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Utente: georgiamada
"strano pregiudizio che valorizza ciecamente la profondità a scapito della superficie, pretendendo che superficiale, significhi non già di vaste dimensioni, , bensì di poca profondità, mentre profondo significa di grande profondità e non di superficie ristretta"

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venerdì, 20 gennaio 2006

 

Un blog querelato
da un conduttore televisivo

E' successa una cosa di inaudita gravità un blog è stato querelato!.
Una blogger ha fatto la parodia di una trasmissione televisiva e il conduttore se l'è presa e  l'ha querelata.
Ma se non si può neppure più criticare in rete una trasmissione televisiva allora è vero che siamo in pieno regime.
Il post incriminato, che tra l'altro avremmo potuto scriverlo tutti (anche se molto meno bene), è gustosissimo e lo potete leggere qui.
Vi riporto anche il post con cui Anna da la notizia della querela (georgia)

Dal blog di Anna Setari
giovedì, 19 gennaio 2006
ULTIMISSIME
un mistero svelato
Io lo sciopero penso di farlo, ovviamente, ma riservandomi un'eccezione: non voglio perdermi per nulla al mondo il divertimento offerto dalla trasmissione Confronti il venerdì a tarda ora su RAI 2, quella dove c'è quel simpatico cristiano che si fa il segno della croce - qualcuno dei miei quattro lettori forse si ricorderà: ci feci un post a ottobre. E lui se l'è presa e mi ha querelata.
Era lui insomma il mio anonimo della telefonata famosa, non un emissario di Sanguineti come ingenuamente avevo creduto (noi blogger ci montiamo sempre la testa e pensiamo che i professori ci leggano. Invece ci leggono i soliti quattro gatti, un topo, e quelli che, non essendo chiarissimi professori certi dell'alloro, vanno su google a tastare il polso alla loro Fama).
Il gentile maresciallo che stamane mi ha comunicato la notizia ha detto che devo nominare un avvocato. Sono incerta tra Taormina e Ghedini.
Da Critica dell'interfaccia

Postato da: georgiamada a 00:22 | link | commenti (25)
bloggerie


Commenti
#1   20 Gennaio 2006 - 00:32
 
Non ci credo. State scherzando. Sono cose che non accadono neanche in Italia.
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#2   20 Gennaio 2006 - 00:51
 
non accadevano neppure in italia :-(.
Prima l'italia era democratica e poi ... si è aperta la campagna elettorale a quanto pare.
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#3   20 Gennaio 2006 - 01:30
 
grazie per la segnalazione Geo, sono andata a leggermi i post. gli estremi per la querela mi pare ci siano nell'affermazione "occupare il posto immeritatamente", ma la telefonata che lui ha fatto è intimidatoria e la Signora può chiedere alla telecom il numero e sporgere denuncia, anche per via dell'anonimato, ma non sono del settore. un buon avvocato potrà consigliarla per il meglio.
so di dire una cosa scomoda, ma il blog è un luogo pubblico: se sulle mie pagine insulto qualcuno, o qualcuno si ritiene offeso dalle mie parole, può capitare che l'interessato se la prenda, come se la prenderebbe se la cosa accadesse al bar sotto casa. il fatto che si consideri il proprio spazio come "personale" non implica che sia "privato", è e resta "pubblico", leggibile da chiunque abbia una connessione a internet. le parole non sempre sono prive di conseguenze. una cosa analoga è successa da noi su virgilio, sempre da parte di un giornalista e sempre per una dichiarazione, da parte di una bloggher, di questo tipo. è finita a tarallucci e vino, con scambio di simpatiche missive e di reciproche scuse in privato e in pubblico.

daldivano
utente anonimo

#4   20 Gennaio 2006 - 01:41
 
credo che i blog saranno sempre più presi di mira, forse perchè temuti in quanto capillari, ingestibili e incontrollabili, in grado di raggiungere, potenzialmente, più persone di una testata giornalistica e capaci di un passa parola difficilmente circoscrivibile. questo, secondo me, è l'aspetto da difendere, poi, che proprio un giornalista se la prenda, con tutto il suo peso mediatico, mi sembra comunque eccessivo.

daldivano
utente anonimo

#5   20 Gennaio 2006 - 08:47
 

Che uno se la prenda con la satira di un blog (tra l'altro, non tra i più noti, anzi letto in una piccolissima cerchia di persone) più che scandaloso è un po' risibile e la dice lunga sul querelante.

