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Utente: georgiamada
"strano pregiudizio che valorizza ciecamente la profondità a scapito della superficie, pretendendo che superficiale, significhi non già di vaste dimensioni, , bensì di poca profondità, mentre profondo significa di grande profondità e non di superficie ristretta"

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venerdì, 03 luglio 2009


Clandestini

Da
QUI


Faccio un post con due commenti, quello di Janula che ci porge il video e quello di Luca Tedoldi che parla dei clandestini ... dimenticandosi però di citare tra le vergogne il tg1 di Minzolini che è diventato il tg più indegno della televisione italiana (forse europea) vincendo la palma del bacia-veline. E naturalmente non parlo delle graziose e avvenenti delizie del papi nazionale, ma proprio delle veline tipo agenzia Stefani sotto il fascismo (georgia)

Legge Sicurezza
Geo, abbiam parlato stamattina di Eco. Ora mi permetto di lasciarti un breve pezzo sulla legge-sicurezza. Luca Tedoldi 

Se questo governo ha le mani libere nel disumanizzare gli stranieri e convalidare disposizioni paranaziste, se la folla non invade le piazze per gridare contro il razzismo di stato, se il popolo non accerchia Montecitorio per respingere l’abominio di un governo che lede i diritti umani, questo accade perché viviamo in un paese senza verità. Il 70 % degli italiani vota dopo aver visto il Tg, a detta del Censis. Telegiornali nei quali è impossibile farsi un’opinione di ciò che accade in politica, a causa dell’assenza di argomentazioni e riflessioni, a meno che non si spacci per razionale il continuo martellare sulle consuete categorie prese di mira: non-italiani inevitabilmente ubriachi assassini stupratori criminali. Ai notiziari piace mostrare un’Italia sommersa dalla criminalità, per lo più di origine straniera, a dispetto della massiccia e capillare infiltrazione delle diverse mafie nell’economia e nella politica, taciuta e sempre sottovalutata. Ma niente, dai vari Studio aperto, Tg2, TG5 etc. appare solo la pressante emergenza della paura dei cittadini imprigionati in quartieri assediati. Non contano le reali statistiche, i telegiornali sono la realtà, la sociologia non esiste, nessuno sa che i morti uccisi dal mancato rispetto delle norme della sicurezza sui luoghi di lavoro sono il doppio di quelli della delinquenza ordinaria. La piccola miserabile sicurezza sui cantieri non vale quanto quella sbandierata dai telegiornali pro-partitici.

Conta solo la Sicurezza, quella degli indigeni accerchiati dagli immigrati invasori. Le elezioni vengono vinte grazie alla barbarie della guerra di civiltà, ed a quei tredici milioni che hanno votato Lega e Pdl non importa il fatto che è stata approvata anche una legge che scoraggia l’uso delle intercettazioni, una vera e propria legge-attentato alla reale sicurezza dei cittadini. Le intercettazioni (ma cosa avranno fatto per temerle così tanto?!) saranno autorizzate per i reati per i quali sono stabilite pene superiori a 5 anni, e quando ci sono evidenti indizi di colpevolezza (bisogna già sapere chi è colpevole prima di intercettarlo!!!). Né mancano obblighi paradossali: se la magistratura ha una notizia di reato riguardo ad un prete, supponiamo violento nei confronti dei suoi piccoli chierichetti, deve prima avvisare il suo vescovo, che ovviamente potrà scavalcare la giustizia avvertendo il suo sacerdote. Le carte di ogni inchiesta e di ogni sentenza non devono più apparire pubblicamente, non possono più essere lette dai cittadini. Non è più possibile informare i lettori dei procedimenti in corso. Non è un paradosso: è tutto scritto nella legge. Qualcuno potrebbe forse pensare che è giusto anche tutelare la privacy dei criminali! Da precisare che la legge è stata approvata non da una banda di lestofanti favoriti dai crimini dei colletti bianchi, ma dai parlamentari!
Che oggi esultano per aver approvato un disegno di legge per cui è reato non un’azione ai danni di terzi, ma la semplice condizione di chi non ha i documenti validi. Così dicono (Bricolo su “La Padania”, 3 luglio) di aver superato il “buonismo di stato” (intende il rispetto dei diritti dell’uomo), di aver deciso che gli stranieri sono solo “ospiti”, che si devono “adeguare al nostro modo di vivere” e non possono più essere dei privilegiati: “Al Nord, in Padania, ma anche nel resto del Paese, la gente è stanca di pagare tasse, bolli, ticket e vedere che per gli extracomunitari è sempre tutto gratis e tutto dovuto.” E comunque, meglio che stiano a casa loro: “Il nostro Paese non ha bisogno di nuova forza-lavoro straniera”. Il reato è la stessa esistenza dello straniero, discriminato e reso inferiore per legge. Tra l’altro si tratta non solo di un’aggressione alla cultura cristiana, illuminista e democratica, ma anche di una palese contraddizione di una sentenza della Corte costituzionale che, nel 2007, aveva già escluso (anche l’ovvietà oggi necessita di conferme) che lo stato d’irregolarità potesse essere considerato come segno di pericolosità sociale. Questo governo ha deciso di punire non un’azione, ma uno stato di nascita, una condizione naturale, evidentemente non imputabile. L’assurdità è reale, l’inciviltà è civile, il razzismo è la norma. Con il pretesto di evitare le nozze di convenienza vengono proibiti i matrimoni tra gli stranieri irregolari e gli italiani (ed hanno il coraggio di affermare che la norma non reintroduce il divieto dei matrimoni misti). Chi non ha il permesso deve pagare una multa che può arrivare ai diecimila euro! Assisteremo poi a retate quotidiane e ad un’esplosione degli istituti penitenziari perché chi affitta agli irregolari, e perfino chi oltraggia un pubblico ufficiale, prende tre anni di carcere! Questo è possibile perché la falsità è reale, prodotta da un’informazione genuflessa ai partiti, mezzo di propagazione delle menzogne e degli allarmi che servono a rendere normale l’imbecillità e la spietatezza.
Commento #1 

