la strada
nu buddhabar des vichi et des ruelles
ma mai puis mai putive invece retruvari
tanta dis gracia de lo journalista
- que se ciama così puisque sa casa se ciama lu journal- et alors
pensava lo effeffe que isso st'homo
tenia nu bloggo mentale, na'ndiferencia porque nun pode pinitrare in la su stanza
et comme une mouche anega ne la colla
cum du grani de pulvere in da la panza

lu poverelo admette que tene valore 'n vita
solo kelo ke costa et jke plus costa vale
alors comm si dicette que à le gratuite labra di un'amata
prefera isso boca de putana!

ahi selva Italia aspra e forte
que l'attacchin da solo en isto fredo
se gela tuto solo - ne la foto-
sine una fimina et dize:
Colpa d'alfredo!

effeffe
utente anonimo

#3   06 Gennaio 2009 - 12:20
 
effeffe ......
ah ah ah ah ah ah
B.E.L.L.I.S.S.I.M.A grazie
geo
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#4   06 Gennaio 2009 - 12:41
 
controll, gelminello a me non è mai piaciuto molto, il mio discorso sul grande intellettuale isolato dal mondo era IRONICO anche perchè oggi nessuno può essere isolato quindi la sua è tutta una finta snobbina e decadente che fa spesso abuso dell'elemento elegiaco, infatti la descrizione del paesaggio attutito dalla neve sembrava una cartolina natalizia di quelle che ti mandano in "regalo" per posta (dicono dipinte coi piedi), e che hanno alla base sempre un rametto di pungitopo.
Gelminello è felice di aver salvato dalla gelata i limoni e se ne frega altamente se sotto i propri limoni (non gelati ma bombardati) di Gaza un giornalista palestinese (dell'Independent) Fares Akram, ha trovato il proprio padre squartato dai raid israeliani.
Buona befana gelminello, e per lei solo carbone, lei è molto peggio dei blog ;-)
geo
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Commenti