Non so i termini esatti della querela (il maresciallo mi ha detto che occorre un avvocato per leggere l'incartamento). Credo che mi si accusi di "diffamazione".
Sull'immeritatamente, dato tutto il contesto, non credo che ci sia tanto da arguire: avrei infatti persino potuto scrivere "meritatamente" ottenendo quasi lo stesso effetto.
E in ogni caso si tratta di giudizi molto soggettivi.
Come si fa infatti a dimostrare che "meritatamente" si è ottenuta una certa trasmissione in TV?
Credo che sia impresa difficile quando è noto, e lo si legge dappertutto, che si tratta di incarichi attribuiti in base alle lottizzazioni, alle amicizie ecc. Poi capita che qualcuno tra questi personaggi scelti in base a considerazioni spesso indipendenti dal merito, sia bravo e altri invece meno o per niente.
Sicché "meritatamente" o "immeritatamente" si riduce a giudizio soggettivo di gusto, del tipo "quel giornalista mi piace" o "non mi piace".
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente AnnaSetari

#6   20 Gennaio 2006 - 09:17
 
Passiamo alla fase operativa, dal momento che non è uno scherzo. L'ho creduto davvero, ieri appena letto frettolosamente. Urge il parere di un legale. Tra i "lettori" di Anna Setari non ve ne sono?
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#7   20 Gennaio 2006 - 11:40
 
grazie dal divano, delle tue riflessioni intelligenti, dunque noi dovremmo avere più presenti le cose che possiamo dire e quali no. In fondo il post di anna anche senza la frase "immeritatamente" sarebbe stato forte e ironico lo stesso, ma meno attacabile.
Hai ragione i blog sono luoghi pubblici e indipendentemente dal numero dei lettori dobbiamo comportarci sempre come se scrivessimo da giornali a larga tiratura. La rete però obbiettivamente è più libera di un qualsiasi giornale, e tale libertà dovrebbe essere difesa con le unghie e con i denti. E poi la critica nella rete ha una funzione salutare di anticorpo della società che non è più permessa da altre parti.
Ecco perchè gli eccessivi permali sono dannosi più della grandine.
Chiaro che Moncalvo non è uno che si impermalisce, ma soprattutto uno che sta aprendo la sua campagna elettorale a spese di anna e di chi sa quanti altri.
Per questo è importante che noi continuamo ad attaccare e a dire quello che sentiamo il bisogno di dire, ma facendo attenzione a non offendere veramente e a non scivolare su bucce di banana. Il post di anna a me sembra inattaccabbile a parte quella sfumatura segnalata da dal divano (che poi è la stessa comunicata dal maresciallo).
Beh, dovrebbe esistere un studio legale di soccorso in rete, e forse esiste, per ora ho chiesto in una lista ad un avvocato se passa di qui, speriamo recepisca l'appello, anche solo per discuterne, cosa che può servire a tutti per il futuro, perchè nessuno d noi ha voglia di farsi potare troppo, a causa d cavilli legali, quindi meglio conoscerli in tempo.
geo
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#8   20 Gennaio 2006 - 11:56
 
oggi splinder non segnala tutti i commenti.
Certo che splinder ha problemi un giorno sì e l'altro pure
g
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#9   20 Gennaio 2006 - 11:56
 
ecco ora mandando un commento è stata sbloccata la situazione e riappaiono tutti i commenti
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#10   20 Gennaio 2006 - 14:09
 