Postato da: georgiamada a 18:16 | link | commenti (5)
razzismo


Commenti
#1    03 Luglio 2009 - 18:36
 
Grazie Geo...
Che dire di scodinzolini... Ahmadinejad ce lo invidierebbe!

Luca
utente anonimo

#2    03 Luglio 2009 - 19:10
 
ahmedinajad non ha bisogno di minzolini ... lui ha ben altro, lui i giornali li chiude ... però come ha fatto notare qualcuno per chiuderli i giornali bisogna che ci siano e sia possibile aprirli e in iran ce ne sono molti e questa è una cosa emozionante perchè in iran la democrazia c'è, poi interviene la guida suprema e viene soffocata, ma poi torna, è un fenomeno molto, ma molto interessante l'iran e pieno di vitalità. Certo nulla a che vedere con il concetto di democrazia a cui siamo abituati (anche se va detto che a genova non si sono comportati meglio per non parlae degli usa di bush) ma pur sempre un qualcosa che ha in se alcuni anticorpi che potrebbero attivarsi al massimo.
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#3    03 Luglio 2009 - 19:17
 
ragazzi mi assento per domani e dopodomani
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#4    09 Luglio 2009 - 11:10
 
Sinceramente non so quanto serva tirare in ballo la cultura illuminista, proprio in Francia sono i figli degli immigrati a contestarla. Gli illuministi sono stati silenziosi sulla tratta degli schiavi (Voltaire aveva addirittura delle azioni nelle compagnie che praticavano la schiavismo) e l'inventore della scuola pubblica laica Ferry era un fervente colonialista. Addirittura sul manifesto uno studioso in un'intervista ha dichiarato che è stato l'illuminismo a creare il razzismo!!! Piuttosto cosa ne pensate della proposta di rifondazione di Rovigo di pagare gli immigrati perché tornino nel loro paese? L'articolo è sul corriere.
PS Georgia, è molto bello emozionarsi da lontano per la "democrazia" iraniana. Quanto a Genova, prova ad organizzare il gaypride a Theran, poi quando ti impiccano ci fai ciao con la manina.
N.

utente anonimo

#5    09 Luglio 2009 - 21:13
 
l'italia è una democrazia da quando si è data la carta costituzionale, una delle migliori tra l'altro. Le democrazie sono sempre in fieri, pero bisogna dare in mano alle persone che operano nel mondo una carta a cui appigliarsi.
Non è che l'italia fosse poi una meraviglia ... credo ad esempio che il delitto d'onore sia stato eliminato negli anni ottanta (se non addirittura dopo) e riguardo all'omosessualità non è che una generazione fa ci fosse da stare allegri, e oggi non c'è ancora neppure il riconoscimento dei diritti di coppia ... quindi di strada ce n'è ancora tanta da fare ... se a te basta che ti concedano il contentino del gay pride (quello non lo negano a nessuno nella nostra società dello spettacolo) malgrado questo certo che l'italia è uno stato democratico (anche se al momento stiamo toccando il fondo a rebours) ma solo perchè PER ORA non è ancora uno stato totalitario e neppure autoritario e non è una tirannia (ne esistono però spie e sintomi pericolosi, presenti forse ancor di più negli usa che tu certo definisci il massimo della democrazia)... Insomma l'italia è per ora una democrazia ... ma esistono tanti tipi di demcrazie non tutti raggiungono lo stesso livello di diritti nello stesso tempo. Pretenderlo (con l'esportazione presuntuosa) è fare violenza alla storia e alla cultura dei popoli.
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Commenti