Geo, credo anch'io che l'uso del "meritatamente" sarebbe stato meno attaccabile proprio per il carattere soggettivo dell'interpretazione. l' "immeritatamente" non lascia scampo. ricordo comunque alla Signora Setari di non sottovalutare la gravità della telefonata ricevuta, potrebbe garantirle un ribaltamento dei ruoli.
credo che gli eccessivi permalosismi non facciano male alla rete, credo al contrario che le facciano bene, dimostrano quanto la rete sia "potente" (permettetemi il termine), querelare un blogger è goccia nel mare, i bloggher impareranno a usare più attentamente le parole, ma non smetteranno di fare critica o a ironizzare.
l'idea di un appoggio legale in rete su queste specifiche questioni mi sembra un'ottima idea. sarebbe utile sapere quali cose si possono dire e quali no (ad esempio i dati personali di una terza persona, id compreso, quindi tutto ciò che concerne la privacy, e gli insulti diretti, le insinuazioni che ledono la professionalità, eccetera). per quanto riguarda il caso della Signora Setari e il suo dire: "Come si fa infatti a dimostrare che "meritatamente" si è ottenuta una certa trasmissione in TV?
Credo che sia impresa difficile quando è noto, e lo si legge dappertutto, che si tratta di incarichi attribuiti in base alle lottizzazioni, alle amicizie ecc.", qui ci vuole cautela, o si è in grado di dimostrare quanto detto in riferimento alla persona in questione, perché si prefigura una forma di reato, oppure si lavora con altri termini. forse un legale consiglierebbe di, ehm, cancellare le righe sopra scritte (quando arriva il legale???). :-)
la querela da parte di un soggetto con un'immagine da gestire è comunque controproducente all'immagine stessa, come dimostrano proprio le querele ai danni di alcuni giornalisti.
in bocca al lupo! :-)

daldivano
utente anonimo

#11   20 Gennaio 2006 - 14:19
 
ma guarda c'e'tanta gente strana
una voleva querelarmi perche'ho detto che fu'operata al cuore
lei sostiene di no peccato che ha ina cicatrice
sul torace da far paura povera donnetta del
web non sanno accettarsi e'una manciata di byte scadenti
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#12   20 Gennaio 2006 - 15:00
 
segnalo che si è aperta una discussione in merito su nazione indiana. :-)

daldivano
utente anonimo

#13   20 Gennaio 2006 - 15:58
 
dal divano quando arriva il legale non lo so, ho lanciato la mia missiva in una lista ma ... gli avvocati sono animali strani :-)
Ad ogni modo anna ha già un suo legale ed è protetta quindi non c'è urgenza. Ma mi piacerebbe lo stesso affrontare qui o altrove questa discussione, sui nostri diritti di blogger, perchè è interessante saper nuotare bene in mare aperto, soprattutto quando il mare è agitato.
ciao geo
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#14   20 Gennaio 2006 - 18:08
 
I giornalisti si beccano querele regolarmente. E "un blogger non è un giornalista" è una difesa pusilla. Se velleità di qualche tipo portano a pubblicare i propri pensieri in uno spazio pubblico si va incontro a questi rischi.

Il nesso tra "querela" e "regime" mi sfugge. Posso querelare chi cazzo mi pare.

Comunque delle due l'una: o a Moncalvo sfugge la scarsa rilevanza del blog in questione o ha fin troppo chiara quale rilevanza ha lui.
utente anonimo

#15   20 Gennaio 2006 - 18:35
 
ma da quando un giornalista (o meno) che critica una trasmissione televisiva (tra l'altro pagata con abbonamenti pubblici) viene querelato, scusa?
a meno che non si sia in regime e si sia prima buttato, ad esempio, fuori santoro, guzzanti, biagi, massimo fini etc etc ;-)
Può una trasmissione pubblica pagata dagli utenti, iniziare con un rito religioso, come farsi il nome del padre? a meno che non sia all'interno degli spazi dedicati alle varie religioni?
Non viene meno ai patti fra stato e chiesa?
(posso sapere chi sei?)
geo
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#16   21 Gennaio 2006 - 12:05
 
Non lo sapevo, meno male che l'hai segnalato.
E grazie mille per il suggerimento!
Ciao :-)
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#17   23 Gennaio 2006 - 12:45
 
Georgia, scopro oggi della vicenda di Anna Setari e Moncalvo e ho già commentato da lei (che ha tutta la mia solidarietà) e su Nazione Indiana.

Mi pare inoltre interessante lo spunto che lanci: capire fino a che punto si possa arrivare con le parole senza diventare offensivi e forse - è una cattiveria lo so, ma sono convinto sia così - capire come fare a *offendere professionalmente* senza correre il rischio di essere querelati...

Rileggendo il post di Anna - ho riportato queste osservazioni anche da lei - ritengo di aver beccato due passaggi critici, uno sopra tutto, e che potrebbero causarle noie. Il più serio ritengo sia la frase che contiene il termine "immeritatamente": lascia intendere e fa intendere troppe cose e, fosse stato riferito a me in altro contesto, mi sarei incazzato, magari senza arrivare alla querela.
Riprendo i discorsi sensatissimi di Daldivano: se si afferma e si scrive qualcosa si deve essere nella condizione di provarlo altrimenti, prima o poi, ci si ritroverà nella condizione di pagarne le conseguenze. Non credo che questa storia abbia nulla a che fare con un presunto *regime* o con la *campagna elettorale*; a naso direi che si tratta solo di una questione personale di Moncalvo, e una delle vie che ho consigliato ad Anna è proprio quella di alzare il tiro e far diventare pubblica la questione: una simile storia - Grande che querela il Piccolo - politicamente non fa bene e non paga.

Buona giornata. Trespolo.
utente anonimo

#18   23 Gennaio 2006 - 12:59
 
Beh io userei meglio la parola "criticare professionalmente" piuttosto che "offendere professionalmente", perchè se lo scopo fosse quello di *offendere* non potrebbe avere nulla di professionale e saremmo in un campo che personalmente non mi interesserebbe difendere.
Anna non voleva certo offendere una persona, ma un sistema degenerato televisivo che dopo aver mandato via fior di giornalisti dalla rai (e dalle idee più diverse come santoro, biagi e massimo fini) ci mette un conduttore in quota lega che si fa il segno della croce ad inizio e fine trasmissione.
Moncalvo si sarà anche sentito offeso, ma anch'io, come utente televisiva, mi sono sentita profondamente offesa in questi ultimi anni.
Non so se si tratta solo di una cosa personale, come sostiene pure anna, ho provato a cercare in google gigi moncalvo e alla 13 pagina (almeno l'altro giorno perchè poi cambia tutto velocemnte) anna ancora non era saltata fuori e nel frattempo c'erano tante di quelle "offese" nei confronti di moncalvo che avrebbe già dovuto querelare un centinaio di persone.
Penso invece che alcuni blog (che trattano alcuni argomenti) siano monitorati e che poi si avvisino gli interessati per eventuali querele.
Credo che i cristianisti (in aumento e molto agguerriti al momento) tengano sotto controllo tutti i blog che parlano di ateismo e laicismo, non è una cosa nuova in Italia.
geo
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#19   23 Gennaio 2006 - 14:25
 
Georgia, fosse vero quello che affermi - tutti i blog che parlano di ateismo sono controllati - sarebbe sicuramente vero il contrario - tutti i blog che parlano di cristianesimo sono controllati - e quindi non mi preoccuperei più di tanto: avremmo due *poteri* equivalenti che si fronteggiano.

Personalmente non credo alla storia del complotto e, parere personalissimo, quella frase è offensiva, distribuisce del raccomandato, e avrebbe fatto incazzare chiunque; forse con esiti diversi e senza querela, ma si cade nel soggettivismo e in una querela che potrebbe fermarsi, essere rifiutata dal Giudice, etc... etc...

Per *'l'offendere* vedo di chiarire meglio - a volte le virgolette non bastano. Non fa parte delle mie abitudini andare in giro a offendere persone, ma se, come nel caso di Anna, voglio descrivere e scrivere alcuni aspetti relativi a una trasmissione e a un conduttore, devo imparare a farlo senza diventare offensivo e non correre il rischio di querele. Ho un solo modo per farlo: utilizzare argomenti che sono in grado di provare e sostenere; questo mi pare il punto, ed è francamente difficile provare una qualunque italica raccomandazione.

Sul monitoraggio dei blog, boh, andiamo a cadere nel tema che meglio conosco (sicurezza e controllo) perché è il mio lavoro e credo di non sbagliare affermando che questo controllo è reciproco e non servono persone che avvisano, è sufficiente un banale software per sapere cosa raccontano di me o di te in giro per internet.
Francamente trasformare tutto in complotto mi pare esagerato e la sostanza, in questo caso, rimane l'imparare a scrivere senza essere offensivi oppure imparare a farlo professionalmente. Sono cinico? Può essere, ma a volte una piccola dose di cinismo non fa male :-)

Buona giornata. Trespolo.
utente anonimo

#20   23 Gennaio 2006 - 14:44
 
scusa trespolo ma ... chi avrebbe interesse a controllare i blog che parlano di cristianesimo in italia ?;-)
A me e ad anna ad esempio non interesserebbe proprio nulla.
Diverso invece se si tratta di voler riclericalizzare lo stato italiano e la sua televisione.
Esistono dei patti precisi e ognuna delle due sfere deve rispettarli. Io tra l'altro sono fra quelli che pensa che in italia fino ad oggi non ci sia stato integralismo, nè probabilmente ci sarà, proprio perchè l'Italia è uno dei pochi paesi dove fino ad ora c'è stata (con svariate sbavature naturalmente) divisione tra stata e chiesa, nel senso che patti ben precisi (riportati anche nella carta costituzionale) delineano i rapporti fra le due parti, solo che ogni tanto questa divisione va ricordata, e moncalvo è fra quelli che sembra essersene dimenticato se entra e esce da un luogo politico pubblico (e pagato da un un utente) segnandosi, ma ripeto moncalvo è pure un eretico, come socci del resto ;-).
Questi cristianisti per ora fanno ridere, ma .... occhio perchè non sono innocui.
geo
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#21   23 Gennaio 2006 - 16:47
 
Georgia, a volte mi lasci basito.
Il fatto che a me non interessi andare a pesca non esclude che ad altri possa interessare.
Per il resto mi astengo, credo sia una discussione da continuare, eventualmente, in privato e credo, relativamente a sicurezza e controllo, di essere nella scomoda, anche se apparentemente presuntuosa, posizione di capirci qualcosa.

Buona serata. Trespolo.

PS: adesso vado a *litigare* col mobiliere: non è possibile che nessuno produca un divano in pelle rossa a prezzi umani. E non dirmi che la Frau li ha a catalogo perché, da quando ho scoperto che se l'è presa Montezemolo, per me può anche chiudere. Tranne che per i pezzi prodotti prima della sua entrata ovviamente... :-P
utente anonimo

#22   23 Gennaio 2006 - 19:01
 
si, ma mi piacerebbe sapere chi può avere interesse non dico a leggere, ma a monitorare blog che parlano di cristianesimo;-). Ok ti lascio basito ma tu, soprattutto che te ne intendi di sicurezza, me lo devi dire chi ha interesse, in Italia, a monitorare simili blog a parte forse ali agca ;-).
A noi laici (ma anche a noi cattolici intelligenti come spesso siamo) ci basta ascoltare il cardinale ruini (ma non solo) per indignarci ;-).
geo
Auguri per il tuo divano di pelle rossa, ma ... a cosa ti serve?
e come potrebbe avere prezzi *umani* un divano fatto di vera pelle, ma come fai a rilassarti fra la pelle di un povero vitello? già metterci dentro i piedi è dura ma addirittura sdraircisi sopra a guardare la tv .... brrrrrr! e magari
a guardarci pure moncalvo ;-)
Non lo sai che la sofferenza degli animali è contagiosa, e gli animali di cui usano la pelle non sono certo quelli felici con gli occhi dolci che scorazzavano nelle praterie, ma quelli con gli occhi disperati che se li vedi anche solo nei documentari diventi vegetariano.
Beh, che almeno quei divani costino cari ;-)
geo
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#23   23 Gennaio 2006 - 22:30
 
Oh Georgia, e non mi fare discorsi sugli occhi dolci dei vitelli che scorrazzano nelle praterie (ma quali? dove sono? le praterie intendo...) che son nato in una famiglia di contadini allevatori. Difficile che mi commuova se ripenso alle pedate e alle cornate che mi son preso dalle care bestiole e poi... il divano di pelle rossa mi serve; meglio che ci facciano il mio divano - con la pelle - che mangimi; che poi gli piglia la BSE e quelli della fiorentina - la bistecca dico, mica Della Valle quello delle scarpe di pelle - son disperati ;-)

Buona notte. Trespolo.

PS: non mi fare domande imbarazzanti, riferite al divano ovviamente, che mica mi serve per guardarci la TV (che non ce l'ho)...
utente anonimo

#24   23 Gennaio 2006 - 23:19
 
Ooh, mio dio!
ma .... mica ci porterai la ragazza sulla pelle sofferente di vitello?
ooh .....
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#25   26 Gennaio 2006 - 03:14
 
Georgia... ragazza? Ma se sono piccolo, brutto, cicciottelo e povero. Che ragazza vuoi che mi fili? Manco ricordo più nemmeno come sono fatte... :-))

Buona notte. Trespolo.
utente anonimo

Commenti